Bremer scala le gerarchie di Mazzarri e supera Djidji

Bremer scala le gerarchie e manda in panchina Djidji

di Giulia Abbate - 11 Novembre 2019

Dopo il derby Mazzarri conferma Bremer anche contro il Brescia: il difensore brasiliano scavalca Djidji e aspetta Bonifazi

Contro la Juventus nel derby la scelta di Bremer è stata quasi un obbligo per Mazzarri. Con Nkoulou fuori dai giochi, infatti, il tecnico granata aveva a disposizione soltanto due scelte: spostare Lyanco e mandare in campo Djidji o affidarsi a Bremer lasciando Lyanco nella posizione a lui più congeniale. E un po’ a sorpresa, sovvertendo i pronostici della vigilia, la decisione di Mazzarri è ricaduta proprio sul numero 36 granata che disputa una partita di tutto rispetto. Vero, l’errore della difesa granata, che lascia colpevolmente libero De Ligt di calciare in porta il pallone della vittoria bianconera, pesa anche su Bremer ma il difensore brasiliano non commette evidenti e gravi sbavature. Tanto che a distanza di una settimana, con la panchina ancora non del tutto salda e un Toro chiamato a dare finalmente segnali di vita, Mazzarri lo rimanda in campo.

Titolare contro il Brescia: per il brasiliano arriva la conferma

Quella contro la Juventus non è stata una presenza casuale. Anche contro il Brescia, infatti, Bremer si aggiudica una maglia da titolare e ripaga a pieno la fiducia di Mazzarri. E questa volta la sorpresa è doppia: a finire in panchina, infatti, contro le Rondinelle è lo steso Lyanco con il connazionale che ne prende il posto come centrale di sinistra e, proprio come contro i bianconeri, si mette in mostra disputando una partita ordinata e precisa.

In due settimane, dunque, il giovane Bremer non solo ha ritrovato la titolarità che mancava dalla sfida contro il Milan ma ha soprattutto fatto un balzo avanti nelle gerarchie del tecnico scalzando i compagni di reparto e rischiando di mandare definitivamente in panchina Djidji.

Bremer scavalca Djidji. E Bonifazi…

Due buone prestazioni, è vero, non possono suonare ancora come una definitiva conferma ma il rendimento dei compagni di reparto, Djidji in particolare, dà sicuramente una spinta importante verso l’alto a Bremer. Quando chiamato in causa, infatti, Djidji non è mai riuscito a ripagare a pieno la fiducia del tecnico: troppi errori, troppa poca sicurezza per un Toro che la scorsa stagione ha fatto della difesa una delle sue armi migliori e che punta a ritrovare proprio quell’asso nella manica.

Con Lyanco, invece, Bremer ha dimostrato nel derby di poter giocare tranquillamente in coppia con il suo connazionale mentre a mancare ancora all’appello è solo Bonifazi. Per lui il discorso non può che essere parziale: l’infortunio che lo ha colpito ne sta condizionando ovviamente il rendimento ma resta indubbio che il difensore stia facendo non poca fatica a ritagliarsi un posto in squadra. Tuttavia, quando schierato, non ha mai deluso e, di fatto, resta proprio lui, Kevin Bonifazi, l’unico ancora in grado di poter contendere il posto a Bremer. Fino al suo rientro, dunque, il brasiliano sembra essere la prima scelta di mister Mazzarri e non è escluso che l’eventuale “sfida interna” con Bonifazi non possa far bene ad entrambi.

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Bagna cauda
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Bagna cauda

Beh nella testa del Guardiola della maremma abbiamo delle gerarchie che si evolvono di settimana in settimana.

giogranata
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giogranata

Io l’ho sempre pensato, dal derby di ritorno dello scorso torneo (nonostante anche in quella occasione Bremer lasciò libero Ronaldo che portò il pareggio juventino): per me, Bremer è più di un semplice rincalzo. Lui, assieme a Bonifazi e Lyanco devono far parte del Torino del futuro. Chi, invece, non… Leggi il resto »

Hal
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Hal

I due ai lati della difesa a tre rappresentano il ruolo più “facile” per un difensore. Ci puoi mettere dei mestieranti e non sfigurano. In sintesi: non ha senso investire avendo già gente in vivaio o in rosa che può giocare lì. Ma tanto le cose vanno così qui: djidji… Leggi il resto »