La conferenza stampa di Marco Giampaolo alla vigilia di Torino-Udinese, valida per l’11^ giornata di Serie A 2020-2021

Con l’11a giornata di Serie A che incombe, la sconfitta del Torino rimediata contro la Juventus è stata messa da parte, per lasciare spazio al match contro l’altra bianconera di Serie A: l’Udinese di Gotti. Giampaolo è pronto a voltare pagina e parla così in conferenza stampa: “Si prospetta una sfida ostica contro l’Udinese, che è una squadra quadrata reduce da un buon momento. Nelle ultime due trasferte ha raccolto buoni risultati. Noi ora però non dobbiamo concentrarci troppo sull’avversario di turno perché sono tutte sfide complicate. Ci siamo preparati al meglio a questo match, siamo pronti. La loro è una squadra dotata di caratteristiche ben precise. Per noi è necessario restare lucidi e sapere come attaccare e come difendere”.

Il tecnico: “Ci servono i punti per la classifica e le virgole per migliorare i dettagli”

Ancora Giampaolo: Ci servono i punti in ottica classifica e le virgole per perfezionare i dettagli. In vista del derby eravamo improntati sulla voglia di portare a casa il risultato. Era un sentimento presente già prima dell’inizio del match sia da parte mia che della squadra. Con i calciatori non bisogna bluffare. É necessario essere sinceri sulla situazione, analizzando nel dettaglio le prestazioni. Con la squadra io parlo assolutamente di contenuti. Si riguarda l’ultima partita, valutando ciò in cui si può migliorare e ciò che invece si fatto bene. A loro chiedo questo, ma sono allineati e coperti. Noi dobbiamo essere coscienti della situazione, anche se i gol spesso modificano i verdetti. Dobbiamo parlare poco e lavorare, perché si vive di fatti e non di giustificazioni”.

Giampaolo: “Non abbiamo perso il derby per le sostituzioni”

Il presidente Cairo ha confermato la stima nei suoi confronti ma ha detto che non si possono prendere due gol in fotocopia come nel derby.
“La fiducia del presidente Cairo fa piacere ma è necessario raccogliere risultati, che attualmente non sono sufficienti così come le prestazioni offerte. Devo trovare la chiave per far sì che la squadra subisca meno gol in quelle situazioni dove accade. Martedì mattina ci siamo concentrati per un’ora solo su questo. Già in passato ci abbiamo lavorato, ma in questo caso abbiamo puntualizzato ancora meglio il tutto per capire come mai la squadra abbia subito due gol quasi in fotocopia”.

Sul match contro la Juve: “I cambi nel derby? In panchina avevo tre difensori, che solitamente vengono cambiati solo in caso di infortunio. Avevo poi tre giocatori reduci dal covid, quindi in condizioni ancora precarie: Gojak, Vojvoda e Lukic, che però aveva già un allenamento sulle gambe. Restavano Edera, il ragazzo Vianni, Bonazzoli o Segre, che per caratteristiche non sposta gli equilibri offensivi, ma che aiuta più a livello di contenimento. Insomma, le possibilità tra gli assenti e i giocatori ancora non al top della forma erano poche. tra assenze e calciatori non al meglio, queste erano le soluzioni. Rifarei ciò che ho fatto. Lukic ha già giocato come attaccante contro Sassuolo e Lazio, perciò la sconfitta non è arrivata a causa delle sostituzioni”.

Il tecnico del Toro: “Scelgo chi schierare in base all’avversario”

Sui molteplici cambi nella difesa: “Cambiare difesa? Effettuo le mie scelte in base all’avversario ma con l’intenzione di giocare. Ho sei difensori che sono tutti affidabili e pronti, meritevoli di giocare. Poi ogni allenatore ha le sue idee. Contro l’Inter avevo messo Bremer come terzo di sinistra perché dall’altra parte c’era Lukaku ed era necessario un giocatore dotato di forza e tenuta fisiche, di gamba. Nella partita contro la Sampdoria invece, dove c’era solo un attaccante, ho scelto Rodriguez per un braccetto palleggiatore. Con la Juventus invece ho deciso per Lyanco e Rodriguez, visto che alla Juve mancava Morata ma era dotata di attaccanti brevilinei e palleggiatori”.

Sul modulo: “Il 4-3-1-2 con l’Udinese? Si vedrà domani, questa è una domanda a trabocchetto. Ho vissuto tanti momenti complicati e ne vivrò ancora. Questo fa parte del calcio e del mio lavoro, che comporta dei momenti complicati. Io sono sempre rivolto ai giocatori però. I calciatori sono la mia cartina di tornasole, in base a come si allenano, a quanta lealtà e quanta fidelizzazione mostrano. Prima di scendere in campo contro la Juventus ho riferito alla squadra che è la mia cartina tornasole, che la fiducia che emerge quando parlo proviene da loro e da come lavorano“.

Giampaolo: “Dobbiamo giocare questa partita a mente fredda e con il cuore caldo”

Sul caso Segre e la contestazione: “E’ stato ingenuo, ha sbagliato e ha patito quello che ne è conseguito. Dagli errori dovrà imparare. Io vi assicuro che è lui è un ragazzo sano, serio e che lavora bene. La cosa importante è che abbia compreso di aver commesso un errore e che l’identificazione è molto importante. Non va crocifisso. La contestazione? Deriva dal momento negativo e dai risultati che non arrivano, ma come i tifosi, anche noi siamo insoddisfatti. Io la notte non dormo sereno e non vado a girovagare per la città con nonchalance. Dedico il mio tempo al Torino mattina e sera. Il senso di appartenenza è un elemento che va sentito e va assimilato, con cui ci si deve svegliare e andare a dormire. Il mio concetto di fede si rifà all’identità, l’identificazione al club e ciò che noi rappresentiamo, non è una parola buttata lì. Ora serve voltare pagina e pensare alla gara che ci attende”.

“Dobbiamo giocare questa partita a mente fredda e con il cuore caldo, senza esasperare il sentimento perché il nervosismo è nemico della lucidità. Dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo, di quanto abbiamo vissuto e della realtà a cui apparteniamo. Non dobbiamo perdere la testa ma restare coscienti dei mezzi che abbiamo a disposizione, senza perdere il lume della ragione. La posizione in classifica è bugiarda rispetto ai valori che hanno i miei giocatori e sono fiducioso sulla possibile uscita da questo periodo buio“.

Marco Giampaolo
Marco Giampaolo
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 11-12-2020


24 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
vecchiamaniera
vecchiamaniera
11 mesi fa

Questo mi sembra sempre più confuso.Analizza,da percentuali e dati poi si prendono gol fotocopiati,puntuali,si prende gol allo stesso modo da inizio campionato.Giampaolo,fattele due domande..

vetusurbs
vetusurbs
11 mesi fa

devi mettere fuori citofono Sirigu.. Punto. E da li inizi la svolta.

Ultrà
Ultrà
11 mesi fa

“…come mai la squadra abbia subito due gol quasi in fotocopia…” perchè se si cambia l’ordine degli addendi la somma non cambia…si continuano a fare errori…in fotocopia…

Gotti: “Il Toro ci somiglia. Giampaolo esprime concetti chiari”

La probabile formazione del Toro: Giampaolo rilancia Lukic e torna al 4-3-1-2