Dai derby con la Juventus alle sfide tra Inter e Torino, gli arbitri sorridono a Conte e a pagarne il prezzo sono sempre i granata

Domenica pomeriggio il Torino ospiterà in casa l’Inter di Antonio Conte che con i granata non ha solo un lungo elenco di precedenti favorevoli ma anche un lungo elenco di favori arbitrali che indubbiamente quei precedenti favorevoli li hanno, per così dire, propiziati. E se è vero che con i se e con i ma non si va distanti, quando i “casi del destino” pendono sempre (o quasi) a favore di una parte sola è indubbio che una sorta di debito, nei confronti dei granata, il tecnico neroazzurro l’abbia accumulato. Non tanto da quando siede sulla panchina dell’Inter ma soprattutto, neanche a dirlo, per quanto riguarda il periodo in bianconero. Ma andiamo con ordine e, visto che di Inter si parlerà domenica, partiamo proprio dai milanisti.

Inter-Torino e il braccio di Bastoni

L’unico episodio veramente dubbio che riguarda il confronto tra il Conte versione neroazzurra e il Toro risale all’Inter-Torino della scorsa stagione. I granata vincevano 1-0 quando al 38′ De Silvestri crossa in area ma il pallone, invece della testa di Belotti, trova il braccio di Bastoni. Per l’arbitro è tutto regolare: il braccio è aderente al corpo e l’intenzionalità nell’andare a cercare il pallone non sembra avere particolare importanza. Nemmeno per il Var Nasca che, quantomeno, avrebbe potuto richiamare il direttore di gara Massa a rivedere l’episodio. Sarebbe cambiato il risultato del match se Massa avesse concesso il rigore?

Conte e i favori arbitrali nei derby di Torino

Una domanda che non troverà mai risposta così come quelle legate ai derby della Mole che hanno fruttato ad Antonio Conte ben più di una semplice “svista” su un dubbio tocco di braccio. Partiamo dalla stracittadina di ritorno della stagione 2012/2013. Così come all’andata (sulla panchina bianconera in quell’occasione non sedeva Conte, squalificato per calcioscommesse) anche al ritorno il protagonista, suo malgrado, fu Kamil Glik espulso anche questa volta per un doppio fallo. Provvedimento considerato decisamente severo. Ma l’espulsione del difensore non è nemmeno l’errore peggiore da parte di Bergonzi e dei suoi assistenti.

L’episodio chiave di una partta poco brillante per entrambe le formazioni e avviata probabilmente verso uno sterile 0-0, arriva al 36′ del secondo tempo. Cerci schizza come un fulmine sulla destra, crossa al centro dove avrebbe dovuto trovare Jonathas che ad un paio di metri da Buffon manca clamorosamente il pallone. Ed è proprio qui che scattano le proteste: l’errore non è certo dovuto all’incapacità dei granata in fase di finalizzazione bensì all’intervento di Bonucci che si appende, letteralmente, alla maglia del brasiliano. Rigore? No: Bergonzi e gli assistenti sembrano non vedere il fallo nonostante la maglia di Jonathas si sia allungata vistosamente, e lasciano proseguire.

Pirlo e Pogba: rigori e fuorigioco

Il copione dei favori arbitrali si completa poi con il capitolo legato ai due derby della stagione successiva. Partiamo da quello dell’andata, perso per 1-0 dai granata infuriati per il fuorigioco in occasione della rete decisiva dei bianconeri. Anche in questo caso l’episodio incriminato arriva nella ripresa: al 9′ Bonucci incorna di testa il corner arrivato da destra, serve Tevez che, solo sulla linea di porta, conclude sulla traversa e Pogba respinge a rete. La Juve festeggia ma il replay è chiarissimo: l’attaccante è in nettissimo fuorigioco e il gol è da annullare. Di opinione differente il direttore di gara che sancisce così la vittoria dei bianconeri di Conte.

Al ritorno, invece, si torna a parlare di rigori. Di quelli non dati, per la precisione. E ancora una volta succede tutto nella ripresa, a 10 minuti dalla fine del match. Il Toro in ripartenza prova a fare male alla Juventus cercando il gol del pareggio dopo l’iniziale vantaggio firmato da Tevez e se lo meriterebbe anche. A negarglielo però è ancora una volta l’ennesima svista arbitrale: El Kaddouri raccoglie un pallone vagante in area, può concludere a rete ma viene letteralmente steso da Pirlo. Rigore? Sulla carta nettissimo, nella pratica assolutamente no. Rizzoli, coperto da un difensore, non lo concede e l’arbitro di porta Calvarese non aiuta di certo nel cambiare e correggere una decisione palesemente errata.

Antonio Conte
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ultimo aggiornamento: 12-03-2021


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forzapupi
forzapupi (@forzapupi)
8 mesi fa

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