Torino-Atalanta, per Tagliavento più personalità che cartellini

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CAMPO, 2.12.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-ATALANTA, nella foto: Paolo Tagliavento

Il punto sull’arbitro che ha diretto Torino-Atalanta 1-1: la consueta analisi di Carlo Quaranta

Con la consueta prova di personalità ed esperienza Paolo Tagliavento ha diretto l’anticipo del sabato al Grande Torino dove le squadre di Mihajlovic e Gasperini hanno dato vita ad una gara maschia ma sostanzialmente corretta al termine della quale si sono contati quattro ammoniti. Questo teoricamente può essere un merito per l’arbitro dal momento che il match non ha preso brutte pieghe e non gli è comunque scivolato di mano ma il fischietto di Terni ha un po’ ecceduto con tale metro di giudizio. Già al 12’ Ansaldi è costretto ad abbandonare per infortunio in seguito ad un intervento avventato di Hateboer, al 17’ Rincon riceve una gomitata sul volto da Toloi ma l’intervento appare fortuito. Nel frattempo Caldara picchia come un fabbro il malcapitato Belotti che al 22’ subisce il terzo fallo da tergo: nemmeno in questo caso Tagliavento prende provvedimenti. Al 37’ Belotti viene ancora fermato fallosamente dopo una bella giocata ma in questo caso per il direttore di gara non è nemmeno calcio di punizione. Al 41’ ancora un intervento duro sul Gallo, stavolta da parte di Kurtic ma Tagliavento continua a tenere i cartellini nel taschino.

Dopo una prima frazione caratterizzata dal gioco duro dei bergamaschi, al 49’ il primo ammonito del match è paradossalmente il granata Obi autore di un intervento in ritardo su Ilicic (il cartellino giallo è corretto). Al 54’è giustamente convalidato il gol di Ilicic tenuto in gioco da Barreca al momento dell’assist di Petagna. Al 64’ ammonito Masiello per un intervento su Belotti sul lato corto dell’area atalantina: si lamenta molto il nerazzurro che interviene in modo scomposto ma non sembra toccare effettivamente la gamba dell’attaccante. Al 66’ è Baselli a rischiare per un intervento su Gomez, il provvedimento però è rimandato solo di qualche minuto poiché al 77’ l’ex di turno viene ammonito per un intervento in gioco pericoloso su Caldara del quale però Tagliavento non si era inizialmente avveduto. Al 79’ non ravvisato un fallo su Boyé dal quale prende forma una ripartenza nerazzurra che stava per costare cara ai granata. All’85’ giustamente ammonito Toloi per un fallo tattico su Belotti nella trequarti granata.

Infine, proprio sui titoli di coda, al 91’, l’episodio più delicato: Gomez scatta sul filo del fuorigioco e si presenta a tu per tu con Sirigu che interviene alla disperata colpendo palla e avversario: Tagliavento non fischia, l’azione prosegue finché i granata non gettano la palla in fallo laterale per consentire i soccorsi per l’argentino. Nel frattempo dal VAR arriva la segnalazione dell’offside di partenza dello stesso Gomez che vanifica tutto ciò che accade successivamente.
Dopo la partita di ieri, con l’arbitro umbro, che evoca il piacevole ricordo dell’ultimo derby vinto il 26 aprile 2015, il bilancio dei granata si aggiorna a nove vittorie, sei pareggi e due sconfitte.

8 Commenti

  1. Delle due l’una: O Belotti è un simulatore seriale e quindi deve essere ammonito, oppure ed è la seconda ipotesi L’arbitro della situazione è in malafede o è un incapace perché Belotti è picchiato ogni domenica e i conti non tornano.

  2. Il cuore mi dice che tutto e ancora aperto. In fondo siamo tutti li.
    La testa mi dice che ci sono squadre che giocano molto meglio di noi
    Atalanta e Samp in primis.
    Milan e Fiorentina sono piu o meno della nostra forza.