La procura ha chiesto 4 anni di squalifica per Calaiò e 2 punti di penalizzazione per il Parma da scontare nel campionato passato

Non accennano a calmarsi le acque in casa Parma che, dopo le richieste della Procura Federale, rischia sempre di più di veder sfumare il sogno Serie A. Come risaputo, la società ducale è accusata di tentato illecito sportivo per la vicenda dei messaggi inviati dai suoi tesserati, Calaiò e Ceravolo, ai giocatori dello Spezia e proprio pochi giorni fa era arrivata l’ufficialità sul deferimento. Una vicenda che ha portato la Procura Federale della FIGC a chiedere una penalizzazione di 2 punti per il Parma da scontare nel campionato passato (2017/2018). Se la corte dovesse accettare la richiesta, i due punti di penalizzazione andrebbero di fatto ad annullare la promozione in serie A.

Parma, Serie A a rischio: ora la decisione della corte

Due punti da scontare nel campionato passato, dunque, che impedirebbero ai ducali di disputare il prossimo campionato di Serie A. Ma al Parma resta ancora un appiglio: se la corte dovesse decidere di far scontare la pena alla società nel prossimo campionato, infatti, la Procura avrebbe chiesto una penalizzazione di 6 punti. A spiegare le richieste della Procura, come riportato da Repubblica, è proprio il procuratore aggiunto Tornatore: “Riteniamo che la sanzione debba essere applicata alla stagione appena conclusa per essere afflittiva. Se invece questo tribunale ritiene che la sanzione debba venire applicata al prossimo campionato di Serie A, questa procura chiede di poter rimodulare la richiesta per renderla afflittiva nei confronti del Parma e dunque chiede sei punti di penalizzazione”. 

Parma, il legale dei ducali: “Richiesta incomprensibile”

Una decisione, quella della Procura che, comprensibilmente, non è proprio andata giù alla società. E a parlare è stato il legale del Parma Edoardo Chiacchio che, come si può leggere su Repubblica, ha definito la richiesta della penalizzazione di due punti “incomprensibile. Come è possibile chiedere due punti di penalizzazione che siano afflittivi in una vicenda come questa? Il problema è capire se esista o meno una responsabilità oggettiva del Parma.  Cosa può fare una società di fronte a un sms? Qual è il potere di controllo?

Parma, chiesti 4 anni di squalifica per Calaiò

A rischiare, e molto, non è però solo la società ducale. Se le richieste della Procura nei confronti del Parma sono state severe, lo sono altrettanto quelle che riguardano uno dei protagonisti diretti di questa vicenda. Si tratta di Emanuele Calaiò per il quale il procuratore ha chiesto 4 anni di squalifica e una multa di 50 mila euro. Una decisione che ha sconvolto il giocatore, come riportato sempre da Repubblica: “Ho passato un’estate infernale. Non sono mai stato coinvolto in nessuna questione illecita e non mi aspettavo neppure di arrivare in questa situazione per dei messaggi innocui, stupidi, scherzosi, che non avevano un secondo fine. Non ho mai pensato minimamente di alleggerire l’andamento della partita contro lo Spezia o la prestazione dei miei ex compagni”. 


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Ultra
Ultra
3 anni fa

Il lupo perde il pelo ma non il vizio…dopo Catania…ora Parma…Vedremo se finisce a tarallucci&vino…

Tanaka
Tanaka
3 anni fa

Mah

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