Cairo: “Il Grande Torino ha valori inarrivabili” – VIDEO

di Francesco Vittonetto - 4 Maggio 2019

4 maggio, le parole di Urbano Cairo nel giorno del 70° anniversario della tragedia di Superga: il presidente granata ricorda il Grande Torino

Il giorno del Grande Torino inizia al cimitero Monumentale. Davanti ai sepolcri dove giacciono alcuni dei caduti nella tragedia di Superga, il presidente granata Urbano Cairo ha parlato per ricordare gli Invincibili: “E’ veramente il minimo essere qui al Monumentale, aver fatto questa ristrutturazione veramente bella (dei sepolcri, ndr), quello che ci voleva. E’ bellissimo anche vedere così tanta gente a ricordare i nostri caduti: credo sia una cosa molto bella. Il fatto che dopo 70 anni siamo qui a commemorare i caduti di Superga è indicativo dei valori che avevano, inarrivabili e non solo dal punto di vista calcistico. Non sto a ricordare tutti i record tuttora imbattuti: hanno giocato 100 partite senza sconfitte al Filadelfia e tante altre cose come i tre gol in tre minuti di Mazzola contro il Vicenza, i 125 gol in un solo campionato che nessuno ha ancora battuto”.

4 maggio, Cairo parla al Monumentale

Cairo prosegue, sempre dal Monumentale: “Abbiamo vinto cinque scudetti, ma avremmo potuto vincerne dieci di fila: idealmente siamo ancora imbattuti come numero di scudetti possibili. Erano dei ragazzi straordinari, mia mamma mi raccontava sempre del Grande Torino. Quando lei seppe la notizia era a casa di una sua amica e ha camminato mezz’ora per andare a casa, piangendo disperata”.

“Per lei il Grande Torino era qualcosa di speciale. Per questo, assieme a don Aldo Rabino, insistette affinché noi ci impegnassimo a ricostruire il Filadelfia, e l’abbiamo fatto tutti insieme. Oggi il Fila lo vogliamo aprire sempre di più, poi purtroppo ci sono cose, le tattiche non le tattiche… Ma io vorrei che fosse aperto davvero tutti i giorni, perché è bello poter vedere tanta gente del Toro là al Fila”. Ecco il video con le dichiarazioni del patron granata.

La celebrazione al Monumentale

Pubblicato da Toro.it su Sabato 4 maggio 2019

Urbano Cairo, il ricordo del Grande Torino

Poi, Cairo conclude così il suo intervento: “E’ stato bello che il Torino avesse deciso di andare a Lisbona per onorare Ferreira, che stava lasciando il calcio ed era in difficoltà economica: se siamo qui dopo 70 anni vuol dire davvero che hanno fatto qualcosa di straordinario. Per noi è un momento di memoria, il Grande Torino ha lasciato qualcosa di speciale”.

Interpellato dai giornalisti presenti al cimitero, il presidente del Toro ha parlato così: “E’ una giornata molto speciale, credo che sia straordinariamente importante. E’ un giorno di memoria, ma anche celebrativo della rinascita granata dalle macerie della tragedia. Oggi è anche una data simbolica, perché sono 70 anni, dunque era giusto celebrarli prima qui al Monumentale, poi con la messa in Duomo dove nel ’49 ci furono i funerali davanti a 700mila persone e poi alla lapide di Superga. E’ giusto mantenere i valori che loro ci hanno trasmesso, che ci sono arrivati di nonno in nipote, di padre in figlio”.

Cairo sul derby: “Una volta saremmo stati contenti dell’1-1…”

E su eventuali rimpianti dopo la mancata vittoria nel derby: “Il pareggio ci sta. Il fatto che noi siamo cresciuti molto lo testimonia il fatto che dopo l’1-1 eravamo tutti quanti rammaricati: una volta saresti stato contento per un pareggio allo Stadium. Meritavamo qualcosa in più, ma quello che conta è che ancora ci sono tre partite importanti, da giocare con lo stesso spirito visto contro la Juventus ma anche contro il Milan: poi i calcoli li faremo alla fine”.

Sullo striscione dei tifosi bianconeri: “Mi ha fatto piacere. E’ il modo giusto per ricordare dei grandi campioni, una squadra che ha fatto la storia non solo per i tifosi del Toro, ma anche per tutta Italia. Quando Mazzola si tirava su le maniche simboleggiava tutta l’Italia desiderosa di rimboccarsi le maniche e di ricominciare dopo la guerra. Per questo il Grande Torino era amato da tutti. Poi non dimentichiamoci che dava dieci giocatori su undici alla nazionale”.

Cairo commenta, poi, la presenza del museo della Fiorentina e della delegazione del River Plate: “E’ il segno che il Grande Torino è rimasto nella memoria di tutti, è una squadra che ha fatto la storia. Sono campioni morti così giovani e per questo forse c’è un ricordo ancora più sentito e commosso. Ragazzi che avrebbero avuto di fronte una vita bellissima”.

Cairo: “Il Grande Torino esempio di programmazione”

Ancora sul derby, ai microfoni di Sky: “Se si è visto lo spirito del Toro? Sicuramente sì, ho visto una bella partita. Peccato non averla vinta proprio per un soffio. Ronaldo ha fatto un gran goal, un gesto tecnico notevolissimo però il Torino c’è, è lì. Mancano tre partite e dobbiamo giocarle dando il 120%, non sentendo il peso di gare così importanti perché questo è il segno di grande maturità”.

E ancora sul Grande Torino: “Mi sono riletto tutte le formazioni del Grande Torino a partire dal ’42 e quello che ho visto è che il Grande Torino è diventato una grande squadra anche perché si è confermata nel tempo aggiungendo uno o due giocatori all’anno e non di più. Quindi noi dobbiamo cercare di mantenere questa grande unità di squadra, tenendo tutti i migliori e aggiungendo uno o due giocatori all’anno perché la continuità con il mister e la squadra può essere un fattore chiave di successo”.

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Alessandro (Ale67)
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Alessandro (Ale67)

Stai migliorando Pres. Adesso alziamo l’asticella per il prossimo anno

leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
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leonardo (Cairo,le scuse sono finite)

Commento poco le parole…..i fatti devono parlare…..stavolta però ha detto cose importanti…se la strada indicata è quella espressa….bene.

Vegeta
Utente
Vegeta

Tenere Izzo; Sirigu e Belotti quest’anno sarà difficilissimo specie se Conte andrà a Roma… speriamo che Cairo sappia ciò che dice…

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Sarà difficilissimo come è difficilissimo crescere e ottenere risultati nella vita, che aiutano a uscire dall’ anonimato. Difficilissimo ma non impossibile. Andare a Roma non significa vincere tutto subito, anche se li allenerà gonde. Perchè non provarci qua, se le ambizioni fossero anche quelle di cairo?

Vegeta
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Vegeta

Ma il motivo è semplicemente più economico che sportivo… se la Roma prende Gonde magari offre contratti da 4/5 milioni netti ai ns e obiettivamente il Toro non ha la capacità di reggere un monte ingaggi analogo alla Roma o similari….
Io ripeto, spero Cairo sappia ciò che dice…

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Anni fa c’erano giocatori (ricordo manfredonia e briaschi) che erano già con precontratto firmato con il Toro ma scelsero, all’ ultimo, gli altri perchè le prospettive che venivano offerte loro erano superiori, correndo il rischio anche di fare tanta panca. Questo per dire che offrire contratti sicuramente meno forti che… Leggi il resto »

Vegeta
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Vegeta

Io spero tu abbia ragione….

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

E’ un mio modo di vedere le cose, nella vita e nello sport. Non sempre le scelte si possono fare in base al denaro. Insieme al denaro ci sono tante componenti che influiscono….il sentimento, l’ appartenenza, i valori…ma so di essere fuori luogo nella società di oggi, relativamente a queste… Leggi il resto »

Vegeta
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Vegeta

Cairo deve fare attenzione alle parole…. quelle che ha detto sono parole importanti e pesanti da sostenere…

madde71
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madde71

commento stringato ed appropriato,condivido in toto

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Già, stavolta sono perfettamente d’ accordo con te