Oggi alle ore 20, a Nizhny Novgorod, il fischio d’inizio di Argentina-Croazia: Ansaldi parte dalla panchina, l’Albiceleste si gioca tutto

Trasferta sul Volga, per l’Argentina del granata Cristian Ansaldi. Ma quello a Nizhny Novgorod sarà tutt’altro che un viaggio di piacere. Alle ore 20 (italiane), infatti, l’Albiceleste si giocherà tutto nel faccia a faccia da brividi con la Croazia, dopo l’1-1 di rimpianti e polemiche maturato all’esordio contro l’Islanda. Messi e compagni devono dare un segnale importante che gli permetterebbe di avvicinare l’accesso agli ottavi; e questo nel ritiro di Bronnitsy era ben chiaro. Passi falsi vietati, contro i balcanici. Sampaoli ha in mente qualche cambio, di tattica e uomini, per meglio arginare la potenzialità offensiva di Modric, Mandzukic e compagnia. Il difensore del Torino, però, dovrà accontentarsi ancora della panchina, salvo sorprese.

Argentina, Ansaldi fuori dall’undici titolare

L’Argentina, infatti, dovrebbe scendere in campo con il 3-4-3. Tagliafico scalato sulla prima linea, Acuna in vantaggio per una maglia come quarto a sinistra con Salvio dalla parte opposta. Poche chance, dunque, di vedere in campo Ansaldi dal primo minuto. Ma a lui, in fondo, basta essere lì: “Il fatto che non parta titolare non mi scoraggia per nulla – ha dichiarato nella conferenza stampa di ieristo vivendo un sogno che avevo da ragazzo. In qualsiasi momento ho pensato e sperato di vivere quello che sto vivendo adesso”. E sulla sua Albiceleste, Ansaldi ha aggiunto: “Si sentono molte critiche sull’Argentina, ma tutte le grandi squadre che stanno lottando per vincere non hanno fatto molto“. Contro la Croazia, però, la possibilità di fallire ancora non è contemplata. Il girone più complesso di Russia 2018 non lo permette.


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