Alla vigilia di Udinese-Torino, Mazzarri presenta la sfida che vedrà di fronte bianconeri e granata domani alle 15

Ventiquattro ore circa alla sfida che vedrà tornare in campo il Toro dopo la pausa per le Nazionali. Avversario di domani l’Udinese: ed è proprio il confronto con i bianconeri che Mazzarri analizza nella consueta conferenza stampa della vigilia. “Quando uno come me, a cui piace avere la squadra sotto controllo, si trova ad avere i giocatori alla spicciolata è un’incognita che avrei voluto evitare. Questo non è un alibi, ma sarebbe stato bello avere un giorno di riposo e partire con la settimana tipo dopo la bella prestazione col Napoli. Loro col Bologna hanno vinto, col Milan anche ma poi hanno perso due partite alla loro portata sul loro terreno. Lasagna prima di farsi male era un nazionale, De Paul è un calciatore importante: è una squadra forte, organizzata, se noi pensiamo di andare lì all’arma bianca diventa una partita rischiosa”.

Mazzarri, la conferenza stampa prima di Udinese-Torino

Come si affronta l’Udinese: “Con intelligenza ed equilibrio, avendo un grande rispetto dell’avversario, Senza attaccare scriteriatamente come abbiamo fatto in due o tre partite, abbiamo tanti concetti nella testa ma in quei momenti avremmo dovuti applicarli meglio. I ragazzi sanno cosa ho detto, l’ultimo arrivato è Laxalt, ma penso di essere stato chiaro su come interpretare questa gara”.

“Io cerco sempre di far meglio di noi stessi. Poi i problemi oggettivi si sono creati quest’anno, siamo arrivati anche in ritardo pur avendo avuto il ripescaggio. Se io parlo sempre di questo sembra che mi stia creando degli alibi. Io cerco sempre di tirare fuori il 110% dai miei: neanche loro devono avere alibi. Noi veniamo giudicati dai punti, anche se ne abbiamo qualcuno in meno rispetto a quanto avremmo meritato”.

Sulle soluzioni tattiche, Mazzarri commenta: “Io parto sempre dall’ultima giornata. La chiamo raccolta dati. Quando hai tanti giocatori più o meno sullo stesso livello, non puoi intercambiarli troppo spesso, tutti i giorni: faresti una grande confusione. La forza dell’anno scorso è stata la grande organizzazione e la grande condizione atletica degli undici. Quest’anno ho dovuto cercare di tenere botta in alcune partite e in altre siamo stati meno bravi e questo capita quando non sono tutti in forma. Ora stiamo meglio, ma se fai delle prove senza il centravanti (Belotti, ndr) non le fai per intero. Domani, quando avrà parlato anche con Laxalt, deciderò gli undici. Forse avremo anche tre cambi migliori rispetto alle ultime volte”.

Mazzarri: “Favorevole ad avere più cambi”

Sulle parole di De Laurentiis, che ha proposto più cambi: “Sono contento che abbia fatto questa proposta, che io ho già fatto in estate. Questa è una cosa intelligente, se si è portato le panchine a dodici calciatori e le rose delle squadre sono numerosissime: perché lo si è fatto senza aumentare i cambi? Penso che tutti gli allenatori siano d’accordo con me. Questa è una riflessione a cui tengo tanto, anche se è una causa che è rimasta un po’ nel vuoto”.

Sul ricorso e le sentenze, raffrontate alla squalifica di Tudor: “Io penso che sarebbe giusto che Tudor fosse in panchina domani. Noi allenatori a volte vogliamo essere un po’ capiti. Se uno preso dalla partita fa un metro più in là rispetto all’area tecnica… Vorrei che ci fosse attenzione, ma anche che il quarto uomo non distragga l’arbitro per queste cose. Tudor è una persona squisita, mi dispiace che non ci sia”.

Sull’ottimismo della squadra: “Per tutto quello che abbiamo già detto, noi non dobbiamo cambiare modo di parlare. Io penso che la miglior ricetta sia pensare alla partita successiva. Alla fine del Giro d’Italia delle trentotto partite vedremo dove saremo arrivati, sommeremo le varie finali. A partire da quella di Udine. Nel calcio quelli che parlano tanto ottengono poco. Se parla un giocatore deve dimostrare sul campo di andare ai duemila all’ora”.

Sulla difesa e le gerarchie prima di Udinese-Torino

Mazzarri commenta poi la situazione della difesa: “Un allenatore fa considerazioni anche oggettive: una volta si marcava a uomo, si diceva ‘c’è una punta rapida allora scelgo il marcatore più rapido’. Ora il calcio è cambiato. Io quei quattro giocatori li posso mettere centrali puri o terzini. La difesa a quattro bloccata è più difensivista di una a tre con i terzini alti. Ho sempre diviso le due fasi: col Napoli si attaccava a tre e si difendeva a quattro. I meccanismi sono importanti, sono logiche che portano avanti gli allenatori col lavoro. L’importante è che il ragazzo capisca ciò che voglio io. Gerarchia tra i difensori? E’ dettata dall’ultima partita. L’anno scorso, dopo aver scelto di ridurre la rosa, quegli undici venivano riconfermati la volta dopo. L’unica variabile importantissima era la settimana: ti sei allenato bene? Se giochi bene col Napoli ma in settimana non mi sei piaciuto ne cambio uno, perché cerco altro. Le gerarchie sono dettate da questo quando hai una rosa competitiva. E’ il dato del campo, le parole del campo. I giocatori devono saper fare, l’allenatore deve saper far fare e parlare un po’ di più. I calciatori devono parlare meno e correre di più”.

Su Falque: “Iago è partito titolarissimo in Europa League perché era il migliore in ritiro. Stava meglio di tutti, poi ad Alessandria si è fatto male. Per un paio di mesi non l’ho più visto, ha dovuto ricominciare tutto daccapo, quando il mercato era già finito e gli altri andavano già a mille. Il problema è che tutti i giocatori per giocare devono stare benissimo. E’ uno di quelli che ultimamente hanno fatto bene, è quasi pronto a giocare dall’inizio. Per il momento credo non sia ancora pronto a farlo, poi devi vedere se la squadra – quando gioca lui, che è un attaccante nell’economia del gioco – può adattare un sistema più offensivo. Perché alla fine conta vincere, fare risultati positivi e non prendere imbarcate come abbiamo fatto col Lecce. Berenguer? Ha avuto probabilmente una distorsione alla caviglia sinistra nella partitella: lo stiamo valutando”.

TAG:
home

ultimo aggiornamento: 19-10-2019


30 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Simone(Toroxever)dito su👆 per gli anonimi 🐰 🐰 🐰 68

Bravo TDG….sia mai ci sbilanciassimo fino alla tre quarti…

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

A Udine con intelligenza. Quindi TDG rimane a Torino?

ardi06
ardi06
6 anni fa

Solita squadra per non prenderle con cui abbiamo già perso 9 punti. Mettere insieme nel loro ruolo i migliori in attacco, cosicché l Udinese debba pensare a difendersi mai

Mikechannon
Mikechannon
6 anni fa
Reply to  ardi06

E chi sono i migliori in attacco? A parte Belotti non vi piace nessuno. Ma pkoi perché gli allenatori devono fare tutte queste conferenze stampa ? Se fanno gli sboroni non va bene, i prudenti nemmeno, tutte ste c…o di domande, chi gioca? A tre o a quattro? Mezza seghetta… Leggi il resto »

Convocati Udinese-Torino: out Berenguer, infortunio per lo spagnolo

Tudor: “Toro società seria, investe e non vende”