Sarri, la presentazione di Torino-Juventus in conferenza stampa

Sarri: “A maggio andrò a Superga, è doveroso. Grande considerazione per Mazzarri”

di Giulia Abbate - 1 Novembre 2019

Maurizio Sarri presenta il Torino-Juventus in conferenza stampa: le parole del tecnico dei bianconeri prima Torino-Juventus

Poco più di 24 ore a Torino-Juventus e a presentare il prossimo derby della Mole è Maurizio Sarri, tecnico dei bianconeri: “Un Derby non è mai una partita completamente normale. Vale più per il Torino che per la Juventus, ma anche per noi non è una partita come le altre. Ora le partite per noi sono importanti, questa ha un significato per i punti in palio, ma ha anche un significato diverso. Il derby è sempre speciale, spero questo ci aiuti a non subire cali mentali. Che derby mi aspetto? Fa storia a sé a prescinedere  dai momenti,. Mi aspetto un Torino con grandi motivazioni. Sia per l’ultimo risultato negativo, sia perché il derby per loro può dare una carica emotiva importante. Mi aspetto un Torino da battaglia. Come vivrò i derby? A Londra sono sentiti diversamente, ci sono tanti derby, io cerco di viverlo nella maniera più normale possibile. So che non è una partita normale, ma fino a un minuto prima della partita devo cercare si essere più tranquillo e sereno possibile“.

Sarri su Superga: “Il Grande Torino uno dei miti dello sport italiano”

Il tecnico della Juventus ha anche parlato del Grande Torino: “Noi siamo venuti a Torino per due o tre anni consecutivi a maggio, quindi pressapoco nei giorni della tragedia di Superga e mi sembrava doveroso andare a rendere omaggio a un mito dello sport. L’abbiamo fatto e molto volentieri. Lo ritenevo obbligatorio, perché la leggenda del Grande Torino è uno dei grandi miti dello sport italiano. Se sono andato da allenatore della Juventus? No, in questo momento no, ma a maggio sicuramente lo farò, perché come ho detto prima mi sembra doveroso. E’ uno di quei miti che vanno oltre l’appartenenza”.

Il tecnico della Juventus su Dybala e Cristiano. E Pjanic…

Sarri ha poi parlato dei suoi attaccanti: “Cristiano è un attaccante che privilegia partire da centro sinistra, ma non proprio da attaccante esterno, Dybala da centro destra, ma non attaccante esterno, quindi abbiamo sempre in campo almeno un attaccante non adatto al tridente puro. Quando ci sono loro due la soluzione ideale mi sembra l’1-2. Pjanic? Non lo so. Ieri si è allenato a parte, ora è in corso la riunione tra preparatore e medici, quindi non so se si allenerà o no, quindi non so se giocherà o meno”.

Sarri: “A me il Var non piace, preferisco quando gli arbitri arbitrano”

Ancora sul Derby: “L’obiettivo è quello, mantenere la partita sulel caratteristiche più adatte a noi. A volte si può fare, altre volte è difficile. Nell’ultima partita c’era una aspetto caratteriale positivo e uno tattico un po’ più confusionario. sarebbe ideale domani tenerla su binari adatti alle nostre caratteristiche, ma vediamo cosa viene fuori. La Var? Non è qualcosa su cui ho posto il mio pensiero fortemente. A me piace di più quando gli arbitri in campo arbitrano. Questa però è un’opinione strettamente personale, in questo momento le regole sono queste, anche se non tutte a mio modo di vedere condivisibili, come per esempio il nuovo regolamento sui falli di mano su cui, nonostante legga e mi informi, non ci capisco niente”.

Anche nella vita di tutti i giorni ci sono regole per me assurde, ma non è che posso farmi arrestare. Se mi chiedete se a me piace, vi dico di no, anche perché il VAR era nato per ovviare errori macroscopici e se viene chiamato  tre o quattro volte a partita mi sembra impossibile ci siano tanti errori macroscopici. All’estero viene usato diversamente“. E sulla possibilità di fare due chiamate per panchina: “No, a me un paio non basterebbero, sarei a rischio espulsione perché ne chiederei 7–8 a partita (ride, ndr). No, come ho detto a me piace quando l’arbitro arbitra, non quando parla all’auricolare“.

Su Mazzarri: “Ho una grande considerazione di questo allenatore”

Sarri ha poi parlato di Mazzarri: “Ci siamo incrociati poco in questi anni, ma è un allenatore a cui portare grande rispetto. A Napoli ha fatto benissimo, a Tornio sta facendo benissimo, perché non ci si può far condizionare dalle ultime due partite, il ciclo che sta facendo a Torino è importante. Io ho una grande considerazione di questo allenatore e penso ce l’abbia anche la maggior parte dei tifosi del Torino”.

Poi, tornando ai singoli e in particolare a Higuain: “Gonzalo è un grandissimo giocatore. Ha passato un anno difficile, questa estate l’ho visto con un livello di motivazione non comune. Certi discorsi che avevo sentito a Londra da parte sua e che mi erano piaciuti poco erano completamente ribaltati, segnale che nella sua mente c’era qualcosa di diverso. E quando Higuain ha forti motivazioni è chiaro che è un giocatore importantissimo. Ramsey? Se considero il tempo che ha speso allenandosi con noi negli ultimi 20 giorni, l’ho visto bene. Quanto possa durare in partita al momento non lo so, ma per come si era allenato ho visto una prestazione di buon livello“.

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Ultrà
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solidarietà tra giocatori…vedi N’Koulou…solidarietà tra allenatori…

Vanni(CAIROVATTENE)
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Vanni(CAIROVATTENE)

Noi con Mazzarri e Cairo al comando causiamo diarrea a tutti.

io
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io

non venire ad impuzzolirci Superga , per favore !