Le parole del tecnico granata nella conferenza stampa alla vigilia della sfida della 25a giornata tra Fiorentina eTorino
Reduce dalla vittoria contro il Lecce in campionato, il Toro si prepara a fare visita alla Fiorentina nella 25a giornata di Serie A. In seguito le parole del tecnico granata Marco Baroni nella conferenza stampa di vigilia.
La conferenza stampa
Quali obiettivi ci si può ancora dare?
“La classifica non ci piace, la vogliamo migliorare, dobbiamo assolutamente tutti, io per primo, creare le condizioni per allontanarci dalla zona calda, questo è il primo. Poi ci sono altri obiettivi che sono di crescere e costruire, lo faremo tutti insieme”.
Come stanno gli infortunati?
“Abbiamo ancora Ismajli fermo, gli altri stanno rientrando. Oggi abbiamo svolto una seduta, abbiamo fatto un buon lavoro tutelando chi ha giocato, la gara è importante e ci teniamo tanto, troveremo un avversario che giocherà una partita di veemenza e determinazione, dovremo essere a livello”.
Cambia qualcosa dopo il mercato?
“Noi abbiamo corretto qualcosa, siamo contenti dei giocatori arrivati che già sono andati in campo, sono molto contento e adesso spetta a tutti noi integrarli velocemente anche se sono già entrati con determinazione”.
Dopo l’Inter ha parlato di squadra un po’ passiva nel primo tempo: il Toro riuscirà a fare una gara di grande intensità?
“Cogliete sempre le cose negative, io ho detto che la squadra ha fatto una gara ordinata, l’Inter ha calciato pochissimo in porta, ha crossato pochissimo, i numeri dicono che siamo in equilibrio, siamo dispiaciuti perché volevamo passare il turno, la squadra ha fatto la gara che doveva fare”.
Come stanno Adams e Simeone? Sono recuperabili o no?
“Per quanto riguarda Adams oggi stava meglio e si è allenato, Simeone chiaramente è in avvicinamento, sta bene. gli occorre del minutaggio che spero possa ritrovare velocemente, sono contento anche della prestazione di Njie e di Kulenovic, sono contento e stiamo portando dentro due giocatori che ci daranno una grande mano”.
Cosa può portare Kulenovic?
“Lui è arrivato poco prima della partita col Lecce, ha avuto una disponibilità e una partecipazione straordinaria, per questo ho detto un uomo squadra, vedendo che giochi con quella partecipazione, è venuto per fare bene. Non è solo bravo sui cross, fa salire la squadra, sa ricevere come vertice, ha mobilità, ha una buona velocità di base, ha spinto tantissimo fino all’esaurimento, è un aspetto positivo questo”.
Njie ha preso un colpo a Monza: ha qualche problema?
“No è uscito per crampi, ieri ha riposato e oggi stava meglio”.
Come sta Schuurs?
“Non so se più tardi ma sarà fatta una comunicazione a tal riguardo. Io posso solo commentare il giocatore, un ragazzo straordinario, di altissimo livello“.
Spesso lei dà continuità a chi fa bene: Kulenovic ha fatto bene, Tameze sembra in calo, possiamo aspettarci Maripan?
“Tameze posso solo ringraziarlo per la disponibilità, stiamo cercando di alleggerire l’infiammazione e il ragazzo è molto disponibile. Sandro sarà della partita”.
Alla luce dell’arrivo di Prati, Ilkhan potrebbe avere meno spazio? Come sarà gestito il dualismo?
“Sono due mediani che possono fare le mezzala, stanno lavorando da vertice basso, Ilkhan deve mantenere quella velocità di gioco, si è alzato il suo minutaggio, chi dà più garanzie gioca”.
Gineitis come sta?
“Lui sta bene, è recuperato, valuterò se può dal primo minuto”.
La posizione in classifica non è pericolosa ma non è tranquilla, quanto sarà importante la prova di maturità della squadra?
“Io credo che tu quando ti alzi cerchi di dare il meglio di te e credo che tutti noi, me compreso, viviamo di ambizione, per rinnovare le sfide e questo lo voglio trasferire All squadra, non mi piace la mediocrità, non la accetto mai, abbiamo una classifica che non ci piace, che vogliamo migliorare, ci adopereremo con tutte le risorse per fare questo. Abbiamo tutti attaccamento e dedizione e tutti siamo in gioco, poi si tirerà una linea e saranno fatte delle scelte, tutti dovranno dare di più di quello che si ha. Il Torino con un grande lavoro lo scorso anno è arrivato undicesimo con 44 punti, tra settimo e undicesimo c’erano ventuno punti di distanza. Io ho rispetto del lavoro ma non parlo solo di migliorare la classifica, ma di crescere, di cambiare mentalità perché 21 punti sono un girone. Chi vuole tutto e subito sta sbagliando tema, domani andremo a giocare contro una squadra che come noi sa di avere di fronte una partita determinante”.
La mediocrità riguarda una serie di stagioni di belle speranze, con allenatori e giocatori diversi, ma quando non si rischia di andare in B si galleggia…
“Io ho parlato di questo termine per dire che qui c’è gente ambiziosa, noi facciamo il lavoro più bello del mondo e dobbiamo ringraziare e desiderare queste partite, viverle, perché non tornano. Chiaro che tutti usiamo la parola ambizione e dobbiamo dare valore, lo devi fare con l’impegno e con la dedizione, perché così hai già messo qualcosa”.

E che doveva dire? Quello gli da 2 milioni l anno , mica è un tifoso, lui i soldi li prende, mica li da come i tifosi.
Una nullità in panchina emanazione di una società inesistente e un presineinte che purtroppo ancora esiste
Zerbino