Il difensore ha vissuto una lunga esperienza in granata dimostrando grande professionalità. L’infortunio gli negherà il ritorno al “Grande Torino”

Torino-Pescara poteva essere la partita del ritorno al “Grande Torino” di Cesare Bovo. Un infortunio alla caviglia, l’ennesimo della sua carriera, gli negherà, con ogni probabilità, la possibilità di giocare la sua partita da ex.

Bovo ha collezionato 78 presenze con la maglia granata: metà campionato nel 06/07, poi il ritorno nel 2013 con tre stagioni e mezza consecutive, fino all’addio di questo inverno e il trasferimento al Pescara di Oddo. Dalla salvezza all’Europa League, Bovo ha sempre dato il suo contributo per la causa granata con grande professionalità. A fermarlo sono stati soprattutto i tanti infortuni che sicuramente ne hanno condizionato la carriera. La sua miglior stagione al Toro è stata la 15/16 con 21 presenze e due reti in campionato. Indimenticabile il gol del momentaneo pareggio allo Juventus Stadium, il più importante della sua carriera.

Bovo ha giocato nelle difese a cinque e a quattro, si è adattato alla filosofia di gioco di Ventura e a quella di Mihajlovic. La sua esperienza è stata preziosa per i compagni di squadra nelle stagioni passate, come in questa metà vissuta sotto la guida del tecnico serbo. Il passaggio alla difesa a quattro non è stato semplice, ma Bovo è risultato spesso tra i migliori in campo nelle prime partite di campionato. Adesso ha iniziato una nuova avventura al Pescara: una sfida difficile in una piazza sull’orlo della depressione calcistica. Infortuni permettendo, le sue qualità potranno ancora essere utili alla Serie A.


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Alexrunner
Alexrunner(@alexrunner)
4 anni fa

Su Ajeti dico che ha sicuramente fatto una cazzata ma onestamente non è che sia stato particolarmente fortunato. Io lo ricordo agli europei e non aveva affatto demeritato. Visto che torna anche da un lungo infortunio un altra chance va concessa.

poppi1
poppi1(@poppi1)
4 anni fa

Peccato cesare….avresti raccolto altri applausi……

Bakero
Bakero(@bakero)
4 anni fa

Leo Junior grandissimo giocatore e icona granata per 2 anni…, però noi tendiamo solo a ricordare le cose positive del passato….adesso lui parla da benefattore e disinteressato al denaro ma arrivò qui pagato uno sproposito a fine carriera ( oggi potrebbero essere 40/50 milioni ) con un ingaggio stratosfrerico e… Leggi il resto »

Lovi
Lovi(@lovi)
4 anni fa
Reply to  Bakero

Certamente Leo aveva ed ha una personalità importante. E’ una icona per il mondo granata ed è legato all’ambiente come pochi, almeno al pari dei campioni dell’ultimo scudetto. Oggi leggere di utenti (non uso la parola “tifosi”e men che mai “granata” volutamente) che gli fanno le pulci per difendere Cairo… Leggi il resto »

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