Il senso dell’acquisto di Ricci per il Torino: Juric lo alternerà a Lukic. E’ un regista, ma ha buoni numeri in fase difensiva. L’analisi

Visione e capacità di giocare tenendo il pallone a terra: se chiedete a Samuele Ricci cosa sa fare meglio, lui dirà qualcosa di simile a questo. Il centrocampista classe 2001 è arrivato al Torino nel calciomercato di gennaio per rispondere a un’esigenza precisa, che Juric aveva espresso dopo la sconfitta contro l’Inter: “Stiamo bene in campo, facciamo tante cose bene, ma manca un po’ di amore per la palla. Se completare, come Ricci ha fatto, 819 passaggi su 922 – 88,8% di precisione – e toccare 1099 palloni (più di Mandragora e Pobega, un po’ meno di Lukic) rientra nella categoria dell’amore, allora forse Juric ha trovato quello che gli serviva.

Ricci arriva in una squadra (e in un centrocampo) con un’identità

Arrivato in prestito con obbligo di riscatto, per una cifra che in totale è di poco superiore ai 10 milioni di euro, Ricci è tra i colpi di mercato più interessanti dell’ultima sessione di gennaio, secondo gli addetti ai lavori. Ma come si inserisce in questo Torino? Il calciatore arriva in una squadra che ha già un’identità precisa e in un reparto che ha trovato in Lukic, Mandragora e Pobega – in quest’ordine gerarchico – gli interpreti di maggiore affidabilità. La squadra, a gennaio, ha perso tre comprimari come Baselli, Rincon e Kone, per questo serviva innanzitutto un innesto per completare il pacchetto. Il club ha scelto di investire su un giocatore che, potenzialmente, parte al livello dei tre titolari.

Sarà l’alternativa a Lukic

Nel gioco delle coppie, Ricci è l’alternativa a Lukic, visto che Juric intende proseguire il proficuo dualismo tra Mandragora e Pobega. Per numeri e caratteristiche, l’accostamento tra Samuele e Sasa regge: Lukic è fin qui quello che ha gestito più di tutti il possesso palla del Torino, come a Ricci è accaduto nell’Empoli. In azzurro, con Andreazzoli, il numero 28 era il perno di una linea a tre, dentro una squadra meno impulsiva e intensa, ma più riflessiva rispetto al Toro di Juric.

Ricci colpo (anche) per il futuro

E’ lecito attendersi che Ricci, almeno inizialmente, perda nel Torino la centralità che aveva a Empoli, dove – nella prima parte di stagione – è stato titolare in 17 partite su 21 giocate in Serie A (tra l’altro, niente male, considerando che era all’esordio nella massima serie). Ma se si adatterà in fretta alla rigida impostazione di Juric potrebbe imporsi subito dopo un naturale periodo di inserimento. Il suo è un acquisto soprattutto in prospettiva: nella prossima stagione, infatti, il Toro perderà Pobega, che tornerà al Milan. Aver messo in rosa uno come Ricci è una bella assicurazione per il futuro.

Quei numeri in difesa che piacciono a Juric

L’amore per la palla è certamente la caratteristica principale di Ricci, e anche quella che lo ha reso uno tra i registi di centrocampo più quotati del campionato. Ma sono interessanti, soprattutto nell’ottica del suo approdo al Torino, le sue statistiche difensive. Ricci ha effettuato sin qui 43 contrasti, più di Lukic, Mandragora e Pobega, ha vinto il 30% dei pressing portati all’avversario – Pobega è al 35%, Lukic al 31% e Mandragora al 27% -, ha effettuato 25 blocchi (Lukic è a 37, Pobega a 20) e 48 intercetti (Lukic è a 32). Non a caso era tra i migliori nelle statistiche difensive – tutti i dati sono di Fbref – dell’Empoli. In una squadra che, come il Toro, difende a tutto campo e con aggressività, questo è un buon punto di partenza.

In cosa può ancora migliorare?

A Ricci, descritto dai numeri come un equilibratore e un costruttore di gioco, forse mancano ancora la presenza e l’incisività in zona gol, per emergere nel sistema di Juric. Facendo le dovute proporzioni tra il modo di giocare degli azzurri e quello dei granata, Samuele partecipa a circa 1,24 azioni di tiro a partita (cioè le due azioni offensive che portano a un tiro) e a 0,12 azioni da gol a partita (le due azioni offensive che contribuiscono a creare un gol): Lukic prende parte a 2,58 azioni di tiro e a 0,39 azioni da gol. Ci sarà tempo anche per migliorare su questo fronte: Juric non ha fretta, può lavorare con Ricci senza pretendere subito i risultati.

Samuele Ricci e Sasa Lukic in Torino-Empoli 2-2
Samuele Ricci e Sasa Lukic in Torino-Empoli 2-2
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ultimo aggiornamento: 01-02-2022


7 Commenti
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odix77
odix77
3 mesi fa

non cambia, nel senso che non credo proprio che sarà TITOLARE a breve ma una valida alternativa… Lukic le ha giocate tutte fino ad oggi …. mandragora e pobega si alternano con secondo me il primo titolare anche per ovvi motivi di proprietà… lukic per ora è intoccabile , ricci… Leggi il resto »

rotor
rotor
3 mesi fa

Ma Lukic non e’ un regista.

granatadellabassa
granatadellabassa
3 mesi fa

Ottime statistiche: piedi buoni e capacità in interdizione. Ovvio che poi gli risulta difficile andare a rete. In ogni caso tempo al tempo: dovrà adeguarsi ad un diverso modulo di gioco.

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