Il Torino resiste fino a pochi minuti dalla fine poi il crollo in pieno recupero: gol di Molina e di Pussetto su rigore

La sosta per le Nazionali e l’assenza di Juric in panchina sembrano aver inciso e anche troppo sul Toro. E non certo in positivo: quello visto sul campo di Udine è un Torino spento, confuso e con pochissime idee. Resiste fino a una manciata di minuti dal fischio finale prima di rimanere in 10 per l’espulsione di Mandragora e soprattutto prima di buttare dalla finestra un pareggio che, quanto meno, avrebbe limitato i danni. L’Udinese, al contrario, non solo gestisce il gioco per quasi tutto il match ma sul finire, in pieno recupero, sfrutta un doppio erroraccio di Milinkovic-Savic per chiudere i giochi sul 2-0. Prima è Molina a battere il portiere granata su punizione poi l’estremo difensore granata pasticcia in area regalando il rigore trasformato da Pussetto a pochi secondi dal fischio finale.

Primo tempo

Per la sfida all’Udinese Juric (sostituito in panchina per squalifica da Paro) manda in campo una squadra simile alle ultime, con l’eccezione ovviamente di Bremer. Al posto del brasiliano c’è Buongiorno al centro della difesa: con il classe ’99, avuto l’ok dopo un problema muscolare accusato negli ultimi giorni, Zima e Rodriguez. La prima occasione alla Dacia Arena è del Torino dopo un paio di minuti: cross di Praet dalla destra Vojvoda da buona posizione anziché tirare cerca il passaggio ma l’azione sfuma perché la difesa dell’Udinese allontana. Nonostante l’inizio arrembante la squadra granata non prende piede, al contrario la gara si fa più equilibrata, con qualche lampo della squadra di casa. All’11’ Beto non arriva in tempo ad impattare col pallone su cross di Arslan: decisivo il tocco di Zima. Sempre Beto al 17′ prova a farsi vedere dalle parti di Milinkovic-Savic ma la conclusione termina fuori. Al 20′ giallo per Lukic: dovrà saltare il prossimo match, quello col Venezia, perché diffidato. Al 28′ il Toro, meno brillante del solito, prova a farsi vedere dalle parti dell’area bianconera. Sanabria non arriva a deviare in scivolata il suggerimento di Praet, sull’angolo successivo colpo di testa pericoloso di Buongiorno. Al 37′ per un soffio non riesce al Toro uno schema su punizione: Brekalo si muove troppo presto e il guardalinee alza la. bandierina. Il portiere dell’Udinese era comunque riuscito ad intercettare la conclusione. Al 42′ ancora pericolosa la squadra di Cioffi con una ripartenza: Beto si allunga troppo il pallone e perde l’attimo del tiro, poi la recupera ma la difesa granata si salva in angolo. Si va al riposo senza recupero.

Secondo tempo

Nessun cambio al rientro dagli spogliatoi per le due formazioni e anche il ritmo della partita non sembra essere diverso: il Toro non riesce a trovare il guizzo giusto mentre l’Udinese ci mette appena un paio di minuti per rendersi ancora pericolosa con Beto. Bravo nell’occasione Milinkovic a restare in piedi fino all’ultimo salvando i granata.  E così dalla panchina arriva il primo tentativo di dare una scossa ad un Toro spento e lontano da quello visto nelle settimane passate: al 7’ è infatti Pobega a subentrare a Buongiorno che uscendo si toglie la maglia sperando nell’ammonizione. Già diffidato avrebbe così saltato la sfida contro il Venezia tornando a disposizione in tempo per il derby. La scossa sperata, tuttavia, non arriva: in campo è un monologo Udinese che al 15’ sfiora nuovamente il vantaggiosempre con Beto. Quattro minuti più tardi il Toro trova finalmente il primo squillo della partita: Vojvoda appoggia per Brekalo, cross basso che arriva a Singo che impegna Silvestri conquistando l’angolo. Appena due giri di lancette e gli animi della partita si surriscaldano: prima arriva il giallo a Mandragora, diffidato, poi in area granata Pobega sembra commettere un fallaccio da rigore ma è simulazione: l’arbitro conferma ed estrae il cartellino giallo per Soppy. Per il Toro intanto è arrivato il momento di far esordire Pellegri che al 25’ della ripresa prende il posto di un Sanabria spento e per nulla incisivo. Ed è proprio Pellegri che suggerisce un’occasione interessante: rinvio di Milinkovic per l’attaccante, colpo di tacco a servire Praet che appoggia per Vojvoda. Poi è Soppy a metterci una pezza. L’Udinese comincia ad accusare i ritmi elevati e il Toro tenta di approfittarne creando qualche buona occasione ma è troppo tardi. I bianconeri non smettono di crederci nonostante crampi e stanchezza e l’arbitro complica ulteriormente il finale del match: dopo aver concesso 5 minuti di recupero estrae il secondo cartellino giallo per Mandragora che lascia così il Toro in 10. E in pieno recupero che l’Udinese trova la palla vincente: punizione per i bianconeri, sul pallone va Molina, appena entrato, che batte un Milinkovic tutto fuorché impeccabile. Pochi minuti dopo, è ancora Milinkovic-Savic a pasticciare in area regalando il rigore trasformato poi da Pussetto che chiude così i giochi sul 2-0 per l’Udinese.

Dennis Praet
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ultimo aggiornamento: 06-02-2022


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Matteo1
Matteo1
3 mesi fa

Ma no. Basta sostituire il portiere e tutto torna a posto. Il tecnico ha le idee chiare!

ardi06
ardi06
3 mesi fa

Torino zero savic due

ilmondoelaradice
ilmondoelaradice
3 mesi fa

Juric aveva ragione, come sempre. La sosta ci ha danneggiato, abbiamo perso intensitá e luciditá. Non ho capito Lukic difensore centrale, si vede che Izzo proprio non esiste per il mister. E continuiamo ad avere, checché ne dica qualcuno. il problema del portiere, Milinkovic quando fa un passo fuori dai… Leggi il resto »

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