Il commento del primo tempo di Cagliari-Torino, partita valida per la quarta giornata di ritorno del campionato di Serie A 2021/21

Finalmente il Toro di Nicola. Serviva una vittoria e vittoria, questa volta, è stata. Contro il Cagliari, in uno scontro fondamentale per la lotta salvezza, Nicola strappa il suo primo personale successo alla guida di un Toro che dopo tanti pareggi riesce a portare a casa l’intera posta dopo una partita giocata in ombra, con più Cagliari che Torino, chiusa però con la gioia regalata da Bremer. Tre punti d’oro che pesano ancora di più visto che arrivano contro una diretta concorrente per la permanenza in Serie A.

Cagliari-Torino 0:1, il commento al primo tempo

Per una sfida che sa di spareggio salvezza Nicola conferma l’11 visto in campo contro il Genoa con Baselli ancora pronto a subentrare a gara in corso e l’attacco affidato alla coppia Belotti-Zaza. Di fronte, invece, Di Francesco si affida a Nainggolan e Joao Pedro alle spalle dell’unica punta Simeone. Una partita che si fa da subito tesa, con un Cagliari sugli scudi fin dai primi minuti di gioco tanto da trovare la prima conclusione dopo appena 40 secondi di gioco. I ritmi si alzano da ambo le parti, e in pochi minuti il Toro si fa vedere per due volte dalle parti di Cragno con due punizioni interessanti che si spengono però entrambe fuori dallo specchio della porta. I granata crescono, provano a prendere in mano le redini del match ma il Cagliari gioca speculare e per entrambe le formazioni c’è spazio solo per qualche ripartenza non finalizzata.

Il primo brivido però lo corre il Toro al 22’ con Zappa che salta agilmente Bremer e mette in mezzo per Joao Pedro. Conclusione murata da un provvidenziale Izzo che si immola e salva i granata. L’azione dà coraggio ai padroni di casa che tre minuti più tardi si fanno nuovamente vedere dalle parti di Sirigu con Bremer che mettere una pezza su Nandez ripetendosi poi al 32’ quando devia il pallone di Simeone quel tanto che basta per salvare la porta granata. Il Toro tenta di tenere palla e ripartire in contropiede ma è la squadra di Di Francesco a costruire gioco e azioni manovrate. E da una di queste arriva la più chiara occasione da gol del primo tempo con Joao Pedro che spreca e chiude sul fondo. Pochi istanti dopo, al 45′, sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo rossoblù Simeone insacca di testa e la palla si spegne di pochissimo fuori. Finisce così il primo tempo: il Toro si fa vedere all’inizio ma poi è un monologo cagliaritano.

Cagliari-Torino 0-1, il secondo tempo

Nessun cambio per Nicola e Di Francesco, le due formazioni tornano in campo con gli stessi 11 giocatori che hanno disputato il primo tempo e anche il copione non cambia. E infatti all’8’ della ripresa è nuovamente Simeone a presentarsi davanti a Sirigu sparando però alto. Al’11’ il Torino prova ad insistere e manovrare ma il cross di Ansaldi viene allontanato e il Cagliari riparte. Due giri di lancette e Sirigu si deve immolare per togliere dalla porta il colpo di testa di Joao Pedro. Ma l’emblema del Toro è tutto nel rinvio di Ansaldi che rischia un clamoroso autogol non accorgendosi che Sirigu era fuori dai pali. Pericolo sventato solo dal pallone che finisce sull’esterno rete. Dopo un’ora di gioco Belotti e compagni non sono ancora riusciti a creare una vera e propria occasione da gol. Bisognerà attendere il 67’ per vedere il Toro a tu per tu con Cragno: Lukic riesce a servire Zaza alla perfezione ma l’attaccante da posizione defilata non riesce a insaccare.

Questo, però, è un Toro diverso da quello visto fin ora e infatti al 76′ arriva finalmente il gol che sblocca il match. Ansaldi crossa in area, Cragno chiude in angolo e sugli sviluppi del corner è Bremer a portare in vantaggio i granata. Poco dopo è Nicola ad approfittare del buon momento dei suoi per cambiare: fuori Zaza e Lukic, dentro Bonazzoli e Baselli. E sono proprio i due neoentrati a costruire una bella azione a 10′ dalla fine: Bonazzoli scambia con Belotti che appoggia su Baselli. Il centrocampista va alla conclusione ma la palla è troppo debole e centrale per impensierire Cragno. Tre minuti più tardi Singo (poi sostituito da Vojvoda) parte in velocità, serve Belotti che ha la palla perfetta per il 2-0 ma il portiere cagliaritano fa il miracolo e nega la gioia al Gallo. I granata però ci credono e il finale di partita si fa incandescente: i rossoblù vogliono il pareggio, nessuna delle formazioni ha intenzione di mollare un centimetro. In pieno recupero arriva l’ennesimo miracolo di Cragno poi il triplice fischio è provvidenziale. E il Toro strappa la sua prima vittoria dell’era Nicola che corre in campo a guidare l’esplosione del suo Toro.

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ultimo aggiornamento: 19-02-2021


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maurone
maurone
9 mesi fa

Io guardo solo alla ritrovata discreta solidità della difesa. 0 gol sul groppone in 2 partite consecutive con il Maestro non li avevamo neppure dopo il fantasmagorico precampionato con Novara, Pro Patria e Pro Vercelli. Fate voi, amici del calcio champagne e del 4-3-1-2

Forzatoro55
Forzatoro55
9 mesi fa

Zaza non lo voglio più vedere neanche come figurina….Bonazzoli tutta la vita. .il ragazzo, secondo me, ha delle potenzialità….bravo!!!!

jerry
jerry
9 mesi fa

Ho indovinato hahaha

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