Le parole di Luciano Spalletti, allenatore della Juventus dopo il Derby della Mole contro il Torino
Spalletti ha commentato così il pareggio ottenuto contro il Torino: “Io sono sempre l’allenatore che deve analizzare quello che è successo. Ciò che è avvenuto a inizio partita può avere influito, ma il fatto è che avevamo la partita in mano e poi è finita così. E’ in questa partita ce si vede il carattere delle persone: non bisogna accontentarsi, è una crescita che dobbiamo fare”. Sul futuro che si aspetta alla Juventus: “Ci aspettavamo di continuare insieme, noi abbiamo l’imposizione di creare i presupposti per giocare con chiunque a testa alta: va fatta una squadra di livello per cercare di colmare le lacune che si sono viste in questi mesi. Secondo me la differenza la fa sempre il carattere: la personalità a volte cambia, il carattere fa la differenza, è una di quella qualità che contano come la tecnica e la forza fisica. Naturalmente ci sono i dubbi: tutti quando entrano in campo hanno dubbi su quella che sarà la partita, la prestazione che si riuscirà a fare, e se si diventa preda di questi dubbi diventa più difficile. Se rimani ad avere dubbi non hai carattere e non si può giocare nella Juventus. Secondo me è difficile insegnarlo, è quello che abbiamo pagato in questo tipo di partite. Questa settimana ci siamo allenati bene, la squadra ha fatto le cose giuste, dentro tutte queste tensioni ogni tanto i giocatori devono sentirsi liberi. Far recuperare i giocatori è la soluzione per impedirgli di farsi male o di allontanarsi dalla tensione”.
Spalletti: “Quei comunicati assurdi…”
Su ciò che è successo prima della partita: “Siamo tutti ad aspettare notizie sul ragazzo che è finito in ospedale, se però il giorno prima si fanno dei comunicati assurdi dove non si vuole il bianco e nero in tribuna poi va a finire che in queste valutazioni i problemi non sono i colori ma sono quelli che dicono di escluderli, perché poi ci facciamo del male. Con tutti gli sforzi che facciamo per migliorare il calcio è una cosa assurda: sentire dire che un bambino non si può mettere una sciarpa bianconera è una cosa che dobbiamo combattere”.
La conferenza stampa
In conferenza stampa, Spalletti è tornato sulla questione scontri prima della partita e sul comunicato del Torino.
“Il Questore era negli spogliatoi e l’ha gestita in maniera corretta. C’era il rischio del casino, è sempre meglio non mettere in condizione le persone di farsi del male perché è assurdo che ora ci sia un tifoso della Juventus ma sarebbe stato uguale se fosse stato del Torino, con la faccia spaccata. Non lo possiamo accettare, bisogna combatterlo. Ho visto fuori quello che è successo: c’erano bambini e famiglie, non si va allo stadio per picchiarsi, gli stadi bisogna lasciarli puliti. Anche la comunicazione di ieri non mi è piaciuta: ma che discorsi sono? Sono assurdi in questo momento dove cerchiamo di creare un calcio migliore e costruire stadi di un certo tipo. Questo è uno spettacolo ma bisogna mettere in condizione le persone di poterlo fare. Se i colori sono un limite allora forse il problema non sono i colori, bisogna combatterli. Chi dice così lo si piglia e gli si fa capire che è fuori strada, altrimenti si lascia una bambina a soffrire, una famiglia a soffrire”.

Ma che problemi psichiatrici hai per collegare un assalto ultrà a un comunicato stampa? E cosa c’entra il bambino? Fatti furbo Spalletti di m….., mi sei sempre stato sul caxxo, e andare alla rubentus ha solo peggiorato la mia opinione su di te come uomo.
Ma se vi siete tirati una pietrata tra di voi, perché fai il moralista!!!? E tu Ratto non rispondere fai il codardo come al solito… Direi bene!