Napoli, la squadra di Gattuso avversaria del Torino

Napoli, effetto Gattuso: rispetto all’andata i partenopei sembrano rinati

di Giulia Abbate - 26 Febbraio 2020

La presentazione del Napoli / Dopo un girone di andata disastroso il Napoli rialza la testa: la gestione Gattuso sembra dare i suoi frutti

Due sconfitte e 4 vittorie: questo il bilancio del Napoli nel girone di ritorno del campionato di Serie A. Un bottino che rappresenta un segnale chiaro: i partenopei stanno rialzando la testa e l’arrivo di Gattuso sulla panchina azzurra comincia finalmente a dare i suoi frutti. Anche per Ringhio, per la verità, non è stato affatto facile tanto che dal suo arrivo a dicembre collezionò una sola vittoria (contro il Sassuolo) e 3 sconfitte nelle ultime 4 giornate del girone di andata. Una prima parte di stagione dalla quale De Laurentiis, e non solo, si sarebbe aspettato decisamente di più: dal secondo posto dello scorso anno, con il tentativo di ingaggiare una battaglia all’ultimo punto con la Juventus, non si può crollare così tanto da conquistare appena 24 punti in 19 sfide e il conseguente 11° posto in classifica. E poco importa se in Champions le cose sembrano andare a gonfie vele. Non basta e allora ecco che arriva l’esonero di Ancelotti e l’arrivo di Gattuso: scelta che, ad oggi, sembra dare ragione alla società.

Napoli, in Champions tutta un’altra squadra

E la squadra vista ieri sera al San Paolo nella sfida di andata di Champions League contro il Barcellona lo dimostra. Quanti pensavano che i Partenopei avrebbero fatto la figura dell’agnello sacrificale contro Messi e compagni si sono dovuti ricredere. Il Napoli non solo passa in vantaggio con un gran gol di Mertens ma rischia di portare a casa anche la vittoria. Solo l’errore difensivo degli Azzurri, che ha fatto infuriare Gattuso, ha permesso agli spagnoli di riagguantare il pareggio.

Un pareggio amaro, soprattutto perchè il Barcellona non ha mai fatto davvero paura ai padroni di casa che hanno messo in campo una prestazione maiuscola. Compatti, altruisti i partenopei hanno fatto squadra come poche altre volte in stagione e i risultati si sono visti. E Gattuso non può non essere “soddisfatto della prestazione generale e vorrei sottolineare – aggiunge il tecnico in conferenza stampache questo gruppo ha tanti calciatori di qualità e se giriamo bene la dimostriamo anche in queste sfide difficili“. Giocatori che, sabato sera, potranno sopperire anche alla mancanza (sempre più probabile) di Dries Mertens.

Toro attento: non è il Napoli del girone di andata

Adesso pensiamo subito al Torino perchè ci aspetta tra pochi giorni un altro match impegnativo e forse oggi abbiamo accusato un po’ di stanchezza alla lunga”. Stanchezza, quella tirata in ballo da Gattuso nel postpartita di Napoli-Barcellona, che può certamente giocare a favore dei granata ma il Toro non potrà permettersi passi falsi. Non contro un Napoli che sta dimostrando di essere decisamente diverso da quello visto nel girone di andata.

Il Napoli visto in campo nelle ultime settimane, compreso ieri sera in Champions, comincia ad assomigliare sempre di più al suo nuovo tecnico. Gli Azzurri anno ritrovato stabilità, equilibrio, compattezza e, soprattutto, quella cattiveria e determinazione che hanno caratterizzato da sempre la carriera dell’ex centrocampista rossonero. E questa, per il Toro, non è certo una bella notizia.