Acquah, anche la Roma a rischio: convocazione solo in extremis

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Acquah
CAMPO, 23.9.17, Torino, Allianz Stadium, Serie A, JUVENTUS-TORINO, nella foto: Blaise Matuidi, Afriyie Acquah

Il Torino spera nel recupero all’ultimo di Acquah: ma si suggerisce estrema cautela. La convocazione può arrivare solo per emergenza

Non è un momento facile per Sinisa Mihajlovic. Il suo Torino fatica per più aspetti: manca, talvolta, la personalità; manca quella sagacia tattica che possa permettere di aiutare la squadra a esprimere al meglio le doti dei singoli; mancano anche i ricambi. E questa volta non è (soltanto) colpa del calciomercato, c’è una situazione di infortuni tutti nello stesso reparto che incide. Eccome se incide. D’altra parte, lo stesso allenatore l’aveva sottolineato, alla vigilia di Crotone-Torino: “Non solo abbiamo gli infortunati, ma tutti per la stessa zona del campo. Questo rende molto difficile il nostro lavoro” aveva candidamente ammesso il mister, senza però cercare alibi. Anzi, puntando il dito su chi, non essendo al 100%, avrebbe dovuto avere l’accortezza di avvisare, così da non rischiare peggioramenti che, purtroppo, si sono verificati. Tra questi casi c’è anche quello di Afriyie Acquah: dopo l’infortunio a Benevento, il ghanese ha giocato uno spezzone di gara nel derby contro la Juve. Tanto è bastato per portare a un infortunio ben più serio, che il giocatore sta ancora scontando.

La speranza del Toro era quella di riuscire a riaverlo, per quanto non al meglio, contro la Roma. E la sensazione è che la giornata di oggi potrà essere, se non decisiva, quantomento fortemente indicativa. Più delle altre. Perché? Perché per il Toro è previsto un doppio allenamento, e Acquah, che sta seguendo una tabella di lavoro personalizzato, se se la sentirà potrà disputare una parte della seduta con il gruppo. E lì si capiranno, eventualmente, molte cose: quanto potrà forzare nello scatto, quanto nel contrato, e quanto nel calcio. Se l’esito sarà positivo, allora nei due giorni che mancheranno per Torino-Roma, l’ex Palermo potrà pensare di recuperare per poter finire nell’elenco dei convocati. Pur se non al meglio. Ed è per questo motivo che si suggerisce la massima cautela, onde evitare pericolosissime (e noiosissime) ricadute. La convocazione, di fatto, verrà decisa solo in extremis: e con un centrocampo già in difficoltà, non è sicuramente cosa agevole. Mihajlovic si trova a dover inventare qualche soluzione, ancora per qualche tempo. Un ostacolo che non può diventare insormontabile.

16 Commenti

  1. Se le voci giornalistiche che parlano per gennaio di un interessamento del Toro per il centrocampista classe 86 del Chievo Hetemay inseguito da lungo tempo ed in scadenza di contratto( cosi’ si spera nello sconto),allora si che potremo ringiovanire l’eta’ media della squadra e svoltare…Ah,ah,come si vede che non abbiamo idee e osservatori all’estero,evviva la parsimonia,la mancanza di idee e il continuo aumento dell’eta’ media della squadra,stiamo tornando alla politica dei Pancaro e Recoba?

  2. Pochi alibi a questo mister. I centrocampisti ci sono: in panchina abbiamo Valdifiori e Gustafson, alla peggio ci sono Ansaldi e N’Koulou.
    Soprattutto di Gustafson il mister aveva parlato bene: quindi che non rompa le scatole e impari a fare le campagne acquisti.

    • Numericamente ci siamo. Ha scelto un modulo che prevede solo due centrocampisti centrali e ne abbiamo 6. La matematica non è un’opinione.

      Poi per me 2 non andrebbero contati. Sono Obi, fisicamente inaffidabile, e Gustafson al momento neanche lontanamente da serie A. Peccato che il mister non sia di questa idea dato che considera Gustafson valido e ha fatto giocare Obi tutta estate e ad inizio campionato. Andavano venduti e rimpiazzati con un centrocampista normale. Ma vallo a spiegare a Mihajlovic.

      Ma tolti questi due ne restano comunque 4…

  3. senza dover rischiare più di tanto Acquah…centrocampo a 3 con Baselli, Rincon e Ansaldi a dx. Davanti Niang e Falque punte e dietro Ljiaic mezzala. Temo però che continueremo a gustarci il modulo tanto caro a Miha che tante soddisfazioni ci ha dato quest’anno 🙁