Gravina sulla fine del campionato di Serie A oltre il 30 giugno

Gravina: “Vogliamo finire il campionato. Speriamo ci concedano luglio e agosto”

di Giulia Abbate - 26 Marzo 2020

Il presidente della Figc Gravina torna a parlare ella ripresa dei campionati: “Mi appello al buonsenso di tutti ma è la Federazione che deve decidere”

Finire il campionato: questo l’interesse delle tante parti in causa coinvolte nel tentativo di contenere la crisi che, inevitabilmente, sta colpendo anche il mondo del calcio e a tornare sull’argomento è nuovamente il presidente della Figc Gravina. In un intervento a Radio Marte, infatti, il presidente è tornato a confermare che “Il nostro compito deve essere quello di programmare delle date che comunque diano una speranza a tutti coloro che amano il nostro sport. Oggi è il momento di programmare, fare una sorta di censimento sulla situazione e il momento di crisi nello sport e nel calcio. Stiamo cercando di mettere insieme tutti gli elementi e i progetti così che si possa cogliere in questo momento di negatività anche una speranza, per cambiare qualcosa del nostro mondo e ripartire. Io mi arrendo con grande difficoltà”.

Gravina. “Possiamo andare anche oltre il 30 giugno”

Il presidente della Figc Gravina ha poi proseguito: “Fino a quando avrò la possibilità, conserverò la speranza di far ripartire i campionati. Farò qualsiasi tentativo per arrivare a questa definizione. Sono cosciente e consapevole che è prematuro pensare a una data, ma dobbiamo pensare in positivo, anche per la salute degli italiani e sperare che questa situazione termini nel più breve tempo possibile. Proveremo a fare il massimo per giocare anche a costo di chiedere il supporto di Uefa e Fifa per andare oltre il 30 giugno

Il presidente della Figc: “Speriamo ci concedano i mesi di luglio e agosto”

Infine, il presidente Gravina torna a parlare della necessità di tovare un accordo con tutte le parti in causa: “Quando si va sul piano dell’interesse personale è difficile mettere insieme tutti per l’interesse generale. In questo momento però non c’è spazio per gli interessi del singolo. Mi appello al buon senso, tanto poi alla fine è la Federazione che dovrà decidere. Dobbiamo essere consapevoli e coscienti che per definire il nostro campionato ci servono 45-60 giorni”.

Se ci vengono concessi il mese di luglio e quello di agosto (possibilità già considerata dallo stesso Gravina), così come si sta orientando la Uefa e tutte le federazioni, potrebbe essere quello il periodo di riferimento. Ma oggi non possiamo fare altro che rimetterci a quelle che sono le decisioni e le norme concentrate ora in alcune ordinanze”.