In difesa uomini contati, per Ajeti si prospetta una nuova maglia da titolare e contro il Pescara può essere l’occasione del rilancio

Emergenza. È questa la parola che continua a descrivere la situazione del Toro di Mihajlovic. Emergenza gol, emergenza risultati e soprattutto emergenza uomini, soprattutto in difesa. Il reparto arretrato del Toro, anche contro il Pescara, dovrà essere in grado di fare di necessità virtù, arginando le tante assenze dovute a partenze e infortuni e cercando di dare una maggior sicurezza a tutto il gruppo. Un dettaglio, se così vogliamo chiamarlo, quello della fiducia e della sicurezza, per nulla irrilevante: il Toro ha necessità di tornare a vincere per il morale e per la classifica e contro un Pescara ultimo in classifica sbagliare è assolutamente vietato.

Ma per non toppare l’ennesima partita consecutiva, il reparto arretrato è chiamato a mettere in campo una prestazione impeccabile nonostante i problemi di formazione. Dopo la partenza di Bovo, infatti, i compagni di reparto non hanno certo avuto fortuna. Il neo arrivato Carlo continua, complice l’infortunio al braccio, ad essere un oggetto misterioso e anche domenica, con tutta probabilità, non potrà essere della partita. Castan non sembra ancora in grado di rientrare e anche nelle ultime sedute di allenamento ha dovuto svolgere un lavoro personalizzato in vista di un pieno recupero. Discorso analogo anche per Rossettini che per i prossimi 10 giorni sarà costretto a lavorare a parte. Unico salvo, per così dire, Moretti: complici i problemi fisici dei suoi compagni di reparto,  dopo un inizio di stagione ai margini è riuscito a ritagliarsi di nuovo un suo spazio senza tradire la fiducia del mister e dei suoi tifosi. Ancora una volta l’esperto difensore granata si è trasformato in un punto di riferimento per la retroguardia di Mihajlovic che sarà chiamato a guidate anche contro il Pescara.

Ma chi potrà giovare maggiormente della situazione di estrema emergenza, sarà Ajeti. Un’ingenuità di troppo, costata carissima al Toro, ha fatto precipitare la valutazione sulla sua prestazione della settimana scorsa ma il difensore, che fino ad oggi è riuscito a mettere pochissimi minuti nelle gambe, non si arrende. E Mihajlovic è quanto mai distante dal bocciarlo: “E’ uno dei migliori che abbiamoaveva detto il tecnico nella conferenza post partita contro l’Empoli e difficilmente cambierà idea, soprattutto ora che gli uomini sono contati. Una seconda chance, dunque, per il giocatore albanese che aspetta l’occasione per mettersi finalmente in mostra al meglio. Problemi fisici archiviati, il difensore classe ’93, è chiamato adesso a ritrovare il ritmo partita e la giusta fiducia in se stesso. E deve farlo in fretta. Domenica l’occasione è ghiotta e troppo importante per sprecarla: il Toro deve portare a casa il risultato e Ajeti, così come i suoi compagni di reparto, non si possono permettere di sbagliare.

La maglia da titolate, per il difensore, sembra essere sempre più probabile, ora sta a lui confermare quanto detto dal tecnico serbo in conferenza stampa: il rilancio è alla portata di Ajeti. E anche del Toro.


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claudio sala
claudio sala
5 anni fa

#sonodelToroestoconLeo.

Lewishenry - #conCairononmiabbono (neancheasky)
Lewishenry - #conCairononmiabbono (neancheasky)
5 anni fa

In realtà é nato a Basilea, Svizzera, ma figura di nazionalità albanese.

Gianky1969
Gianky1969
5 anni fa

Perché, vogliamo parlare del …..neo arrivo Carlo….
Chicazzè??

Gianky1969
Gianky1969
5 anni fa
Reply to  Gianky1969

Appunto, comprare una vocale.
Non un prestito…ma un vero acquisto.

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