Berenguer-Boga, il duello di Sassuolo-Torino Serie A 2019-2020

Berenguer-Boga a confronto: il duello di Sassuolo-Torino

di Giulia Abbate - 18 Gennaio 2020

Il duello di Sassuolo-Torino / Berenguer è cresciuto e si sta riprendendo la sua personale rivincita. Boga è una delle rivelazioni della stagione

Due sconfitte consecutive da una parte, due vittorie dall’altra: sarà anche questo Sassuolo-Torino. Una sfida tra una formazione, quella neroverde, alla caccia di punti vitali per non essere risucchiato nella zona rossa della classifica e un’altra, quella granata, che pare aver imboccato la strada giusta per raddrizzare una stagione iniziata in salita e vuole conferme. Le stesse conferme che cerano anche due dei protagonisti della sfida del Mapei Stadium: Boga e Berenguer. Il primo è senza dubbio uno dei giovani più ambiti del nostro campionato, il secondo, invece, si sta regalando la sua miglior stagione da quando veste la maglia granata.

Boga, il gioiellino neroverde con il Napoli alle porte

Duttilità, velocità, dribbling e un buon senso per il gol: in due sole parole Jérémie Boga. Il Sassuolo, che lo ha portato in Italia poco più di un anno fa prendendolo dal Chelsea (che mantiene il diritto di riacquisto), si sta godendo il suo gioiellino esploso proprio in questa stagione e a quota 4 reti e 2 assist in 18 presenze stagionali. Un’esplosione che ha attirato sul giovane attaccante (classe 1997) gli occhi di numerosi club tra cui il Napoli, deciso a portarlo in Azzurro.

Non certo a gennaio, però: i neroverdi sono perfettamente consapevoli del valore, non solo economico, del ragazzo e difficilmente se ne priveranno prima della fine della stagione. A proposito: anche contro il Toro sarà proprio Boga uno degli uomini a cui De Zerbi si affiderà per scardinare la difesa granata.

Berenguer, la stagione della rivincita: adesso serve la conferma

Prestazioni in crescendo, 5 gol stagionali (uno in più del suo rivale di giornata) e una personalità da fare invidia ai veterani. La stessa che gli ha permesso di siglare il rigore decisivo in Coppa Italia prendendosi anche la libertà di segnarlo “a cucchiaio”. Il giocatore visto in campo nelle ultime settimane, e non solo per le reti che finalmente arrivano con più regolarità, sembra un uomo nuovo rispetto a quello spesso criticato in passato. Un salto di qualità evidente che sta premiando sia il giocatore che lo stesso Torino: la giusta rivincita personale dopo le difficoltà delle stagioni scorse.

Il rendimento delle ultime settimane è fuori discussione e i complimenti piovuti da più parti sono totalmente meritati ma non basta ancora. Adesso serve il passo decisivo: serve trovare la continuità su questi livelli. La conferma che gli permetterebbe di prendersi, e questa volta in maniera definitiva, il suo posto nell’attacco granata.