Fifa, il Piano Marshall per salvare il calcio mondiale

Fifa: 2,5 miliardi per salvare il calcio. Oggi nuova riunione dell’Uefa

di Giulia Abbate - 1 Aprile 2020

La Fifa studia un piano per salvare le federazioni calcistiche colpite dalla crisi Covid. Intanto l’Uefa si riunisce per discutere sulla ripresa dei lavori

La notizia era già apparsa nella giornata di ieri su un quotidiano spagnolo, As: la Fifa starebbe pensando ad un piano per aiutare e salvare le Federazioni calcistiche messe in seria difficoltà dall’emergenza coronavirus. Un piano che prevede lo stanziamento di un fondo da 2,5 miliardi di euro, che la Fifa avrebbe accumulato negli anni, per poter erogare prestiti a breve termine e sovvenzioni di emergenza. Insomma un vero e proprio “Piano Marshall”, come è stato ribattezzato da molti, per il mondo del calcio. La Fifa, che attualmente distribuisce annualmente circa 5 milioni di euro alle 211 associazioni che vi aderiscono, si sta quindi muovendo in maniera drastica per sostenere il mondo del calcio che, sembra paradossale, ma rischia di vivere una delle maggiori crisi della sua storia Il tutto in attesa che si possa tornare ufficialmente in campo e anche da questo punto di vista nella giornata di oggi potrebbero arrivare le prime notizie.

Uefa, oggi la riunione con le Federazioni

E’ programmata per la giornata di oggi, infatti, la nuova riunione, ovviamente a distanza, dell’Uefa con tutte e 55 le Federazioni europee presenti. All’ordine del giorno del massimo organismo del calcio europeo, che aveva già ipotizzato una modifica al Faiplay finanziario, ci sarà n nuovamente il problema della ripresa dei lavori e dei calendari calcistici da stilare con tre possibilità al vaglio. Appurato che la prima possibilità, quella di ripartire a metà maggio, sembra sempre più una strada impossibile da praticare, non resta che sperare di riprendere a giocare alla fine dello stesso mese.

Tuttavia, non è da escludere nemmeno la terza ipotesi: lo sforamento nei mesi estivi con la chiusura delle Coppe europpe addirittura nel mese di agosto. Scelta che comprometterebbe anche il discorso mercato. Tre opzioni che stanno facendo scattare non poche polemiche tra le Federazoni che, tuttavia, hanno un obiettivo comune: finire a tutti costi la stagione per scongiurare perdite economiche ancora maggiori.