Berenguer, un'altra polemica dopo la sostituzione: non è la prima volta

Berenguer, la prestazione non giustifica la rabbia. E non è il primo gesto polemico

di Francesco Vittonetto - 22 Giugno 2020

Buone accelerazioni, dribbling e l’assist per Nkoulou: per Berenguer buona la prima fino al cambio, quando stizzito lancia la maglia

Prima corre, dribbla ubriacando Darmian, mette dentro il pallone che Nkoulou inzucca piegando le mani a Sepe. Poi cala ed esce, stizzito. Il Torino-Parma di Alejandro Berenguer ha tante luci e una macchia, sulla quale riflettere. Sostituito da Longo, lo spagnolo di Pamplona si è lasciato andare: ha scagliato in panchina prima la fascia del lutto, poi la maglia col suo numero 21 dietro, ma soprattutto con lo stemma granata davanti. Due gesti, se non esecrabili, certamente evitabili. Difficile entrare nella sua testa e dire se il bersaglio di tale dissenso fosse il suo allenatore. Ma in favore di telecamera, ci permettiamo di consigliare, non è il caso di rendere plateale una pur comprensibile delusione.

Le spiegazioni di Longo e i precedenti, a Brescia e con Mazzarri

“Abbiamo optato per togliere Berenguer perché stava calando”, ha spiegato Longo nel dopogara sorvolando sullo scoramento del suo giocatore. Stava calando e, aggiungiamo noi, con tante partite ravvicinate il suo apporto sarà fondamentale. Meglio preservarlo, perché tra Udinese e Cagliari dovrà correre ancora tanto: che sia da esterno a tutta fascia, come sabato, da ala in un 4-4-2 o da rifinitore alle spalle delle punte.

La sua duttilità è una ricchezza, il talento talvolta emerge più brillante del solito ed è decisivo. Da limare ci sono, appunto, alcuni spigoli caratteriali. Già contro l’Inter, nel novembre scorso, il classe ’95 si mostrò arrabbiato per una sostituzione prematura, allora chiedendo spiegazioni a Mazzarri.

A Brescia, rimanendo nel campo dei gesti plateali, esultò portandosi le mani alle orecchie: dove sono ora le critiche, sembrava voler dire. Un linguaggio del corpo ostile non fa male a nessuno, ma non è un belvedere. Non lo è stato soprattutto contro il Parma, quando invece i granata – con spirito di squadra – hanno dimostrato di valere di più dei 28 punti che la classifica reca incisi. Berenguer avrà altre occasioni, di incantare e di tralasciare cadute egoistiche.

Alejandro Berenguer: esultanza in Brescia-Torino 0-4
Alejandro Berenguer: esultanza in Brescia-Torino 0-4

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5 mesi fa

Un articolo per uno semplice sfogo? Il giorno che qualcuno imprecherà contro l’allenatore cosa facciamo: fondiamo una setta?!?

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
5 mesi fa

frega poco del gesto. a me piacciono di piu i giocatori incaxxati perchè sostituiti che quelli che passeggiano in campo. la maglia gettata? solo un falso problema. solita kilata di retorica inutile. di gente affezionata alla maglia ce ne sono pochissimi. forse 2/3 per squadra a largheggiare. e non è… Leggi il resto »

leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
5 mesi fa

Deve capire che giocando ogni 3 giorni i cambi saranno necessari x non scoppiare subito e quindi eviterei certe scenate.domani sera si rigioca…