Cairo: “Petrachi resta fino al 2020. Sirigu-Rincon? Tutto finito dopo un’ora”

di Andrea Piva - 10 Maggio 2019

Al Gazzetta Night Cairo ha parlato del finale di stagione: “Scendiamo in campo con la concentrazione vista nelle ultime partite, poi faremo i conti”

Al Gazzetta Night, l’evento organizzato da La Gazzetta dello Sport, c’era ovviamente anche Urbano Cairo, che è l’editore del quotidiano. A margine della manifestazione il presidente del Torino ha parlato del finale di stagione della squadra granata: “Se le rimonte di Liverpool e Tottenham ci sono d’ispirazione per la Champions? Adesso noi siamo un po’ attardati. Uno deve sempre lavorare per l’obiettivo, minuto per minuto, la cosa importante è che nelle prossime tre partite noi giochiamo con quella concentrazione che abbiamo avuto anche con squadre importante come Milan, Inter, Juventus e Atalanta. Io dico sempre che non bisogna parlare adesso dell’obiettivo ma bisogna fare in modo che l’obiettivo sia raggiungibile. Alla fine faremo la conta dei punti e vedremo dove saremo”. Poi su Petrachi: “Resta con me fino al 2020”.

Torino, Cairo: “Tra Sirigu e Rincon dopo un’ora era già tutto finito”

Cairo ha poi parlato anche della lite avvenuta in allenamento tra Rincon e Sirigu: “Non li ho sentiti, ma ho parlato con il mister. Il bello di questa cosa è che se anche in allenamento cerchi di vincere la partita, ti arrabbi se non ci riesci e dai tutto vuol dire che sei sulla strada giusta. Poi a volte si va oltre, ma essendo una squadra fatta da persone perbene dopo un’ora tutto era già finito e i due sono più amici di prima. Questa lite è in qualche modo positiva, testimonia che tutti ci tengono molto a far bene fino alla fine”.

Cairo: “La Super Champions? E’ contro al bello del calcio”

Infine, il presidente del Torino è tornato a parlare della Super Champions e della riunione tenutasi a Madrid: “Quelle che erano le paure della vigilia sono confermate, anzi forse il quadro è ancora peggiore. Dobbiamo tenere alta la guardia sopratutto perché la maggioranza dei club è contraria a queste riforme. Con una Superlega o Super Champions si rischia di andare verso un calcio per pochissimi club, quei 14 o 20 che sono già ricchissimi e lo diventeranno sempre più. Senza contare che questi club verranno invitati per diritto divino e non dovranno competere come le altre. Questo è il contrario al bello del calcio, al sale del calcio. Gli inviti sarebbero una cosa iniqua così come quella di togliere i weekend ai campionati per far spazio alla nuova Champions, una decisione che andrebbe contro i tantissimi tifosi che possono tifare la loro squadra solo nei fine settimana perché il martedì e mercoledì lavorano”,

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urto (andrea)
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urto (andrea)

opsss…scusate…
cairo vattene

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nano di emme

Mikechannon
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Mikechannon

Ma nemmeno questo finale