Giampaolo: "Il mio Toro deve essere riconoscibile. Preoccupato? No, non cerco alibi" - Toro.it

Giampaolo: “Il mio Toro deve essere riconoscibile. Preoccupato? No, non cerco alibi”

di Andrea Piva - 18 Settembre 2020

Alla vigilia di Fiorentina-Torino, il tecnico granata Marco Giampaolo presenta in conferenza stampa la partita

Vigilia di Fiorentina-Torino, Marco Giampaolo presenta così la partita in conferenza stampa. “Fino a oggi non abbiamo una storia, abbiamo fatto solo tre amichevoli e ci mancavano anche tanti giocatori. Non sono quindi in grado di capire qual è il livello della squadra, i miei parametri di riferimento sono inerenti a quegli allenamenti che abbiamo fatto fino a oggi. La squadra ha lavorato bene ma adesso dobbiamo andare a scoprire chi siamo e lo vogliamo fare con orgoglio, senso di responsabilità”.

Giampaolo: “Quanti tasselli mancano al mio Toro ideale? Lo saprò dopo le partite”

“Al centro della nostra idea c’è il risultato da conseguire attraverso un’idea di gioco. Tutti vogliono partire al meglio. Il risultato è sempre il sale delle partite”.

Su Ferrari: “Se mi piacerebbe allenare Ferrari? Mi piace allenare i giocatori che ho, non quali che non ho. Non parlo di calciomercato. Murru? Ho varie opzioni domani per il ruolo di terzino sinistro”.

“Sono fermo da quasi un anno, la partita di domani per me è quasi un esordio. C’è adrenalina, se nel calcio non c’è è un problema, ma questo non è il mio caso. Ai ragazzi dico sempre che bisogna sempre giocare la partita e non farsi giocare la partita”.

“Io adesso devo preparare mentalmente e fisicamente una squadra per andare a giocare una partita importante. Tutto ciò che riguarda il mercato è un argomento che secondo me non va affrontato oggi, quello lo lascio al direttore. Domani penso alla partita. Rincon domani gioco, Verdi e Falque non a disposizione”.

Giampaolo non è preoccupato per l’inizio di campionato: “Le amichevoli, la Coppa Italia erano tutti impegni che ti permettevano di andare a capire cosa correggere ma non sono preoccupato. E’ così, punto. Preoccuparsi vuol dire crearsi un mezzo alibi e io non cerco alibi. La squadra mi segue, percepisco una grande disponibilità: per questo motivo sono ottimista. Se non ci fosse questo sarei preoccupato. Mi conforta però come i giocatori mi abbiano dato disponibilità totale, nonostante ora facciamo un calcio diverso, che non vuol dire sia migliore o peggiore, del precedente”.

Su Izzo: “Izzo? Sta bene, si impegna e lavora molto bene. Non ci sono giocatori che stanno lavorando male”.

Giampaolo ha parlato anche di Sirigu e della decisione del portiere di restare al Toro: “Appena sono arrivato ho parlato con Sirigu, gli ho espresso il mio pensiero. Non gli ho messo nessuna fretta, gli ho detto che lo avrei aspettato senza fretta. Lui non mi ha mai detto apertamente che voleva andare via, l’ho lasciato tranquillo, si allena. A parte quel colloquio di un mese fa non credo di aver fatto nulla per convincerlo a restare”.

Sul mercato: “Quanti tasselli mancano al mio Toro ideale? Non lo so, perché manca lo storico delle partite. La fiducia che ho è poggiata sul modo di allenarsi della squadra”.

Giampaolo: “Al Toro respiri un’aria particolare”

Giampaolo ha poi parlato di Zaza e Belotti: “Zaza e Belotti stanno bene, hanno lavorato bene. Quando avranno esaurito le energie li sostituiremo e metteremo altri due freschi a fare lo stesso lavoro. Questa è la mia idea”.

Sugli obiettivi della squadra: “Non sono in grado di stabilire obiettivi, devo avere riscontri da parte della squadra. Ho bisogno di giocare partite, non averle fatte non mi permette di fare valutazioni. Puntiamo a crescere, a migliore. Io devo lavorare per conoscere sempre meglio i giocatori, le partite sono diverse dagli allenamenti: il rendimento dei giocatori può cambiare anche in base alla posizioni di classifica e ad altri fattori”.

“Non ho avuto ancora modo di frequentare la città, esco di casa al mattino e torno la sera. Mi sono concesso solo due uscite e ho riscontrato grande cordialità e generosità dalla parte della gente e dei tifosi”.

Sulla partita di domani a Firenze: “Domani mi interessa il risultato e che questo possa arrivare attraverso il gioco. La mia ambizione è che il Toro sia una squadra riconoscibile, vorrei che il risultato arrivasse attraverso un’identità All’inizio anche se siamo un po’ più sporchi ma il risultato arriva lo stesso mi va bene lo stesso, perché i risultati ti aiutano”.

Poi sulle difficoltà legate alla preparazione: “Abbiamo dovuto adattarci alle nuove situazioni, un’esperienza nuova, in una squadra nuova, con calciatori nuovi è più complicato, perché non riprendi un discorso lasciato 15 giorni prima ma inizi un capitolo nuovo con i tempi ridotti. Abbiamo cercato di trovare la strada migliore”.

Su Lukic: “Lukic? E’ un giocatore che alleno con continuità dall’inizio di questa settimana. Prima ha avuto dei problemi, poi è stato in nazionale. L’ho avuto a disposizione da lunedì, è un giocatore che mi piace. In che ruolo lo vedo? A oggi da mezzala. Verdi secondo me il trequartista lo può fare, non vedo lo difficoltà, tra l’altro lui aveva sfiorato una convezione in Nazionale con Ventura che lo voleva come trequartista. Anche Berenguer sta lavorando per fare il trequartista con ottimi risultati, è un giocatore che mi piace”.

Giampaolo ha poi parlato delle sensazioni che ha percepito in questo inizio di avventura al Torino: “Quando sei al Toro respiri che c’è qualcosa di particolare, qualcosa che percepisci m che non riesci neanche a spiegare bene a parole. Per percepisci di far parte di qualcosa che è stato straordinario nella storia del calcio italiano, questo lo sento ogni volta che vado al Filadelfia. L’altro giorno sono andato nella sala dei magazzinieri e c’era la maglia originale numero 7 di Meroni, che era un regalo per il presidente. E’ qualcosa che ti fa sentire sensazioni particolari, la responsabilità te la da l’importanza della squadra che alleni”.

Poi su Segre e Buongiorno: “Segre e Buongiorno sono due giocatori nella mia considerazione, sono ragazzi seri che lavorano bene. Hanno l’atteggiamento di chi vuole cercare di emergere e io sono sempre molto sensibili a quelli che sono i comportamenti giusti. Buongiorno all’inizio l’ho tenuto fuori perché avevo tanti giocatori e non lo conoscevo, però non si è mai pianto addosso e nel tempo ho visto che migliorava. A oggi è uno dei quattro difensori, ci lavoreremo, deve fare le sue esperienze però ci lavoreremo”.

Infine, Giampaolo ha parlato di Edera: “Edera non convocato? Ha caratteristiche diverse da quelle che cerchiamo, probabilmente a stretto giro andrà via, ha tante richieste, sono stato interpellato anche io. Lui è un’ala”.

Marco Giampaolo
Marco Giampaolo

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ardi06
ardi06
1 mese fa

Se non arrivano un regista e un trequartista minimo, saremo riconosciuti come squadra cuscinetto con tanto di pernacchia e la colpa non sarà Giampaolo

conbin
conbin
1 mese fa

Tutti pronti a incoraggiare i ragazzi eh!!! Certo che la squadra non è ancora completa , è evidente! Però da tifoso dico che dovremmo forse ricominciare a tifare per chiunque scenda in campo… a condizione che ci metta l’anima!!! FVCG

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa
Reply to  conbin

“Però da tifoso dico che dovremmo forse ricominciare a tifare per chiunque scenda in campo… a condizione che ci metta l’anima!!! FVCG” Eh! ma questo lo direbbe (e lo dice!!) un vero tifoso Granata DOC Uno che in 100 e passa anni ne ha viste passare di cotte (poche) e… Leggi il resto »

Mondo
Mondo
1 mese fa

Bla… Bla… Bla…

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa
Reply to  Mondo

bla o bau?
biscottino!

mas63simo
mas63simo
1 mese fa

Tu non sarai preoccupato perché lo stipendio è garantito ma noi siamo molto più che preoccupati!