Coronavirus, le dichiarazioni di Cairo sulle parole di Rezza

Cairo: “Tornare a giocare a fine maggio è impossibile”

di Veronica Guariso - 14 Aprile 2020

Le parole del presidente Cairo su quanto affermato da Rezza riguardo al coronavirus e su un eventuale ritorno in campo per fine maggio

I numeri parlano chiaro: l’emergenza coronavirus è tutt’altro che debellata. E Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Iss e componente del Comitato tecnico scientifico ha confermato che tornare a giocare a fine maggio non gioverebbe di certo alla situazione. Il suo pensiero è condiviso dal presidente del Torino Urbano Cairo: “Riprendere a giocare il campionato a fine maggio è impossibile. Ha ragione il professor Rezza. Ha parlato un uomo di scienza, e ha detto una cosa che io sostengo da tempo semplicemente perché ho una certa dimestichezza con i numeri: con la situazione attuale, non esiste pensare a giocare tra un mese e mezzo. Purtroppo. E sottolineo il purtroppo, visto che oltre al Torino ho la Gazzetta dello Sport e dunque avrei interesse a che si riprendesse, per motivi evidenti“, queste le parole del patron granata.

Il presidente del Toro: “L’8 marzo scorso dissi che ci voleva il lockdown”

Da tempo poco favorevole ad un ritorno in campo, con la stagione del Torino da considerare come “finita” e che pensa già alla prossima, Cairo continua così: “Purtroppo questa cosa io l’ho sempre sostenuta. L’8 marzo scorso proprio all’Ansa dissi che ci voleva il lockdown, e che più che parlare del campionato bisognava parlare dell’Italia, che se non si fosse fatto qualcosa di molte forte, con i numeri resi noti, ci sarebbero stati 400 mila contagi nel mese di marzo e 50 mila morti. Fortunatamente l’abbiamo fatto, sebbene un po’ in ritardo, e molte vite sono state risparmiate“.

Continua poi sulla Cina: “Se lì hanno fatto il lockdown per due mesi e mezzo, e con misure molto più stringenti, facendo lo stesso qui da noi arriviamo a poterci allenare come minimo a fine maggio: e quindi poi a giocare il campionato da fine giugno, rischiando di giungere alla conclusione in agosto e rovinando dunque anche la prossima stagione. Questo è impossibile, e io l’ho sempre detto“.

Cairo: “Le decisioni non dipendono dai singoli”

Cairo dice poi la sua in merito alle Olimpiadi e agli Europei: “Purtroppo le decisioni che vanno prese non dipendono dai singoli desideri: anche Ceferin e Bach dicevano che non avrebbero rimandato Europei e Giochi Olimpici. Il problema non è quello che desidera l’editore della Gazzetta o il proprietario del Torino o di un’altra squadra. Il problema è che questa pandemia ha una forza senza precedenti. E quindi, mi dispiace dover dire che così come hanno capitolato Ceferin e Bach, saranno costrette a capitolare tutte le federazioni e le leghe dei campionati“. Una posizione netta, contro il ritorno del campionato, che potrebbe essere scelta da molti, rimettendo in dubbio le sorti della Serie A.

Urbano Cairo
Urbano Cairo, presidente del Torino e di RCS

3 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Casao92
Casao92
7 mesi fa

Buongiorno. Se si torna a giocare, si giocheranno 3 partite a settimana. Una rosa ampia sarebbe fondamentale.

Dirk Diggler
Dirk Diggler
7 mesi fa

Strizzi vero?!

madde71
madde71
7 mesi fa
Reply to  Dirk Diggler

eccome,di brutto