La conferenza stampa del tecnico del Torino Marco Giampaolo alla vigilia di Milan-Torino valida per la 17^ giornata del campionato di Serie A

Il prossimo avversario del Torino sarà il Milan di Stefano Pioli: una sfida, quella contro la prima in classifica che il tecnico del Torino Marco Giampaolo ha presentato proprio oggi nella consueta conferenza di vigilia: “Prima o poi una prima in classifica bisogna affrontarla. Adesso è il Milan e non mi preoccupa giocare la partita. Mi preoccupa invece come è combinato il calendario. Il Torino è l’unica squadra che gioca in modo così ravvicinato con 5 partite in 13 giorni. Tutte le altre squadre hanno mediamente un giorno in più di recupero. Alcune anche due. Sono gli impegni ravvicinati che mi disturbano, non la partita con il Milan”.

Il tecnico del Torino: ” Vanno rispettate le caratteristiche della squadra”

Poi il tecnico del Toro si concentra sul ruolo di Lukic nel 3-5-2: “Lukic è un giocatore moderno, può giocare tanto in mezzo come davanti perchè ha le qualità e le caratteristiche fisiche per fare entrambe le cose: non c’è nessun rischio. C’è solo il rispettare quelle che sono le caratteristiche generali della nostra squadra. Belotti? Insieme a Rincon credo sia il giocatore con il più alto minutaggio nel Toro. Quando dico che mi preoccupano gli impegni così ravvicinati mi riferisco anche a questo. Poi sento die che Belotti è insostituibile: se lo si dice nel senso che non dobbiamo sostituirlo anche questa è una grande bugia. I gioctori non bisogna farli morire di fatica, perderli per mancanza di lucidità o di prestazione fisica. Dovrò necessariamente in queste partite capire chi sta meglio e chi sta peggio, chi deve recuperare eccetera”.

Su Linetty: “E’ un giocatore forte. Poi può anche riposare, può anche stare fuori ma è un giocatore forte”.

“Il Milan? È forte nonostante le assenze”

E sul momento complicato che sta vivendo il Milan: “Il Milan ha dimostrato anche con le assenze di essere una squadra forte. Quando tu riesci a conseguire un filotto di risultati senza mai perdere significa che hai creato consapevolezza e grandissima autostima. E’ riuscito ad andare avanti senza molti titolari. Anche nell’ultima partita ha giocato molto bene. Le assenze fanno parte dei momenti di una stagione ma il Milan riesce anche a sopperire. Fa parte del percorso di ogni squadra“.

Poi sul rendimento del Torino contro le grandi squadre: “Credo che la differenza del nostro rendimento con grandi e piccole non sia né un aspetto tattico né psicologico. Le due partite vinte sono state fatte contro due squadre che sono lì insieme a noi, Genoa e Parma con le altre abbiamo fatto buone partite ma non abbiamo portato a casa il risultato. Arriverà anche il momento in cui giocheremo buone gare portando a casa il risultato”.

Se farò turnover? E’ difficile programmare le cose. Questo è un campionato dove la programmazione non esiste proprio. Per me è importante la partita di domani: dobbiamo giocare al meglio delle nostre capacità e della nostra condizione. Poi da domani sera farò la conta e penserò a quella di martedì ma mi riallaccio al discorso di prima: non è semplice fare valutazioni nel giro di tre giorni. Torniamo all’una da Milano e il giorno dopo, tempo di recuperare, poi bisogna ripartire ancora. Quindi quella di martedì è una gara alla quale non penso proprio“.

Quattro risultati ci hanno permesso di uscire dall’ultimo posto e stare agganciati nel gruppetto. Adesso dobbiamo lavorare sulla continuità di risultati, cercare di fare un numero di partite e di risultati utili consecutivamente. E’ la strada da percorrere che può premiarti senza stare a programmare molto. Con la squadra ci siamo posti un obiettivo: quello di una partita alla volta. Domani è la nostra partita. La squadra nell’ultimo periodo ha dimostrato di avere maggior compattezza, senso di squadra. Ha giocato le partite concedendo poco agli avversari. Ha giocato insieme: no dobbiamo disperdere quel valore e avere la bravura di dare continuità“.

Giampaolo su Meité, Nkoulou e Zaza

Poi sui singoli: “Il campionato è lungo: sono 10 mesi di travaglio. Le situazioni cambiano e le scelte possono essere diverse a seconda dei periodi, dello stato di forma dei calciatori, dei risultati della squadra. Sirigu e Izzo erano e sono giocatori forti. E lo erano anche quando non hanno giocato. Meité, Nkoulou e Zaza anche, sono forti e si allenano con professionalità. Io ho sempre detto che il Toro è al di sopra di ognuno di noi. Tutti devono partecipare alla conquista dell’obiettivo“.

E su Krunic: “E’ un calciatore che ho allenato all’Empoli, poi me lo sono ritrovato al Milan ma praticamente non l’ho mai allenato perchè era reduce da un infortunio. E’ migliorato perchè le esperienze ti fanno migliorare e quando approdi in una grande squadra come il Milan aumenti la tua autostima perchè giochi con giocatori forti. Ha forza e qualità ma è un giocatore che non verrà a giocare al Toro”.

Marco Giampaolo, head coach of Torino FC, gestures during the Serie A football match between Torino FC and Hellas Verona.
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ultimo aggiornamento: 08-01-2021


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Motley Crue Granata
Motley Crue Granata
10 mesi fa

Tutti sono utili, nessuno è indispensabile.Te non so ancora.

Ultrà
Ultrà
10 mesi fa

la prima è una coincidenza “Baselli gioca da play” la seconda è un indizio “finiamo prima questo mese di gennaio e poi faremo tutte le considerazioni generali del caso” la terza è una prova “Sirigu e Izzo erano e sono giocatori forti…Meité, Nkoulou e Zaza anche, sono forti” altro che… Leggi il resto »

Trapano
Trapano
10 mesi fa

Se in un partita abbiamo un giorno di recupero in meno, la volta dopo abbiamo un giorno di recupero in più, i giorni della settimana sono sempre 7 eh.. non è che per noi la settimana è di 6 giorni, ma fatti furbo belina, poi su Belotti lascia stare, quello… Leggi il resto »

Last edited 10 mesi fa by Trapano

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