Baselli, guerra e pace con i tifosi: i fischi, l’esultanza polemica e poi gli applausi

39
Torino-Frosinone 3-2, Daniele Baselli
Raman Chibsah e Daniele Baselli si contendono il pallone in Torino-Frosinone 3-2

Dopo il gol al Frosinone non è passata inosservata l’esultanza di Daniele Baselli che, però, è uscito dal campo tra i cori di stima dei tifosi

“Nei rapporti migliori, anche i più amichevoli, i più semplici, l’adulazione e la lode sono altrettanto necessari del grasso alle ruote perché girino”. Scriveva così Lev Tolstoj nel suo celeberrimo Guerra e pace. Una frase che calza alla perfezione per descrivere l’attuale momento di Daniele Baselli con la tifoseria del Torino. Quell’adulazione necessaria come il grasso alle ruote per farle girare, di cui parlava lo scrittore russo, si può tradurre con i cori di stima riservati dalla Maratona al centrocampista granata al momento della sua uscita dal campo contro il Frosinone: cori hanno stipulato la pace tra i tifosi e il calciatore dopo la piccola guerra (per utilizzare termini cari a Tolstoj) iniziata due settimane fa in Torino-Napoli.

Baselli: i fischi con il Napoli e l’esultanza polemica contro il Frosinone

Ma andiamo con ordine. Nei minuti finali della partita contro i partenopei, quando Lorenzo Insigne aveva già siglato la rete del definitivo 1-3, Walter Mazzarri ha richiamato in panchina Daniele Baselli per concedere spazio a Simone Edera. Delusi dal risultato, dalla prestazione della squadra oltre che di quella del centrocampista, i tifosi presenti allo stadio hanno accompagnato l’uscita dal campo del numero 8 con sonori fischi. Fischi che il Torino si è preso anche alla fine del primo tempo della partita contro il Frosinone, nonostante fosse in vantaggio per 1-0. È così che dopo il gol del 2-0, segnato dopo pochi secondi dall’inizio del secondo tempo, Baselli ha sfogato la sua rabbia con un accenno di esultanza polemica, con quella mano portata all’orecchio che, nonostante sia stata prontamente placcata dai compagni di squadra (in particolare Simone Zaza), non è passata inosservata.

Baselli e il Torino fanno pace con i tifosi

La pace con i tifosi è però circa mezz’ora più tardi, dopo un’altra uscita dal campo di Baselli. Questa volta ad accompagnare il cammino del centrocampista verso la panchina non c’erano i fischi ma un coro che la Maratona ha voluto dedicare al numero 8. Un coro che è certamente servito a riportare un clima di serenità in casa Torino che non potrà che facilitare il lavoro di Walter Mazzarri. Un coro che è servito a ricucire e rinforzare il legame tra la tifoseria e Baselli perché, come scriveva Tolstoj: “Nei rapporti migliori, anche i più amichevoli, i più semplici, l’adulazione e la lode sono altrettanto necessari del grasso alle ruote perché girino”.

più nuovi più vecchi
Notificami
Peterpann
Utente
Peterpann

Se chiamarlo “tigre di carta” è servito a farlo diventare almeno un gatto, allora: “tigre di carta”, “tigre di carta”, “tigre di carta”……

AT72
Utente
AT72

Giocatore inutile se non deleterio. Le migliori partite degli ultimi tre anni sono state quelle in cui non é sceso in campo.

Matteo1
Utente
Matteo1

Ecco come si fa! Basta avere la memoria a intermittenza e il gioco è fatto.
La maggior parte delle partite degli ultimi anni in cui Baselli e’ mancato sono state perse, o sono state disperate con ogni giocatore che andava per conto suo.

sofferenza (il Guru a Cittadella)
Utente
sofferenza (il Guru a Cittadella)

Un coniglio bagnato che si permette di alzare così la cresta e di farlo con il beneplacito della maratona che una volta se lo sarebbe mangiato… Che tempi.