Inter-Torino 3-1: i granata crollano nella ripresa. Lecce a -5 - Toro.it

Inter-Torino 3-1: i granata crollano nella ripresa. Lecce a -5

di Ivana Crocifisso - 13 Luglio 2020

Dopo il vantaggio di Belotti nel primo tempo, l’Inter rimonta e segna con Young, Godin e Lautaro Martinez: il Torino esce sconfitto dal Meazza

Un’altra sconfitta, un 3-1 che ora renderà la sfida di giovedì ancora più importante. Il Torino esce sconfitto dal Meazza dopo essere passato in vantaggio con Belotti nel primo tempo, quasi per caso, per colpa di un errore di Handanovic e grazie ai pronti riflessi del suo capitano, che sigla il sesto gol in sei partite di fila. Tutto cambia nel secondo tempo: prima Young e poi Godin la ribaltano in meno di tre minuti, la chiude poi Lautaro. A nulla serve la freschezza di Millico, in campo alla mezz’ora, anche se sul 2-1 il Toro avrebbe potuto riagguantarla con Verdi.

Primo tempo: la rete del Gallo

Manca Zaza e allora Longo si affida stavolta a Verdi ed Ansaldi alle spalle di Belotti: così il Torino si presenta al cospetto dell’Inter a San Siro in una sfida importante in termini di classifica. L’allenatore granata non risparmia nessuno dei titolatissimi delle ultime sei partite: ci sono De Silvestri, Bremer, Meitè, oltre agli insostituibili Sirigu e Belotti. La squadra di Conte parte da subito col piede sull’acceleratore: pressing nerazzurro e Toro che nel primo quarto d’ora praticamente non si affaccia mai dalle parti di Handanovic. Però al 17′ succede quello che non ti aspetti: Verdi batte un calcio d’angolo, va in presa alta il portiere dell’Inter a cui scappa il pallone. La sfera arriva a pochi centimetri dal sinistro di Belotti che non perde l’occasione di scaraventarla in rete. Si scusa con i compagni, l’estremo difensore nerazzurro, che non è certamente solito commettere errori di tale portata. L’Inter non ci sta e si riversa – ancora, come del resto dal primo minuto – nella metà campo granata anche se, tra un’occasione di Lautaro (bravo Sirigu) e un paio di spunti di Gagliardini, c’è anche l’occasione di Ansaldi, su cui stavolta arriva la risposta pronta di Handanovic. Nel finale ancora un’occasione Inter con Young: la conclusione finisce fuori.

Secondo tempo: sale in cattedra l’Inter

Tutto cambia nel giro di centoventi secondi. Tanto impiega l’Inter a pareggiare i conti e a riportarsi in vantaggio. Sia sul gol di Young che su quello di Godin gravi le pecche della difesa granata che capitola dopo aver rettone primi 45′. Eppure ci sarebbe il tempo e il modo di riaprire la partita visto che a Verdi ne capita una molto ghiotta ma stavolta Handanovic non si fa sorprendere. Resta però un’azione isolata perché purtroppo per il Toro l’Inter segna anche il terzo gol con Lautaro Martinez. La partita cambia ancora, anche se Belotti potrebbe di nuovo portare il Toro più vicino all’Inter: è però la traversa a dire no. A nulla valgono i cambi di Longo: dentro Berenguer, Singo e Lukic, poco dopo anche Millico che in pochi minuti fa molto meglio dei compagni. Però non cambia il match: l’Inter ha il pieno controllo e rischia anche di aumentare il passivo.

7 Commenti
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mas63simo
mas63simo
2 mesi fa

Nelle condizioni attuali il nostro dovere è battere Genoa e Spal ; quelle con Lazio giuve e Inter erano talmenteinutili in termine di classifica che dovevano essere affrontate con i primavera in campo per preservare da infortuni, stanchezza e squalifiche i titolari.

Trapano
Trapano
2 mesi fa

E comunque il Lecce è a meno 4, se ci recuperano 5 punti siamo fottuti altro che meno 5, se non battiamo il Genoa retrocediamo

ardi06
ardi06
2 mesi fa

Finché avremo a capo il benefattore presiniente, non avremmo mai speranza di goderci un campionato, non avremo strutture e nessuna soddisfazione. Questa è la verità, confutabile in 15 anni di record negativi e di niente

Casao92
Casao92
2 mesi fa
Reply to  ardi06

19 sconfitte.