Sintesi e commento / Il Toro si rialza dopo tre sconfitte consecutive: decisivo l’acuto di Belotti

Secondo tempo. Dopo un primo tempo senza acuti, il Toro di Mihajlovic rientra in campo con la stessa formazione ma a differenza dei primi 45′, la ripresa si sblocca nel giro di tre minuti. Ed è il solito Gallo a togliere le castagne dal fuoco ai suoi, sgusciando tra due avversari e trasformando in gol una punizione battuta da Ljajic. Poco prima Simeone aveva graziato i granata, quando lasciato tutto solo sugli sviluppi di un corner non trova il tempo per colpire il pallone a due passi da Hart. Si alzano i ritmi e il Toro colleziona ancora un’occasione con Falque, che impegna Lamanna. Grandi protesta al 13′, quando uno degli ex di turno prima va a scontrarsi in mezzo al campo con Obi (che resterà a terra prima di essere soccorso), poi insegue e trova Belotti al quale dà una spallata evidente. Il pallone che nel frattempo era finito sui piedi di Benassi trova Lamanna pronto sulla debole conclusione di Benassi. Con il passare dei minuti cresce d’intensità la gara che però risulta anche un po’ troppo spezzettata: ancora proteste nei confronti di Maresca quando il direttore di gara ammonisce per simulazione Belotti. Poco prima della mezz’ora finisce la partita di Obi, in campo a sorpresa, rilevato da Baselli. Un colpo alla schiena ricevuto da Belotti al 33′ (rischia Rincon nell’occasione, andando a colpire col ginocchio l’attaccante granata) si rivela per fortuna non così grave da impedire al giocatore di continuare. Baselli ha l’occasione per chiudere la gara al 39′ ma è Burdisso in scivolata a deviare un pallone destinato ad entrare in porta, con Lamanna ormai a terra. C’è tempo anche per l’esordio del giovane genoano Pellegri, classe 2001, che eguaglia il record di Amedeo Amadei. Poco prima del recupero Mihajlovic gioca la carta Boyé, che entra in campo al posto di Falque. Ma è ancora Belotti a sfiorare il raddoppio al 91′, quando Lamanna è miracoloso sull’attaccante. La squadra di Juric chiude in avanti ma dopo cinque minuti di recupero è il Toro ad esultare.

Primo tempo. Non è certo il pubblico delle grandi occasioni, quello che in una fresca (non gelida) sera del giovedì prenatalizio si presenta sugli spalti del “Grande Torino” per assistere all’ultima gara dell’anno del Toro di Mihajlovic. È comprensibile, visto il giorno. E, in parte (a posteriori), visto quanto accaduto in campo. Cioè relativamente poco. Il Toro si presenta all’appuntamento con la squadra di Juric con una sola grande sorpresa: la presenza di Obi a centrocampo al posto di Baselli. Entrambe le compagini sono solite giocare d’attacco, e in effetti i due reparti danno l’impressione di avere una qualità che però emerge meno di quanto ci si sarebbe potuti aspettare. Al 13′ è bravissimo Hart a bloccare un violento tiro da fuori area di Cofie, una parata pregevole, che salva il risultato. Il Toro non sta a guardare, e un minuto dopo è pericoloso con Ljajic, che però non riesce a centrare la porta dopo aver dribblato molto bene gli avversari. Per la prima parte di gara, il numero 10 è sembrato molto motivato, intenzionato a dare un segnale di ripresa dopo le ultime brutte prestazioni. Entrambe le squadre di provano, ma sbagliano anche molto. Dopo tanti palloni giocati e poche azioni concrete, al 40′ arriva un’occasione per Simeone sul quale Hart si supera di nuovo, mentre subito dopo è Ljajic a impensierire Lamanna seriamente, trovando però solo il calcio d’angolo. Al 44′ rischia il Toro, con un brutto intervento di Castan che causa una punizione dalla lunotta dell’area, poi sbagliata dal Genoa. La gara finisce tra qualche fischio, con un Hart in grande evidenza. Ma con un Toro che non è sembrato convincente.


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tabela
tabela(@tabela)
5 anni fa

Nell’ ultimo mese la squadra è calata paurosamente , dal mercato nn ci si può aspettare granché sia perché a gennaio nn ci sono molte opzioni sia perché Petrachi quei pochi giocatori che conosce ci mette 2 anni a prenderli e poi Urbanetto nn ha speso in estate e nn… Leggi il resto »

rotor
rotor(@rotor)
5 anni fa

Castan assolutamente da non riscattare,Benassi da cedere.

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)(@vanni)
5 anni fa
Reply to  rotor

Castan è da vedere ancora un paio di partite; assieme a Benassi anche l’altro fenomeno Baselli ed Obi. Il problema è che bisogna rifondare il centrocampo con lottatori in modo da dare meno compiti di copertura a Lijaic.

tric
tric(@tarcisio-ricca)
5 anni fa

Benassi, almeno, ha corso come un matto. Il centrocampo ha sofferto il soffribile ed io anche (soprattutto nel primo tempo). Rimetti Boyé, Miha, per favore!
Non capisco perchè ogni partita ci sia qualcuno che debba ipotizzare cosa sarebbe successo con Padelli in porta o con Ventura in panchina.

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