Sintesi e commento / Milinkovic-Savic decisivo con almeno tre interventi, il numero nove entra e segna

Kvara segna, Sanabria entra e pareggia i conti. Nel giro di pochi minuti si risolve Napoli-Torino, un match che vede i granata portare via dal Maradona un punto pesantissimo. Punto per il quale è fondamentale l’apporto di Milinkovic-Savic, autore di tre parate decisive, tutte su Kvara. Si sblocca così il numero nove del Torino, che esulta anche polemicamente, andando a zittire chi in questo periodo lo ha criticato (a ragione, però, visti i numeri).

Il primo tempo: Milinkovic-Savic decisivo

La mossa a sorpresa di Juric (questa sera in tribuna perché squalificato) per cercare di fare male al Napoli è Pellegri. L’iniziale panchina di Sanabria era prevista, il dubbio del tecnico era su chi schierare al posto del paraguaiano e alla fine ha scelto il numero 11 anziché Okereke come partner di Zapata. Scelte obbligate in mezzo al campo, considerato che Linetty e Gineitis sono gli unici due centrocampisti di ruolo a disposizione, a sinistra invece Ricardo Rodriguez è stato ancora una volta preferito a Valentino Lazaro. Il Napoli risponde con il 4-3-3 con Osimhen punta centrale, Politano a destra e Kvaratskhelia a sinistra. E proprio questi ultimi due sono i giocatori che nel primo tempo creano più problemi alla retroguardia del Torino. Al 14′ Politano intercetta un passaggio errato di Linetty e innesca il compagno georgiano che riesce a presentarsi tutto solo davanti a Milinkovic-Savic: il portiere serbo è bravissimo a opporsi e deviare in angolo. Dal corner Osimhen di testa manda fuori di poco di testa. Il Torino però in campo c’è e lo dimostra con Zapata che, al 28′, costringe Meret a una grande parata. Prima della fine del primo tempo il Napoli ha un’altra ottima occasione, con un colpo di testa di Kvaratskhelia su traversone di Politano ma, anche in questo caso, Milinkovic-Savic risponde presente. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0. Da segnalare l’acceso duello tra Buongiorno e Osimhen per tutta la prima frazione: entrambi sono anche stati ammoniti per dei falli di uno sull’altro.

Secondo tempo: Sanabria entra e segna

Si riparte senza cambi al Maradona. Resta a terra al 5’ Politano ma dopo l’intervento dello staff medico il giocatore del Napoli può riprendere a giocare. Equilibrio nella primissima parte della ripresa, un equilibrio che però viene spezzato da Mario Rui che al 16’ pesca Kvara in area: il georgiano sfugge alla marcatura di Djidji e questa volta batte Milinkovic-Savic. Il Maradona si accende ma il Toro non si spegne e due minuti dopo ecco in campo Sanabria al posto di Pellegri. Il paraguaiano dopo tante partite da titolare era partito dalla panchina: crisi di gol che si interrompe dopo nemmeno un minuto. Su angolo sfortunata deviazione di Anguissa con la spalle e palla che si alza: Sanabria in rovesciata batte Meret e riporta tutto in parità. Un gol che sorprende il Napoli e che in un certo senso evita che la squadra di casa possa prendere il sopravvento, sulle ali dell’entusiasmo. Calzona richiama Politano e inserisce Raspadori, fuori anche Zielinski al suo posto Traoré. Al 28’ altra occasione per il Napoli ma sulla conclusione di Osimhen è attento Milinkovic. Alla mezz’ora si fa male Djidji: al suo posto ecco Sazonov. Si rinnova nel finale di secondo tempo il duello tra il portiere del Toro e Kvaratskhelia: tiro da fuori del numero 77 del Napoli e risposta del serbo, alla terza parata importante del match. Spezzettato il finale di gara con tante interruzioni: crampi per Bellanova che portano la panchina granata a scegliere di sostituirlo con Lazaro, in campo anche Vojvoda al posto di Linetty. Nel recupero ancora un paio di giocate di Kvara, l’ultimo ad arrendersi. 

Vanja Milinkovic-Savic
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ultimo aggiornamento: 08-03-2024


12 Commenti
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Giorgio Ferrini il vero capitano

Inoltre, Capisco sempre di più, perché nessun magnate con la testa sulle spalle non pensa nemmeno lontanamente di comprare il TORO, che, seppur una delle squadre più gloriose al mondo, se non la più gloriosa, annovera tra la tifoseria gente che odia a prescindere……

mavafancairo
1 mese fa

al corso Cepu non te l’hanno spiegato, rinko di un capitone, che affinché qualcuno possa comprare ci dev’essere qualcuno intenzionato a vendere e a levarsi dai maroni dopo vent’anni di scempio totale ?

Giorgio Ferrini il vero capitano

Per completare il mio post di ieri sera, allego la foto che c’è su Tuttosport di stamattina…. questi giornalisti sportivi che lavorano da quarant’anni nel calcio non capiscono proprio niente, come si permettono di chiamare capolavoro una rovesciata che tutti noi facevamo quando avevamo 6 anni….. l’odio è una brutta… Leggi il resto »

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mavafancairo
1 mese fa

quindi, chiedo per il capitone, l’Europa è più vicina o più lontana ?

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