Campionato sospeso: l'unico precedente è nel 1915... e fa ancora discutere - Toro.it

Campionato sospeso: l’unico precedente è nel 1915… e fa ancora discutere

di Andrea Piva - 9 Marzo 2020

Nel 1915 fu l’entrata in guerra dell’Italia a fermare il campionato di calcio: lo scudetto venne assegnato anni dopo al Genoa, ora anche la Lazio lo vuole

La serie A rischia di doversi fermare prima di arrivare alla conclusione: lo si deciderà domani, al consiglio federale straordinario che è stato indetto nella giornata di ieri. Sarebbe la seconda volta nella storia che il massimo campionato italiano di calcio verrebbe interrotto per cause di forza maggiore: la prima è stata nel 1915, per via dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Ora potrebbe invece essere il Coronavirus a fermare il pallone. Come finì all’epoca? Con uno scudetto assegnato anni dopo al Genoa ma che ancora adesso sta facendo molto discutere.

Domenica 23 maggio 1915: niente partite, l’Italia dichiarò guerra all’Impero austro-ungarico

Domenica 23 maggio 1915 si sarebbe dovuta giocare l’ultima giornata del Girone Semifinale Nord. Le partite in programma erano Genoa-Torino e Milan-Inter: la prima del girone avrebbe dovuto poi disputare la finale scudetto contro la Lazio, squadra vincitrice del Girone Semifinale Centro-Meridionale. La classifica del Girone Semifinale Nord era: Genoa 7, Torino 5, Inter 5, Milan 3. Quella stessa domenica 23 maggio, l’Italia dichiarò guerra all’Impero austro-ungarico: il campionato fu costretto a fermarsi.

Scudetto del 1915: anche la Lazio lo chiede

Una volta conclusa le guerra, in Italia e nel resto dell’Europa si riprese a giocare a calcio. Tra il 1919 e il 1929, non è ben chiaro quando perché non sono mai stati trovati documenti ufficiali, lo scudetto del ’15 fu assegnato al Genoa – squadra che al momento della sospensione del campionato era prima nel Girone Semifinale Centro-Meridianole – anche se avrebbe dovuto poi giocare la finalissima contro la Lazio: tale decisione fu presa, secondo alcune testimonianze dell’epoca, in quanto il divario tecnico tra le due squadre era talmente ampio che l’esito della finale sarebbe stato scontato. Nel corso degli anni la società biancoceleste ha più volte chiesto che gli venisse assegnato in ex-equo quello scudetto: ora la commissione incaricata dalla federazione (oltre che valutare se assegnare al Torino il titolo revocato del 1927) sta studiando il caso.

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Molto banalmente, non si assegna e pace. Il problema sono retrocessioni e promozioni, o lista uefa.