La storia / Arrivato al Torino nel 1997, Antonino Asta ha indossato la fascia e allenato la Primavera. Ora la terza vita, da collaboratore di Longo

Il 5 febbraio, data che gli resterà nel cuore, è entrato prima di Longo sul prato del Filadelfia. Ovazione, un coro tutto per lui. Antonino Asta non è solo la spalla del nuovo allenatore del Torino – è entrato nel suo staff in veste di collaboratore tecnico – è anche un pezzo di Toro rientrato alla base. Pronto a iniziare la sua terza vita granata, dopo essere stato calciatore e tecnico della Primavera. Del club fu innanzitutto capitano, Tonino da Alcamo, che arrivò con Camolese nel 1997, scoprì Mondonico l’anno successivo e la Serie A nel ’99. Poi arrivò la parentesi di Napoli, nei primi mesi del 2000, fugace distacco prima del rientro. E della conquista dei gradi più alti dello spogliatoio: quella fascia che portava anche nel derby più folle della storia recente, il 3-3 di Maspero e Salas, nel quale si conquistò un rigore ed esultò rabbioso, quasi Ferrante lo avesse già trasformato in gol.

Asta, il passato nella Primavera del Torino

Messe le scarpette in soffitta, Asta in granata ci tornò. In panchina, questa volta. Allievi regionali, nazionali, poi la Primavera tra il 2009 e il 2012. Appena prima dell’arrivo di Longo. I risultati non furono memorabili nelle prime due stagioni, ma alla terza arrivò il secondo posto nel girone dietro la Juventus, con conseguente accesso alla Final Eight: solo la Lazio, sbarrò la strada al Toro di Diop, Gatto e degli altri ’93, ai quali talvolta si aggiungeva pure Simone Verdi in prestito dalla prima squadra di Ventura.

Le altre avventure in panchina, poi il Toro con Longo

Sette anni dopo rieccolo, in quel Filadelfia che quand’era in panchina era un’origine solo immaginata per i ragazzi che allenava (“cresciuto al Fila”, che pure non esisteva più, era comunque la perifrasi naturale per chi giocava in Primavera). Nel mezzo le prime avventure da allenatore: Monza, Bassano Virtus, Lecce, Feralpi, Teramo e Pistoiese. Promozione in Lega Pro 1 sfiorata coi brianzoli, poi tre esoneri e una salvezza con gli arancioni toscani.

Ora il Toro, quello dei grandi. Un’occasione improvvisa, da vivere con l’amico Moreno, iniziata con gli applausi della gente granata.

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ultimo aggiornamento: 06-02-2020


4 Commenti
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GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)

resta un momento molto dedicato questo. si sa che quando certe stagioni partono male, poi si rischia finiscano peggio ecco perchè dovrebbe essere un momento in cui tutti si è uniti, almeno a livello squadra. mentre i distinguo dovrebbero essere su altri fattori (cairo si, cairo no, ecc) su Longo,… Leggi il resto »

Giontonygranata
4 anni fa

Adesso per completare l’opera ci vorrebbe Di Michele.
hahahahahahaha

Sergio (Plasticone69)

Ma ti rendi conto cosa tocca leggere gion?
Poi non è vero che è un semplice impiegato dell’ufficio stampa della cairese.
Anzi vista la tarpaneria del padrone è proprio l’ufficio stampa.

pragat
pragat
4 anni fa

Ciao tonino bentornato

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