Il tecnico ritrova il Verona dove, tra cessioni e giovani valorizzati, costruì una salvezza incredibile

Baroni si prepara ad affrontare il proprio passato. Domenica alle 18:00 ritroverà il Verona e il Bentegodi, lo stadio in cui ha lasciato ricordi importanti e costruito un’autentica impresa salvezza.

Dopo la promozione in Serie A con il Lecce nel 2022 e la salvezza conquistata con fatica nel 2023, per la stagione 2023/24 Baroni sceglie di ripartire proprio da Verona. Una squadra reduce da un sofferto 18° posto e dallo spareggio retrocessione vinto contro lo Spezia.

Quella ottenuta dall’allenatore toscano sulla panchina gialloblù sarà però una salvezza dal valore enorme, al punto da spingere molti addetti ai lavori a considerarlo l’allenatore dell’anno. L’avvio di stagione è incoraggiante: due vittorie nelle prime due giornate sembrano indirizzare il campionato nel verso giusto.

La realtà, però, si rivela ben più complessa. Dopo quel promettente inizio, il Verona deve attendere fino al 23 dicembre per tornare al successo. Quasi quattro mesi senza vittorie, accompagnati da una striscia di cinque sconfitte consecutive, fanno precipitare la squadra e il suo allenatore nei bassifondi della classifica.

Le cessioni di gennaio: Ngonge, Faraoni e Hien salutano

Il punto di svolta arriva con il mercato di gennaio, vero spartiacque della stagione e chiave per comprendere perché quella salvezza venga oggi definita un miracolo.

Durante la sessione invernale il Verona viene infatti profondamente ridimensionato: salutano pilastri come Faraoni, capitano della squadra, Ngonge, capocannoniere passato al Napoli, Hien direzione Atalanta, oltre a Djuric, Gunter, Doig, Terracciano e molti altri.

Nel momento di massima difficoltà Baroni si ritrova così a perdere l’ossatura della squadra, chiamato a inseguire la salvezza con ciò che resta della rosa e con alcuni nuovi innesti arrivati dal mercato.

Folorunsho e Noslin trascinano Baroni: la salvezza del 2023

Nella seconda parte di stagione il tecnico toscano riesce però a trovare le risposte giuste, conquistando vittorie decisive e puntando con convinzione sul gioco e, soprattutto, sulla valorizzazione dei giovani.

Da Folorunsho a Noslin, arrivato a gennaio, passando per Suslov, Tchatchoua, Coppola e Cabal, Baroni guida il Verona fino a un sorprendente 13° posto finale, completando un’impresa che gli vale la chiamata della Lazio per la stagione successiva.

Marco Baroni, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Cagliari Calcio and Torino FC.
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ultimo aggiornamento: 02-01-2026


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Kawasaki77
16 giorni fa

È un miracolo che uno così alleni in serie A

davidone5
17 giorni fa

Mutoni Lecconi torna a Verona in pianta stabile, a Torino vogliamo un presidente serio ed un bravo allenatore.

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