Le parole di mister Donadoni in conferenza stampa per la presentazione della prima di campionato Bologna-Torino in programma domani alle 20:45

Arrivato da pochi istanti in conferenza stampa, il tecnico del Bologna Donadoni presenta la sfida di domani sera, in programma alle 20:45 allo stadio Dall’Ara, contro il Toro. Una prima di campionato in cui il Bologna deve resettare la falsa partenze in Coppa Italia: “Abbiamo fatto una partita di Coppa Italia male quindi è importante partire bene alla prima di campionato. La bravura dovrà essere quella di resettare e imparare da ciò che abbiamo fatto. Dobbiamo dimenticarci ciò che è accaduto sabato scorso e affrontare come si deve l’esordio in campionato. I ragazzi devono aver capito la lezione, è importante che sia così. Domani voglio vedere una grande determinazione ed è quello che serve contro un ottimo avversario. Io arrabbiato? Ho fatto delle scelte durante la partita, ho fatto dei cambi perchè ritenevo giusto farli ma finisce lì. Tutti hanno la possibilità di far vedere di aver capito qualcosa da ciò che è accaduto. Mi aspetto e vogliamo dare delle risposte tutti insieme. Non è che ci sono promossi o bocciati. Ci sono giocatori che hanno i mezzi e le capacità. Adesso inizia il campionato, il vero tour de force dove tutti vogliono fare bene e dove noi vogliamo scrivere la nostra parte in modo importante in questa Serie A con grande determinazione e desiderio di fare bene. Quindi se stiamo a fare i discorsi a ritroso servono poco. Serve ffrontare il presente nel modo giusto.  Questo è quello che vogliamo fare domani così come vorrà farlo il Torino che è un’ottima squadra, con ottimi giocatori e sarà bello confrontarsi subito con una squadra importante. Poi vedremo di fare le considerazioni alla fine”.

Poi sui singoli e sul nuovo arrivato Palacio: “Un giocatore che ha fatto tutto questo periodo da solo quindi ha cominciato a toccare la palla con noi pochi giorni fa. Ha dimostrato di avere subito confidenza con la palla pur non avendo un periodo di lavoro come quello dei comapagni. Sicuramente è a disposizione, fa parte del gruppo e lo porterò con la squadra poi vedremo di fare tutti i ragionamenti opportuni per arrivare al suo utilizzo quanto prima Il modulo? Vorrei resettare il discorso di Cittadella, non parlarne più perchè non è modificabile e noi dobbiamo guardare avanti. Dobbiamo fare delle valutazioni che possono portare anche a decisioni diverse ma soprattutto mi interessa che da parte dei giocatori ci sia l’atteggiamento giusto, che ci si renda conto che nell’affrontare le partite non bisogna mai dare nulla per scontato anche contro squadre di categorie inferiori. Noi abbiamo fatto un lavoro e ci siamo presentati al primo appuntamento sbagliando. Non dobbiamo più cadere in questi errori quindi quello che mi preme è che nella testa dei ragazzi ci sia questa reazione. Poi si può giocare in un modo o in un altro e cambia relativamente poco”.

Ancora su Palacio: “Stiamo parlando di un giocatore abbastanza duttile. Ognuno predilige qualcosa ma adesso vediamo di trovare la quadratura della squadra ed è importante che tutti siano al servizio di questo. Poi è chiaro che sfruttare i giocatori nel loro ruolo ideale può essere un vantaggio ma spesso quando si parla di una squadra riuscire a mettere tutti nei ruoli perfetti diventa complicato. A volte privilegiare uno vuol dire condizionare un altro. Ci deve essere una predisposizione da parte loro poi se giochi a sinistra o centrale non fa una grande differenza. Bisogna essere convinti di essere utili e di essere al servizio del compagno. Con questa mentalità riesci a interpretare un ruolo che magari non è il tuo. Verdi? Sta molto meglio, il fastidio che aveva è progressivamente migliorato. Mi auguro sia a disposizione. Poi è chiaro che le sue considerazioni diventano fondamentali. Mi sembra anche lui nell’ottica di voler riscattare la prestazione”.

Sulle espulsioni: “Ingenuità e insicurezza. Bisogna pensare a giocare a calcio e non ad altro. Dobbiamo eliminare proteste inutili e “aggressioni” eccessive all’arbitro che sono inutili. Il fallo capita e si può incorrere in un rosso ma per i cartellini rossi che abbiamo preso non devono più capitare. Anche la società ha spiegato ai ragazzi le linee di comportamento. Ognuno deve rispettare i ruoli di tutti. Le lacune? Abbiamo lavorato per migliorare la rosa, ancora ci sono dei margini e molti possono essere colmati e modificati in base anche alle richieste di qualche giocatore che abbiamo in rosa. Adesso non si può fare nulla se non lavorare al massimo con il materiale umano che abbiamo a disposizione poi vediamo se da qui alla fine cambierà qualcosa”.


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Mandrognosenzaportafoglio
Mandrognosenzaportafoglio
4 anni fa

Mi auguro solo che l’esordio di domani della Squadra non sia quel film già visto lo scorso anno con la Sampdoria o con il Genoa…!!!!

rotor
rotor
4 anni fa

Ma sta zitto moscio di un allenatore.

T
T
4 anni fa

Mi sa che la parte importante in questa serie A la scriverai nella parte destra con vista retrocessione. Lo scivolone in timcup non credo sia stato casuale.

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