Il centrocampista granata non scende in campo nella vittoria qualificazione contro il Mali: oggi alle 20 potrebbe avere un’occasione

Cinque minuti nell’esordio vittorioso contro l’Uganda, zero nella seconda sfida contro il Mali, anch’essa conclusasi con un successo per 1-0. Non si può certo dire che per Afryie Acquah la Coppa d’Africa sia, al momento, l’opportunità per rimettere in piedi una stagione deludente. Panchina nel Toro e panchina anche nel suo Ghana, nelle prime due uscite in questo torneo continentale. Le soddisfazioni, però, arrivano certamente dai risultati: due vittorie e qualificazione anticipata ai quarti di finale. Alle Black Stars basta, infatti, un gol di Asamoah Gyan, al 21’ della sfida contro il Mali, per assicurarsi il passaggio alla fase ad eliminazione diretta.

Si allungherà, dunque, l’assenza di Acquah da Torino. Il centrocampista granata resterà in Gabon almeno fino al 29 gennaio, data delle sfide dei quarti di finale che vedranno impegnate le compagini del gruppo D (quello, appunto, del Ghana). Situazione ampiamente preventivabile dal momento che la selezione di Avram Grant è una delle forti candidate alla vittoria finale.

Oggi l’ultima sfida del girone, quella più impegnativa. Alle 20 allo Stade de Port Gentil è in programma la sfida contro l’Egitto di Salah, secondo nel raggruppamento. Alle Stelle Nere basta un pareggio per conservare il primo posto: se così sarà, il prossimo impegno vedrà avversario il Marocco, mentre in caso di sconfitta sarà il Congo a sfidare Acquah e compagni. Il tecnico israeliano medita qualche variazione negli uomini per la sfida ai nordafricani. Centellinare le energie è fondamentale per arrivare fino in fondo. Il 6 del Toro si candida per un posto: l’obiettivo è vincere il ballottaggio con Badu e assicurarsi la titolarità nel centrocampo a due. Minuti importanti potrebbero, comunque, arrivare a partita in corso, ma la possibile chance dal 1’ fa gola all’ex Parma.


8 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Dui purun bagnà n't l'oli
Dui purun bagnà n't l'oli(@dui-purun)
4 anni fa

Vai Afriyie, dacci dentro! Giocare per la propria nazionale è un onore. Solo per la sua storia personale, Acquah meriterebbe più rispetto da parte dei “tifosi”…

io
io(@io)
4 anni fa

resta pure in Africa….nun ce frega gnente !!!!

lamaratona2.0
lamaratona2.0(@lamaratona2-0)
4 anni fa

Ma a noi?

Toro, scatta l’ora di De Silvestri: il terzino può tornare protagonista

Infortunio Zappacosta: oltre due settimane di stop per il terzino