L’attaccante della Lazio torna a palare della sua esperienza in granata: “Lo scorso gennaio volevo tornare perché troppo legato a quella piazza”

Sono contento di essere alla Lazio, è la squadra che quest’estate più di tutte mi ha voluto, e posso dire che questo è proprio un matrimonio perfetto“. Così Ciro Immobile, bomber biancoceleste con un passato ricco di soddisfazioni al Toro. Ma con qualche strascico polemico, dovuto al doppio addio dopo poco più di un anno e mezzo in granata. Intervistato in esclusiva da Premium Sport, l’attaccante napoletano parla anche del suo trascorso all’ombra della Mole, e della sua accoglienza riservatagli dallo stadio “Grande Torino” nella partita di questo autunno contro la Lazio di Inzaghi.

benassi
CAMPO, 23.10.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 9.a giornata di Serie A, TORINO-LAZIO, nella foto: Ciro Immobile e Marco Benassi

L’anno scorso” dice Immobile, “a gennaio ho deciso di tornare a Torino perché la squadra era in difficoltà e volevo dare una mano a chi mi aveva lanciato nel grande calcio e mi voleva bene. Mi avevano cercato anche altre squadre, per prima la Sampdoria, ma io ero troppo legato al Toro, per quello decisi di tornare in granata“.

“In questa stagione” continua l’attaccante napoletano “i fischi dei tifosi granata mi hanno fatto molto male, anche se voleva dire che mi avevano amato moltissimo. Comunque io non ho voluto dire come siano andate veramente le cose: chi ha voluto capire le scelte, che non sono state solamente mie, ha capito il mio gesto di non esultare”.

Immobile ha poi parlato di Ventura e del suo ex compagno in granata, ora in Nazionale, Belotti: “Sono felice che stiamo facendo bene perché prima dell’Europeo si diceva che gli attaccanti in Italia scarseggiavano, invece adesso con il mister Ventura per fortuna siamo riusciti a ingranare bene. Io e il Gallo stiamo facendo bene, siamo primi nel girone, sarà difficile arrivare al Mondiale ma sono felice di questo momento. Per fortuna che in Nazionale si gioca con le due punte e non c’è bisogno di fare a meno di uno dei due. Spero di mantenere il posto in azzurro perché già l’ho perso con Conte e non vorrei perderlo anche con Ventura”.

Mentre per l’allenatore, che lo ha lanciato al Toro, l’attaccante ha parole di miele: “Con lui ho sempre avuto un rapporto umano speciale” dice Immobile, “nei momenti difficili si faceva sentire come persona, mi stava vicino. Stavamo ore a parlare nel suo ufficio, mi diceva dove avrei potuto migliorare e perché in quel omento non riuscivo a segnare. Mi tranquillizzava a livello mentale e a livello tecnico mi ha insegnato a giocare in tutti i modi e questo mi è servito molto per dopo. Grazie a lui sono cresciuto tantissimo”.


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rimbaud
rimbaud(@rimbaud)
5 anni fa


io lo disdegno più per come andò via la prima volta, dichiarando quelle cose dal ritiro della nazionale, non aiutando i compagni a conquistare la EL, come un ladro e un ingrato.
La seconda volta non riesco a dargli tutte queste colpe.

kurtz
kurtz(@kurtz)
5 anni fa

Ah ah oscar al post di GT 22.35, perfetto!

kurtz
kurtz(@kurtz)
5 anni fa

Poverino. Prenditi un’aspirina.

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