Di Francesco: "Il modulo? Ho tolto un po' di mio per dare qualcosa ai ragazzi" - Toro.it

Di Francesco: “Il modulo? Ho tolto un po’ di mio per dare qualcosa ai ragazzi”

di Giulia Abbate - 18 Ottobre 2020

Eusebio Di Francesco commenta la vittoria in Torino-Cagliari: il tecnico rossoblu risponde alle domande sul suo primo successo sulla nuova panchina

Le parole del tecnico del Cagliari Eusebio Di Francesco dopo la sfida del Grande Torino tra Toro e Cagliari. “Sulla destra, portando un giocatore a fare il due contro uno esterno, abbiamo messo in grande difficoltà il Torino. Nelle partenze del primo e del secondo tempo abbiamo preso gol con troppa facilità. Ma sono soddisfatto per quello che abbiamo dimostrato, la squadra sta crescendo. Sottil? Sta seguendo quello che gli chiedo con grande determinazione, deve crescere solo in fase realizzativa, ma sono convinto che il gol arriverà. Anche Zappa sta crescendo e la crescita passa anche da qualche piccola disattenzione. E’ un ragazzo che viene dalla Serie B”.

“Nandez il migliore in campo”

“Sono importanti anche i risultati, portano autostima nel gruppo. Col Cagliari sono entrato subito in sintonia, mi è stato chiesto di dare un’identità e una mentalità a questa squadra. Poi nella vita un po’ di ambizione non può che aiutare”.

Ancora Di Francesco: Simeone? Alla lunga serivrà anche Pavoletti, ha uno spirito impressionante. Per un calciatore è durissima ripartire dopo tanti infortuni. Giovanni mi piace, oggi riesce a essere più efficace e sta migliorando anche nella disponibilità di giocare con i compagni. Nandez, comunque, è stato il migliore in campo”.

Sul modulo: “Sto cercando di togliere qualcosa di mio per dare qualcosa a loro. Se avessi potuto cambiare qualcosina lo avrei fatto, Joao deve interpretare quel ruolo un po’ più da centrocampista: può fare ancora meglio”. Sulla soddisfazione personale: “Sono contento di essere tornato alla vittoria dopo tante sconfitte. Ho fatto un percorso particolare, lasciando la Sampdoria. Qui è nata una scintilla, sono entrato in sintonia con il presidente. Ha una grande storia, questa piazza, sto leggendo un libro che ti fa vivere un grande senso di appartenenza”.