Dalla “sudditanza” al “parla troppo”: Mazzarri e Allegri si sfidano, confronto quasi pari

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Mazzarri modulo Torino
CAMPO, 28.1.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-BENEVENTO, nella foto: Walter Mazzarri

Dieci incontri in totale, uno anche nel derby di Milano: bilancio leggermente a favore di Allegri, tre vittorie a due. Ma le polemiche sono arrivate anche fuori dal campo

Di certo, quello di domenica sarà un derby tra due dei tecnici maggiormente preparati del campionato di Serie A. Il contrasto popolo-padrone o Davide-Golia che Sinisa Mihajlovic aveva utilizzato per tratteggiare la stracittadina Torino-Juventus si connota, ora, di un ulteriore binomio, che sembra però ad armi maggiormente pari. Allegri e Mazzarri hanno dalla loro tanta esperienza, e tanti successi. E ancora tante cose da voler dire come allenatori in un mondo in costante evoluzione come quello del calcio. Certo, la carriera dell’allenatore del Torino è stata portata avanti attraverso tanta gavetta, quella che al bianconero è mancata. Ed è, questo, uno dei punti più sensibili del confronto tra i due allenatori, che anche fuori dal campo non hanno certamente tirato indietro la gamba, di fronte all’occasione giusta.

Quella tra Mazzarri e Allegri è infatti una sfida piuttosto consolidata: 10 confronti, con 5 pareggi, tre vittorie per l’attuale bianconero e due per l’attuale granata. Un bilancio leggermente sfavorevole, che Mazzarri stesso ha giustificato in un modo molto chiaro diversi anni fa: “Ci sono certi allenatori” aveva detto, “che godono del lavoro fatto con squadre di qualità; altri che invece hanno dovuto sempre allenare squadre di fasce diverse“, come Mazzarri, appunto. Ed era questo lo strascico di una polemica già avviata, che aveva toccato prima i punti della sudditanza psicologica (“Mazzarri non deve cadere in certe polemiche” aveva sentenziato Allegri, che si era poi sentito rispondere: “Non parlavo della Juve, ma del concetto generale della sudditanza“), fino al mazzarriano “come uomo non lo conosco“, cui seguì un ironico “parla troppo, ma mi sta simpatico“. Vero è che proprio nel giorno del suo insediamento al posto di Mihajlovic, Allegri espresse parole di apprezzamento verso il collega: “È un grande“, sentenziò; proprio lui che con la vittoria nel derby di Coppa Italia aveva sancito la fine dell’esperienza di allenatore del Toro da parte del serbo.

Duelli fuori dal campo, ma, ovviamente, anche dentro. Tra cui anche un derby: quale? Quello di Milano, nella stagione 2013-2014: la spuntò Mazzarri, che grazie a una rete di Palacio riuscì a vincere per 1-0 la stracittadina meneghina. Era il 23 dicembre 2013: a metà gennaio, Allegri sarebbe stato esonerato dal Milan, dopo la sconfitta con il Sassuolo. La partita contro Mazzarri, però, aveva ulteriormente incrinato i rapporti non più idilliaci tra il tecnico e la società di Berlusconi. Ora, dopo anni, si ritrovano di nuovo: Allegri conosce Mazzarri, ma anche viceversa. Il tifoso del Toro può aspettarsi una bella gara. Finalmente.

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Mirko (AmmaMi71)
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Mirko (AmmaMi71)

Per vedere una bella partita gli arbitri dovrebbero essere ininfluenti, e sappiamo bene che qua da noi la cosa sarà impossibile!