Il punto sul terzo lotto del Filadelfia: il Museo del Grande Torino. Beccaria e Caliendo in esclusiva a Toro.it: “In Regione c’è stato un cambio di passo”

Ci sarà un Museo al Filadelfia. Ma per capire quando è tutta una questione di soldi. Trasferire la casa dei cimeli e della memoria del Grande Torino da Grugliasco a via Giordano Bruno, accanto al campo di allenamento della prima squadra, è nei piani fin da quando la ricostruzione del Tempio degli Invincibili era solo un progetto. Il cosiddetto terzo lotto, però, è rimasto finora solo sulla carta. Oggi, lì dove dovrebbe sorgere il nuovo Museo della Leggenda Granata, c’è un campetto che il Toro utilizza per lavori specifici e per i recuperi degli infortunati. E’ in comodato d’uso dalla Fondazione Filadelfia, che detiene la proprietà dell’impianto: non appena arriveranno i fondi, scatterà la clausola che porterà ad edificare l’area museale. E’ sul quando, come detto, che si arenano le certezze: perché servono i contributi economici.

Il progetto costerà più dei 4,5 milioni previsti

Il costo totale dell’intervento era quantificato in 4,5 milioni di euro, ma le nuove stime hanno subito gli effetti dei rincari delle materie prime dovuti alla crisi pandemica. “Nel momento in cui avremo reperito i fondi potremo partire con i lavori”, spiega a Toro.it Domenico Beccaria, che è presidente del Museo ma anche consigliere della Fondazione. “Dobbiamo capire se e quando le fondazioni bancarie cittadine sono in grado di aiutarci. Una volta stabilita la cifra che entrerà nelle nostre casse eventualmente attiveremo un mutuo da pagare con le rate dell’affitto”. L’ente è in contatto con CRT e Compagnia di San Paolo, ma anche dalla Regione Piemonte – assicurano – arriverà un contributo.

Caliendo sul Museo al Fila: “Dalla Regione sono arrivate rassicurazioni”

“Sicuramente in Regione c’è stato un cambio di passo rispetto alla giunta Chiamparino. Ora c’è intenzione di intervenire, anche economicamente. E questo dovrebbe essere recepito anche da altri attori, come il Torino FC e la Città”, spiega Beccaria. Nel CdA della Fondazione è entrato, a dicembre 2020, Mauro Caliendo, avvocato, ex sindaco di San Damiano d’Asti e presidente del Museo del Risorgimento, una nomina arrivata su indicazione della giunta Cirio. Nel triennio, Caliendo si aspetta di arrivare se non all’inaugurazione almeno ad uno stadio avanzato dei lavori: “Le imminenti elezioni comunali imporranno qualche ulteriore rallentamento, ma dalla Regione sono arrivate numerose rassicurazioni”, ci spiega.

Perché è importante avere il Museo al Filadelfia

A febbraio 2021 c’era stato uno scambio di battute a distanza tra l’Assessore regionale allo sport, Fabrizio Ricca, e il presidente del Torino, Urbano Cairo. L’uno aveva stanato il Toro – “Da oltre un anno rivolgo un appello a Cairo perché si sieda a un tavolo e proceda ad ultimare il Fila” -, l’altro aveva rassicurato: “Vi garantisco che è assolutamente mio desiderio muovermi in tal senso”. In ogni caso il club non ha manifestato l’intenzione di sovvenzionare il progetto, almeno per il momento. Eppure, come sostiene Caliendo: “Tutti i club, a livello internazionale, che vogliono diventare importanti non ragionano solo dal punto di vista sportivo ma anche degli impianti”. C’è un patrimonio da conservare e rilanciare. E pure un quartiere da rivalutare, come ci racconta Beccaria: “Il progetto ha valenza sociale. Non stiamo rifacendo il campo di allenamento del Torino, stiamo ridando vita ad un quartiere che è profondamente legato al Filadelfia”. Tutti, insomma, aspettano il Museo. Ora è tutta questione di soldi. Letteralmente.

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ultimo aggiornamento: 18-07-2021


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Simone(Toroxever)dito su👆 per gli anonimi 🐰 🐰 🐰 68
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3 mesi fa

Un nuovo record per cairetto bracciamoxxe da Masio: non essere nemmeno citato in un articolo dove si parla di soldi per il museo della Leggenda Granata.
Tanta roba, burp e CVD direbbero all’ufficio stampa.

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Davide Junior1968
Davide Junior1968
3 mesi fa

Uno dei tanti delitti dell’era dell’attuale presiniente, una di quelle che certifica la volontà di affossare il Toro: 40 mln buttati via per Verdi e Zaza, e neanche un €per la nostra storia.

ardi06
ardi06
3 mesi fa

Vergogna infinita, manco ci sono sala mensa e sala relax. Lacio perdere che è meglio

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