Ansaldi, in Roma-Torino è la nota lieta: Mazzarri lo riscopre centrocampista

Ansaldi, la nota lieta del Torino: gol e qualità non fanno rimpiangere Baselli

di Francesco Vittonetto - 20 Gennaio 2019

Del Torino è stato il migliore in campo: con il suo gol, Ansaldi aveva riequilibrato il confronto con la Roma. L’argentino mette qualità e sacrificio

Era forse l’incognita maggiore, Cristian Ansaldi. Perché lì in quella posizione, da centromediano adattato in coppia con Rincon, avrebbe potuto soffrire la poca abitudine al ruolo, già provato in passato con Mazzarri ma certamente non in cima alle sue preferenze. E contro Cristante, Pellegrini e Zaniolo gli errori erano necessariamente da limitare al minimo. Invece l’argentino è stato uno dei migliori, nel Torino sconfitto sul campo della Roma per 3-2. Non solo per il gol, ovviamente, quanto più per la grande attitudine al sacrificio – ma senza lesinare in qualità – con la quale ha affrontato la sfida dell’Olimpico. Fin dai primi minuti, da quel lancio illuminante all’indirizzo di Belotti, vanificato solo dall’uscita puntuale di Olsen. L’assenza di Baselli, a conti fatti, non si è fatta sentire più di tanto.

Ansaldi, le parole dopo Roma-Torino 3-2: “Mi sono sentito bene”

D’altronde non lo si scopre oggi: con i piedi Ansaldi ci sa fare. Plurale non casuale, dal momento che da destro a sinistro non cambia nulla. Si fa sentire il passato da attaccante, foriero di grande destrezza nella tecnica di base e di una buona visione di gioco. “Il ruolo? Mi sono sentito bene in quella posizione. E’ più facile quando prendo come riferimento un giocatore, in questo caso Pellegrini o Cristante”, commentava nel dopogara. Insomma, punti cardinali per restare agganciato al gioco e poi coraggio per far male davanti.

Torino, Ansaldi è l’uomo più pericoloso contro la Roma

Le occasioni importanti alla fine sono due, entrambe nel secondo tempo. Prima il 15 prende la mira su punizione: il suo mancino, potentissimo, si spegne di pochissimo a lato. Poi fa secco Olsen con una conclusione al volo che fa esplodere l’illusoria gioia granata. Il 2-2 cambia l’inerzia della partita, prima della beffa firmata El Sharaawy, ma non muta di una virgola il suo apporto alla manovra, rimasto costante nel corso di tutti i novanta minuti.

Alla fine saranno 16 i passaggi andati a buon fine, 41 i palloni giocati e solo 4 quelli persi; in più c’è la palma di granata più pericoloso, che invita certamente ad una riflessione sull’apporto degli attaccanti, ma che intanto consegna a Mazzarri un Ansaldi che è più di un rattoppo per l’emergenza a centrocampo. E all’Olimpico lo ha dimostrato.

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odix77
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odix77

ansaldi è e rimane un giocatore di assolutacategoria per noi, mettilo dove vuoi….di sicuromoltopiu forte di baselli, ma anche del meite che vediamo da un mesetto almeno dicalcio giocato……sicuramente nota positiva a roma, anchese di note positive è diffcile parlare dopol’ennesima sconfitta

10genà
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10genà

Ottimo Basellino. Addirittura un fuori ruolo mezzo acciaccato riesce a rendere di più nella sua posizione….ah no ma è forte eh Baselli, fortissssssimo

AT72
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AT72

Una bella contestazione alla gestione no???