Var, da De Ligt a Bremer: Rizzoli fa chiarezza sugli episodi - Toro.it

Var, da De Ligt a Bremer: Rizzoli fa chiarezza sugli episodi

di Francesco Vittonetto - 19 Novembre 2019

L’incontro a Roma tra AIA e club di Serie A mette al centro gli episodi più discussi. E il Torino ascolta: De Ligt e Bremer, ecco la versione di Rizzoli

E’ stato un incontro partecipato e acceso, quello andato in scena a Roma tra i vertici dell’AIA e i club di Serie A, al quale hanno preso parte anche Moretti, Santoro e D’Ambrosio in rappresentanza del Torino. Il clou della discussione si è sviluppato attorno agli episodi che il designatore Rizzoli ha scelto di mostrare per fare chiarezza su alcuni temi, in particolare sul protocollo VAR e sul fallo di mano, che tante discussioni ha sollevato nelle ultime giornate di campionato. E qui il Toro era uditore interessato. In primis per sentire il parere degli arbitri sul presunto rigore non assegnato nel derby per il tocco con il braccio di De Ligt: giusto lasciar correre, parola di Rizzoli, secondo il quale è stato invece (e logicamente, a quel punto) sbagliato assegnare il penalty contro i bianconeri a Lecce, in circostanze molto simili a quelle della stracittadina.

Falli di mano: da De Ligt a Bremer, gli episodi dell’incontro

Ma la lente di ingrandimento si è posata anche sull’episodio che ha visto protagonista Bremer in Parma-Torino: il brasiliano, sul punteggio di 1-1, venne punito dal VAR per un tocco con il gomito in area di rigore e conseguentemente espulso per doppia ammonizione dall’arbitro La Penna.

“Movimento congruo”, il commento di Montella (allenatore della Fiorentina) dalla platea. “No, un conto è che si protegga la faccia, un altro è se aumenta il volume del corpo e il gomito esce dalla sagoma”, la risposta di Rizzoli riportata dai colleghi di Tuttomercatoweb.

Rizzoli ribadisce: “Due i criteri da tenere in considerazione”

Insomma, al centro restano sempre i nuovi criteri di punibilità dei falli di mano: “Prima di tutto sono geometrici: posizione delle braccia e punto di contatto del pallone. Sono criteri oggettivi da analizzare. Poi ci sono criteri dinamici del movimento del giocatore. Se il braccio è lungo il corpo, non è mai punibile. È una zona di non punibilità. In caso le braccia siano sopra le spalle, è fallo. Il criterio geometrico è più forte di quello dinamico”, ha spiegato l’ex arbitro.

E così De Ligt fa fallo – da rigore – in Inter-Juventus (“Il suo atteggiamento è sempre punibile, anche qualora ci fosse stato il tocco di Lautaro davanti a lui”) e non nel derby dove, a detta di Rizzoli, non ci sono occorrenze riconducibili ai due criteri.

VAR e trasparenza: a Roma tracce di futuro

Tuttavia, il designatore ha fatto autocritica commentando la statistica degli errori che sarebbero arrivati senza il VAR (6%): “E’ alta, vuol dire che non stiamo arbitrando bene”. Ma ha anche chiesto ai club maggiore fiducia, lasciando intendere che l’AIA sta immaginando un futuro più trasparente: da spiegazioni più dettagliate delle decisioni più controverse alla pubblicazione dei dialoghi tra arbitri e sala VAR.

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davidone5
davidone5
10 mesi fa

de light ha stoppato la palla col braccio ed ha rinviato, per dare un rigore contro i gobbi la prossima volta bisogna che la palla venga stoppata con tutte e due le mani e poi rinviata come fa il portiere.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
10 mesi fa

sulla relazione gobbi arbitri inutile nemmeno aprire una discussione.

bida
bida
10 mesi fa

Ridicolo… riassumendo: non è mai rigore contro i miei padroni…. mi ricordo quando Bonucci ti prendeva a testate…. ti piaceva tanto…..