Cairo prosciolto: non ha offeso gli arbitri dopo il derby

di Redazione - 22 Febbraio 2019

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è stato assolto dal Tribunale Federale Nazionale: non ha offeso gli arbitri e non si procederà col deferimento

Il Tribunale Federale Nazionale si è pronunciato in merito alle dichiarazioni di Urbano Cairo, presidente del Torino, sugli arbitri. Dichiarazioni rilasciate lo scorso 17 dicembre, due giorni dopo il derby, per le quali il patron granata era stato deferito. Oggi Cairo è stato assolto e di conseguenza lo è stata anche la società: l’accusa aveva chiesto 20 giorni di squalifica e cinquemila euro di multa sia per il Toro che per lo stesso presidente. Difeso dall’avvocato Edoardo Chiacchio, il presidente è stato però assolto da ogni accusa.

Cairo prosciolto: il comunicato

“Dall’ascolto del file audio emerge come la frase riportata dai giornali e posta a base del
deferimento non sia, in realtà, che la ritenuta sintesi del pensiero del dichiarante, ma mai
pronunciata nei termini riportati”, si legge nel comunicato. “Ed invero, alla domanda su cosa fosse successo nella gara Torino – Juventus, il Sig. Cairo ha risposto: ‘Devo dire che con la Juventus siamo molto sfortunati perché io ho un elenco, mi hanno fatto un elenco, di situazioni successe con la Juve che sono veramente incredibili’.

All’ulteriore domanda del giornalista Corsini così formulata ‘Io chiedo al Presidente Cairo.
Siccome dietro al VAR ci sono gli uomini e tante volte quest’anno sono state penalizzate le
squadre meno forti, non c’è il rischio che ci sia ancora la sudditanza psicologica nei confronti delle grandi?’ la risposta è stata: ‘Mah, penso di sì’…”.

Cairo prosciolto: le motivazioni della sentenza

“A ben vedere, nessuna delle due risposte contiene un’affermazione volutamente lesiva dell’altrui reputazione. Nella prima si parla di sfortuna collegata a situazioni incredibili, ma non imputate ad alcun soggetto. Nella seconda, poi, non si afferma tout court l’esistenza di “sudditanza arbitrale” nei confronti delle grandi del campionato ma, alla domanda sul rischio della persistenza di un ipotetica “sudditanza psicologica” nei confronti delle grandi, si risponde con un laconico ‘Mah, penso di si’ senza ulteriori commenti.

L’espressione, evidentemente dubitativa, più che la manifestazione di una certezza, manifesta, al più, un probabile dubbio sul rischio di una tale evenienza, peraltro accompagnata, in disparte i presunti torti e/o errori che dir si voglia subiti, dalla riconosciuta manifesta superiorità della Juventus”.

“Dall’esame complessivo delle dichiarazioni rese, in definitiva, non emerge alcuna volontà lesiva della reputazione o credibilità della classe arbitrale, né dell’istituzione federale nel suo complesso, quanto, piuttosto, il rammarico per la ritenuta non raggiunta uniformità nell’uso dello strumento tecnologico recentemente introdotto (i.e.: VAR), di talché le stesse, tenuto conto della correttezza formale del linguaggio e dell’assenza di espressioni aggressive e/o ingiuriose, non esulano da un corretto esercizio del diritto di critica”.

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Marco
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Cairo Vattene

giagnoni
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giagnoni

SI offendono pure…

andrepinga
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andrepinga

E’ l’arbitro che ha offeso il calcio non dando il rigore clamoroso su zaza