Beccaria sul Museo all'ex Moi: "Solo valutazioni, servono garanzie dal Comune" - Toro.it

Beccaria sul Museo all’ex Moi: “Solo valutazioni, servono garanzie dal Comune”

di Francesco Vittonetto - 20 Marzo 2019

Il presidente del Museo del Grande Torino, Domenico Beccaria, ha commentato in un articolo su TorinOggi le possibilità di trasferimento all’ex Moi

“Siamo solo alle valutazioni preliminari e predire oggi se il museo si trasferirà li oppure no, è un azzardo”, scrive Domenico Beccaria, presidente del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, sulle pagine del quotidiano online TorinOggi.it (dove cura una rubrica). Al centro dell’articolo le possibilità, paventate negli ultimi giorni, di un trasferimento dalla sede di Villa Claretta a Grugliasco all’area ex Moi di Torino, a pochi passi dal Filadelfia, dove il 14 marzo scorso è andato in scena un sopralluogo tra le parti interessate (Museo, Fondazione Filadelfia e vertici di Parcolimpico). Scrive Beccaria: “Credo che il mio dovere, in quanto presidente dell’Associazione Memoria Storica Granata, che ha creato e gestisce l’attuale museo, sia di tutelarne gli interessi. Quindi, questa visita si incastra alla perfezione in questa filosofia. Sentire ogni campana, valutare quella che suona meglio e prendere delle decisioni”.

Beccaria sul Museo al Moi: “Ecco i pro e i contro”

Un azzardo, come si diceva in apertura, delineare il futuro del Museo, sospeso tra la rilocazione in via Giordano Bruno – come da progetto del Filadelfia, nello specifico del Lotto 3 – e la possibilità dell’ex Moi: “Ha stessa possibilità di azzeccare se la pallina della roulette si fermerà sul rosso o sul nero, sempre tenendo conto dell’incognita dello zero, pronta a colpire”, ammonisce Beccaria.

Che poi delinea i pro e i contro di questa opzione: “Da una parte è vero che costa zero di realizzazione e poco di locazione, che sarebbe disponibile in tempi rapidi e che libererebbe l’area del terzo lotto per altre necessità del Torino FC”, ma “dall’altra parte c’è il non trascurabile aspetto sentimentale che il MOI non è il Fila, che l’area non è delle più sicure e che rischia di essere una cattedrale nel deserto”.

Il Museo del Toro all’ex Moi? “Serviranno garanzie”

Insomma, conclude Beccaria, oltre agli spazi e ai costi (inequivocabilmente vantaggiosi, come già delineava l’avvocato Marengo nel suo intervento su Toro.it), serviranno “precise e vincolanti garanzie da parte dell’amministrazione cittadina” e sarà necessario valutare “che ci sia la categorica ed ineluttabile volontà politica di lavorare seriamente alla riqualificazione di tutta l’area di cui il museo dovrebbe essere il fulcro”.



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Il Museo deve essere fatto al Fila. Cairo soddisfi le sue necessità al MOI.