Chievo-Torino, i Top & Flop: Ljajic ispirato, ma al “Bentegodi” il Toro si perde

di Francesco Vittonetto - 15 Aprile 2018

Poche occasioni, tanti colpi di sonno: il Torino non trova la chiave per aprire il solido Chievo di Maran. Ecco i Top & Flop della sfida di Verona

La corsa del Torino si ferma a Verona, al cospetto di un Chievo capace di mutare, in corso d’opera, la paura iniziale in organizzazione tattica. Lo 0-0 del “Bentegodi” interrompe la striscia di tre vittorie consecutive, culminata con il bel successo sull’Inter, che aveva rilanciato i granata in chiave Europa, sebbene con i dovuti mea culpa per l’eccessivo ritardo accumulato. Ora, lo stop veronese complica nuovamente le cose – in attesa ovviamente dei risultati della domenica – e le prossime due partite, contro Milan e Atalanta, diventeranno snodi cruciali per provare a trasformare i rimpianti in nuove ambizioni. Ecco i Top & Flop di Chievo-Torino.

TOP

CONTINUITA’ LJAJIC: proprio il numero 10, che era in dubbio per un piccolo risentimento muscolare patito in settimana, si conferma faro imprescindibile di questo Toro. Catalizza palloni in ogni zona del campo, prova con il suo estro a sbloccare una partita anestetizzata dal Chievo, asserragliato davanti alla porta di Sorrentino. Nel finale, si inventa il colpo del possibile 1-0 e per poco non vi riesce, trovando sulla sua strada solo il ginocchio del portiere cresciuto nelle giovanili granata. E’ l’uomo più in forma, è l’uomo a cui i granata devono aggrapparsi per riprendere la corsa.

SOLIDITA’ DIFENSIVA: è vero, di fronte c’era una squadra dalla potenza di fuoco pressoché annullata dalle scelte conservative di Maran. Ma pure nelle poche occasioni create dai clivensi, la retroguardia granata non sfigura. Monumentale la prova di Nkoulou, attenta – come di consueto – quella di Moretti. Sebbene in una partita non complessa, resta la soddisfazione: un solo gol subito nelle ultime quattro – quello di Faraoni nel finale di Torino-Crotone – il che, dopo gli otto incassati nelle quattro precedenti, è certamente una buona notizia. La difesa a tre ha portato maggiore sicurezza.

FLOP

I DUE ATTACCANTI: Ljajic ispirato, sì, ma senza l’apporto di Falque e Belotti segnare diventa difficile. Lo spagnolo, dopo aver speso tanto nel primo tempo, sparisce con il passare dei minuti – Mazzarri lo sostituisce nel finale con Edera -, il Gallo spreca e si perde nelle troppe maglie gialle, trappola perfetta per un attaccante che non fa della tecnica individuale la sua arma precipua. Contro il Milan, servirà essere più forti della stanchezza.

IL CALO NEL SECONDO TEMPO: il cambio tattico del Chievo mette in crisi gli automatismi della squadra di Mazzarri. Con il passaggio al 3-5-2 e l’abbassamento di Radovanovic, i clivensi riescono a controllare meglio il campo, tagliando i rifornimenti agli attaccanti e reprimendo pressoché ogni tentativo sulle corsie. Ne esce fuori, nel secondo tempo, una gara in forte calo per il Torino, dopo il dominio della prima frazione. Tanto che, nella fase centrale, è il Chievo a rendersi maggiormente pericoloso. Solo l’espulsione di Bani ridà coraggio ai granata che tornano a farsi avanti con insistenza, ma senza raggiungere gli esiti sperati.

L’ERRORE DI BELOTTI: alla fine, nell’economia di una partita di austerity, il sinistro strozzato del Gallo pesa, e non poco. Al 20’, su buon servizio di Ljajic, il 9 granata si divora l’1-0 a tu per tu con Sorrentino. Un errore non da lui ma, dice Mazzarri, “Credo gli sia mancata un po’ di lucidità, perché altrimenti quella palla l’avrebbe messa dentro”. Nei pochi giorni che restano prima della sfida contro i rossoneri, servirà ricaricare le batterie quanto più possibile.

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pazko
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pazko

E’ vero che ha sbagliato il gol, ma è anche stato l’unico passaggio filtrante di tutta la partita. Oggi Hamsik, da posizione analoga, ha tirato peggio, ad esempio. Su liajc , sono d’accordo che deve giocare, ma credo si intestardisca troppo nei dribbling, e nei passaggetti con Iago in uno… Leggi il resto »

pasqualebruno
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pasqualebruno

Al netto degli infortuni che ne hanno senza dubbio determinato il rendimento altalenante, gli errori sotto porta del Gallo (in specie quelli ad inizio campionato) hanno contribuito non poco alla nostra classifica. Ieri è successa la stessa cosa : una palla cosi deve finir dentro.

gix
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gix

vero l’anno scorso avrebbe segnato anche tirando col sedere,in questa stagione,sbaglia quasi tutto