La direzione di Orsato in Spezia-Torino non ha convinto molto: episodi dubbi in area di rigore dei padroni di casa da rivedere

È toccato all’esperto arbitro internazionale Daniele Orsato dirigere la partita tra Spezia e Torino al Picco, una partita non certo di cartello per uno che ha diretto una finale di Champions League e che tuttavia è reduce dalle polemiche dopo Juventus – Roma con relative frasi intercettate nel sottopassaggio dello Stadium dove, parlando con Cristante, affermava che non si concede il vantaggio su un calcio di rigore. L’approccio al Picco è stato piuttosto morbido: al 7’ Gyasi interviene in ritardo su Aina, il richiamo è solo verbale così come per Bremer su Kovalenko un minuto dopo e subito a seguire Lukic (già falloso in precedenza) sullo stesso Kovalenko. La linea “buonista” continua anche per episodi in area di rigore ed al 19’ sul colpo di testa di Singo il pallone, prima di giungere a Belotti (in fuorigioco), viene deviato con un braccio largo da Bastoni (che nell’intervallo ammette il tocco) che è praticamente attaccato a Singo e girato di spalle: con i vecchi regolamenti non sarebbe stato certamente punibile, adesso qualche dubbio rimane e difatti anche il VAR Nasca richiama Orsato all’on field review ma il fischietto di Schio, pur dopo aver visionato, rimane della sua idea.

Spezia-Torino, Singo in area, contatto dubbio

Al 29’ al portiere dei liguri Provedel scappa il pallone dalle mani, Singo interviene prontamente cercando di approfittarne, l’estremo difensore nel tentativo di recuperare lo tocca con la gamba, poi l’esterno granata prova a calciare ma è sbilanciato: in questo caso evidentemente Orsato non si accorge (o ritiene impercettibile) del tocco poiché lascia proseguire l’azione, altrimenti significherebbe che stavolta avrebbe concesso il vantaggio su un possibile calcio di rigore. Al 38’ la prima ammonizione (ineccepibile) della gara è per Rincon che ferma con una trattenuta Maggiore in ripartenza. Dubbi anche nel recupero del primo tempo con Singo che penetra in area spezzina con un’azione personale ed a giudizio dell’arbitro commette fallo su Amian ma l’ivoriano non sembra spingere il francese che si lascia astutamente cadere impedendo (anche allargando il braccio) l’intervento di Singo.

Nel corso della ripresa non ci sono episodi rilevanti, sale solo il numero dei cartellini gialli: al 52’ Linetty entra in ritardo su Nikolau, al 65’ Amian trattiene Praet, al 76’ Sanabria e Nikolau sono protagonisti di reciproche scaramucce, all’89’ Kovalenko fa fallo su Aina. Per Orsato, che curiosamente aveva diretto anche lo scorso anno la partita tra Spezia e Torino al Picco, si è trattato della ventisettesima direzione con i granata il cui bilancio è sempre più negativo: solo 5 vittorie, poi 8 pareggi e ben 14 sconfitte.

Daniele Orsato
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ultimo aggiornamento: 07-11-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
9 mesi fa

Ad onor del vero su Singo erano 2 i rigori.uno dove l’arbitro fischia un fallo contro di lui,invece e il giocatore dello Spezia che va ad abbracciare la coscia di Singo. L’altro quando Singo fa un dribbling sul portiere e quest’ultimo gli fa fallo.alcuni diranno,però ha continuato.verissimo. Solo che Orsato… Leggi il resto »

thethaiman
thethaiman
9 mesi fa

Bravo Venezia, ma sul 2 a 1 per la Roma gli danno un rigore inventato. Nota le differenze……

tric
tric
9 mesi fa

Vorrei una statistica sul numero di volte che un arbitro, chiamato dal VAR a visionare l’accaduto, non ha dato il rigore. Quella circa il numero di rigori dati a favore del Toro quest’anno è facile: NESSUNO.

T9
T9
9 mesi fa
Reply to  tric

Ci son stati anche anni che ce ne hanno dati una decina …
Aldilà di eventuali errori, che non discuto, per avere i rigori bisogna anche entrare in area. Al momento spesso ci giriamo intorno, specie in trasferta.

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