Alla vigilia dell’ultima giornata di campionato, Davide Nicola analizza ancora la salvezza raggiunta in vista della sfida contro il Benevento

Comincerà fra pochi minuti, alle 13, la conferenza stampa di Davide Nicola a poco più di ventiquattro ore dall’ultima giornata di campionato, quella contro il Benevento. Torino già salvo da martedì sera, in virtù del punto portato a casa nel match contro la Lazio. Queste le prime parole di Nicola: “Per me è la partita più importante perché raggiunto un obiettivo me ne pongo un altro. C’è la possibilità di agganciare altre squadre, è una partita che vorremmo giocare da Toro a tutti gli effetti”. Sulla stagione, da quando ha preso il Toro a gennaio: “Ci tenevo ad allenare il Toro perché è un club di prestigio, sono davvero soddisfatto che il presidente abbia affidato a me questa squadra, c’è un grande lavoro dietro. Sono soddisfatto per il lavoro chiesto ma non se fosse il trend, sono ambizioso e procedo per obiettivi. Il primo è centrato, il secondo è quello di domani”. Il terzo? “Vedremo quale sarà il prossimo”.

Nicola sulla stagione: “Non mi pento di nessuna scelta”

“Non mi pento mai delle scelte, dobbiamo sempre avere l’ambizione di fare meglio, vivo tutto con questo spirito, le scelte vengono fatte per apprendere e non per pentirsi. Mi piacerebbe trovare una strategia diversa ma questo non cambia nulla, ogni scelta ha una logica dietro, un istinto. Le scelte sono fondamentali per raggiungere quello che vuoi o per apprendere”. Spesso si è parlato delle sue imprese come se quello fosse un limite: “Non penso di essere un allenatore da salvezza. Sono partito da Lumezzane e se sono qui è perché ho fatto qualcosa. Ora ho altri obiettivi, uno è quello di domani. Ho dimostrato di poter applicare la mia filosofia in qualsiasi contesto, quello che arriverà da dopodomani sarà un’ulteriore sfida per dimostrare le mie qualità”.

Su quello che questa stagione ha lasciato: “La sfida è quella di migliorare ulteriormente, alla fine se fai il tuo lavoro con umiltà e sei pronto a mettere in discussione tutto, ogni avventura ti lascia qualcosa o ti fa prendere qualcosa di importante”.

Nicola sulla formazione anti-Benevento

Sulla formazione: “Sarà la migliore possibile, dopo allenamento di domani e il feedback dei medici vedremo chi sarà a posto per una partita importante. Se lo fossero tutti sarà la migliore possibile, quella che abbiamo schierata, perché ci deve essere la curiosità di andare ad agganciare altre squadre”. Su Buongiorno e Singo: “Sono due giovani interessanti, con un margine di crescita incredibile, hanno tutto per fare questo lavoro. Io ho già tutto nella testa e ad oggi è rivolto a domani, poi da lunedì sarà tutto rivolto al futuro”.

“Le voci su altri allenatori? Serve capacità di distacco”

“Credo che da soli non si facciano grandi cose, chi fa questo mestiere deve avere una visione da trasferire agli altri sia quando le cose vanno bene che meno bene. La soddisfazione è per il senso di responsabilità che avverto nel rappresentare la nostra gente e il nostro club, presidente e direttore, quando c’è unità di intenti tutto è possibile. Io sono realista: quando dico salvezza complessa è relativo alle aspettative che si hanno in una piazza di questo genere, non era scontato. Ci devono essere consapevolezza e ambizione, da soli si fa poco, unendo le qualità si può fare molto”.

Sul futuro e sulle voci che riguardano la panchina del Torino: “Questo lavoro non lo possono fare tutti, ognuno ha le proprie caratteristiche, serve una capacità di distacco, ci sono cose vere e cose meno vere. Non mi dà fastidio che ci siano dei nomi di allenatori sul giornale, semmai c’è la considerazione che io ho dimostrato di essere da Torino. Da lunedì risponderò alle domande”.

“La svolta? La capacità del Toro è stata quella di acquisire una identità diversa dalla precedente, ma c’è stata anche una continuità. Ci sono stati dei momenti, come le ultime due partite, in cui non hai dimostrato la migliore espressione, la terza invece ha portato ad esprimere quella mentalità. Non ci sono stati picchi verso l’alto e nemmeno picchi verso il basso. Non mi do un voto ma sono ampiamente soddisfatto”.

“Il mio non è un saluto orgoglioso ma una orgogliosa conferenza per aver raggiunto un obiettivo, il secondo è domani. Non posso rispondere sì o no per il futuro, ma domani c’è una partita, lunedì ci saranno tutte le dinamiche sul tavolo”, precisa Nicola.

Su Belotti: “Le due punte a Roma hanno fatto un grande lavoro a Roma, c’era un andare oltre, questo lo fa solo una squadra che crede in quello che fa e nella quale ci siano dinamiche di unione. Io credo che questi giocatori abbiano dimostrato di dare tutto quello che avevano. Quando ci sia parla da uomini, sono le azioni che fanno la differenza. Le azioni dimostrano quello che sei. Credo che tutti abbiano dimostrato di voler di tutto e di più. La Lazio ha giocato alla morte fa aumentare la gratificazione. Se lo vedo motivato a restare? Sì, rincorreva tutti in campo, se non è motivato lui…”.

“In questi mesi ho avuto presenza da parte della società, ho parlato spesso col presidente e col direttore, non mi sono mai sentito solo. Tutto ciò che viene da dopo domenica ce l’ho nella testa, ho il mio modo di lavorare, per me sarebbe un piacere lavorare qui. Esporrò le mie idee alla società. Ma quando dico che il futuro è domani dico la verità”.

Davide Nicola
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ultimo aggiornamento: 22-05-2021


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extremoduro
extremoduro
2 mesi fa

mi sa che Nicola è l’unico in questa società ad avere delle idee

Simone4Toro
Simone4Toro
2 mesi fa

Altro giro altra giostra altro allenatore granata usato per salvarsi le chiappe ed altro nuovo profeta in arrivo

T
T
2 mesi fa

Bah… quello s’è già messo d’accordo con Juric. Basta vedere l’intervista di oggi in cui ha praticamente dato l’addio a Setti. Tanto chiunque venga, la squadra gliela fanno Cairo e Vagnati, quindi chiunque si mette in panca cambia poco.

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