Bruno Peres, ritorno a Torino da protagonista: con Fonseca si è ritrovato - Toro.it

Bruno Peres, ritorno a Torino da protagonista: con Fonseca si è ritrovato

di Francesco Vittonetto - 29 Luglio 2020

Il grande ex di Torino-Roma: Bruno Peres, che è in ballottaggio con Zappacosta, torna nello stadio dove fu protagonista. A fine 2019 era quasi sparito…

Tornato in Brasile nel luglio 2018, di lui si erano progressivamente perse le tracce. Bruno Peres, dopo una parentesi al San Paolo inizialmente proficua, poi sempre più inconsistente, a ottobre di quest’anno (non) giocava nella Serie B verdeoro, allo Sport Club do Recife. Una sola presenza, di quattordici minuti. Con queste credenziali ben poco lusinghiere era tornato a Roma, a gennaio. Più per necessità del club giallorosso che per suoi effettivi meriti. Eppure, adesso, l’ex terzino del Torino è un titolare inamovibile. Dopo la fine del lockdown è stato titolare otto volte in dieci partite, mettendo a referto due gol e altrettanti assist.

La rinascita con Fonseca e quel ritorno sfiorato al Torino

Merito del sistema di gioco adottato da Fonseca. Nel 3-4-2-1, Peres può fare l’esterno destro a tutta fascia. Proprio il ruolo adottato nella sua esperienza al Torino, tra il 2014 e il 2016. In granata ha realizzato sette gol in 68 presenze, ma di uno si ricordano quasi tutti gli appassionati di calcio: quello segnato dopo un coast to coast nel derby del 30 novembre 2014. Un gioiello.

Pescato da Petrachi nel Santos per poco più di 2 milioni, i granata lo hanno poi ceduto proprio alla Roma nell’estate 2016 per circa 13 milioni. E per poco non lo hanno ripreso nell’estate 2018: la trattativa era ai dettagli, poi la spuntò il San Paolo.

Il brasiliano tornerà mercoledì al “Grande Torino”. Da protagonista. A patto che riesca a vincere il ballottaggio con un altro grande ex, Davide Zappacosta. Il classe ’92 di Sora, in granata, beneficiò della cessione di Peres per disputare la sua migliore stagione: nel 2016/17 divenne un insostituibile nell’undici di Mihajlovic. E si mise in mostra a tal punto da guadagnarsi le attenzioni del Chelsea. Passò ai blues il 31 agosto 2017, in un pomeriggio campale: quello nel quale il Toro sostituì l’esterno scuola Atalanta con Ansaldi e contemporaneamente staccò l’assegno per mettere sotto contratto Niang.

Bruno Peres, Roma
Bruno Peres, Roma

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GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa

esempio tipo del Toro che funzionava. quello che investiva sui giovani semisconosciuti. con i relativi rischi certo, perchè qualche operazione andava male , come Boyè o savic. belotti 6 mil, peres quanti? maksi? glik+darmian? martines? persino gaston silva si è rivelato una plusvalenza e un giocatore nazionale. oppure: baselli +… Leggi il resto »

davidone5
davidone5
1 mese fa

Si spiega facilmente, in quel periodo c’erano ds ed allenatore (petrachi e Ventura) che conoscevano il calcio ed i giocatori e nonostante urbanuccio non spendesse un euro le decisioni le prendevano loro ed i risultati sono arrivati. Se in quel periodo avessimo avuto anche un presidente che avesse speso qualcosa… Leggi il resto »

davidone5
davidone5
1 mese fa

Ha potenzialità molto elevate, quello che non gli permette di fare il salto di qualità per diventare un ottimo giocatore è la poca personalità che lo porta durante la partita a mancare di concentrazione e commettere errori sopratutto in fase difensiva. E’ rimasto immaturo ed ha sempre bisogno di avere… Leggi il resto »

aletoro75
aletoro75
1 mese fa

Se campassi cent’anni e con la demenza senile, quando lo sentirò nominare mi verrà sempre in mente il gol in coast to coast