Il presidente del Torino, Urbano Cairo, sulla richiesta di Mediapro di tardare il primo pagamento per i diritti tv della Serie A: “Vogliamo ovviamente capirne di più, ma non siamo preoccupati”

Urbano Cairo prova a gettare acqua sul fuoco. Non sul suo Torino, per il quale era stato già interpellato in passato, quanto piuttosto sulla questione dei diritti tv della Serie A, per il triennio 2018-2021, la cui asta portata avanti qualche mese fa aveva dato la vittoria all’emittente spagnola di Mediapro. Proprio il maxigruppo editoriale aveva di recente scritto una lettera, nella quale manifestava perplessità sui paletti posti dall’Antitrust e chiedeva una dilazione del pagamento, che prevede una prima tranche di 50 milioni entro il 27 di marzo. Cairo, a margine di un evento in Assolombarda, ha voluto tranquillizzare gli animi: “la lettera” dice il patron del Torino, “non ci ha preoccupati. Si tratta di un documento mandato da un contraente che ha fatto un’offerta importante, e quindi vogliamo ovviamente capirne di più, per capire se semplicemente chiede un fine tuning (un ritocco, ndr) o altro.

Cairo sui diritti tv: “Non ci sono ancora comunicazioni”

“Al momento non ci sono comunicazioni: c’è un contratto che è stato perfezionato per cui tutto il resto non so cosa sia”, ha continuato il presidente Cairo. “E’ un’offerta importante che aveva bisogno di un lasciapassare dell’Antitrust che si è realizzato con modalità che sono accettabili per chi ha fatto l’offerta. Ci deve essere adesso un primo pagamento e l’assistenza di una fideiussione per l’intero importo: se questo non fosse, evidentemente ci sarebbero dei problemi e quindi dovremmo gestire la cosa a livello legale. Spero che non accada“.

Cairo e Mediapro: l’editore era stato tra i massimi promotori

Quanto accaduto in questi giorni rischia di far rivedere le posizioni di Urbano Cairo, che come editore ha davvero tanta esperienza, rispetto a Mediapro, per la quale in passato il presidente del Torino si era speso parecchio. “Hanno offerto 950 milioni” aveva dichiarato il patron granata durante la contrattazione, “ma ne servono molti di più. C’è un miglioramento rispetto alla proposta precedente, ma la Serie A può avere un maggiore potere d’acquisto“. Detto, fatto. In sette giorni, Mediapro è arrivata a offrire un miliardo, cinquanta milioni e mille euro, superando cioè la base d’asta di partenza imposta proprio dalla Serie A.

Proprio la Lega Calcio aveva comunicato che “L’Assemblea della Lega Serie A, riunitasi alle ore 11.30 del 5 febbraio per l’apertura della busta presentata alle ore 9.36 di oggi per il Pacchetto Global dall’intermediario indipendente Mediapro, ha verificato che l’offerta depositata, pari a 1.050.001.000 euro, è superiore al prezzo minimo richiesto dall’Invito ad Offrire e conseguentemente procederà alla comunicazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, come previsto dall’Invito stesso ai fini dell’assegnazione dei diritti in oggetto“. Proprio il Garante, ora, potrebbe costituire un ostacolo per Mediapro. Cairo la difende. Non si sa per quanto.


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offidagranata
offidagranata
4 anni fa

Ma nn sarebbe ora di fare un sondaggio :
“CAMBIANDO (presidente)…cambiano gli obbiettivi?
BRACCE-MOZZE E LECCAPIEDI IN MARATONA ANDATEVENE

michele-miva "mi sembrava il toro pauroso di ventura"
michele-miva "mi sembrava il toro pauroso di ventura"
4 anni fa

vattene buffone

ug69
ug69
4 anni fa

#CAIROVATTEN PERDENTE

Torino, Acquah: che errori! Ora è necessario il riscatto, con la stima di Mazzarri

Cairo vuole i giovani? Il Toro non li fa giocare: linea verde in panchina