Giampaolo risponde alle parole di Cairo: “Apprezzo la fiducia”. La sua panchina non è a rischio contro l’Udinese, a meno che non arrivi una debacle

Ha bisogno dei risultati, Marco Giampaolo. Lo sa e non ha paura di ammetterlo pubblicamente. E’ ben conscio che la fiducia incassata dal presidente Cairo dopo la sconfitta nel derby è una curva nel piano cartesiano: oggi è sopra lo zero, un domani potrebbe crollare inesorabilmente e costringerlo a lasciare il Torino prima del tempo. E così non si culla nei pubblici attestati di stima che il patron gli aveva rivolto nella prima dichiarazione pubblica da diverso tempo a questa parte: “Fanno piacere, ma so bene che non è sufficiente quanto fatto fin qui”, ha ammesso nella conferenza stampa prima della sfida contro l’Udinese (oggi, ore 18). Tentando di spronare la squadra, il tecnico parla anche a se stesso: vuole i punti e prestazioni più convincenti. Perché neanche quelle, fin qui, lo hanno soddisfatto.

Cairo lo aveva sostenuto: “Non ho mai pensato di esonerarlo”

Giampaolo si è posto, insomma, sulla stessa lunghezza d’onda di Cairo. Che lunedì si era espresso in questi termini: Io credo che nei momenti di difficoltà bisogna dare qualcosa in più, chi gioca 70 minuti in un modo può giocare anche gli ultimi 20 così. Era stato un avviso più ai calciatori che all’allenatore, altrove difeso a spada tratta: “Non ho mai pensato di esonerarlo, credo nel lavoro che sta facendo”.

L’abruzzese non si gioca la panchina contro l’Udinese. Seppur cruciale per il prosieguo del campionato, quella contro i friulani sarà una tappa, non la battaglia da dentro o fuori per chi il Toro lo guida da bordocampo. A meno, ovviamente, di clamorose debacle. Quelle cioè che dimostrino un totale disallineamento tra lo staff tecnico e i calciatori. Attualmente, a detta di Giampaolo, le componenti viaggiano coese: “Con il gruppo parlo di contenuti, senza bluffare ma cercando di capire dove si può migliorare”. Un rapporto schietto e non incrinato. Ma servono i risultati, per dare un senso all’unità d’intenti. Ed evitare al Toro di sprofondare in classifica.

Urbano Cairo
Urbano Cairo
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ultimo aggiornamento: 12-12-2020


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vecchiamaniera
vecchiamaniera (@vecchiamaniera)
11 mesi fa

Continuano a giustificare una sessione di mercato inutile certificata da risultati indegni.A questa squadra serviva una rivoluzione totale,si prendeva un vero leader carismatico come Naingoolan che col Gallo sarebbe stato il perno della squadra.Via tutti,Sirigu,Rincon,Izzo,Meite,NK,Zaza,Verdi,Ansaldi..e si prendevano giovani italiani e stranieri liberi da scorie e motivati.Guardate il Milan,Ibra ha dato… Leggi il resto »

tore110
tore110 (@tore110)
11 mesi fa
Reply to  vecchiamaniera

Giusto il tuo concetto ma non paragonarmi Ibra a Naigollan

Maratona 76 (urge derattizzare il TORO)
Maratona 76 (urge derattizzare il TORO) (@maratona-76)
11 mesi fa

“evitare al Toro di sprofondare in classifica” caro Vittonetto Lei conclude così un articolo invero molto stucchevole, che fà quasi pensare che da tempo ormai immemore per Lei il TORO sia questa accozzaglia che il ratto ci sta propinando ormai da anni e che ultimamente sta raggiungendo livelli di vergognosa… Leggi il resto »

tore110
tore110 (@tore110)
11 mesi fa

Giampaolo, a parte qualche caxxata dichiarata sul valore della rosa a inizio stagione , è l’ultimo dei problemi ricordatevelo . I problemi più grandi stanno nel fatto che quei due/tre che tenevano insieme la squadra soprattutto nello spogliatoio sono in rottura con la società. Il primo è il signor Sirigu… Leggi il resto »

Alberto Fava ( Gigi Marengo for President ).
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President ). (@alberto-fava)
11 mesi fa
Reply to  tore110

Tasselli minori di un grande puzzle.
Grande 15 anni.

tore110
tore110 (@tore110)
11 mesi fa

, o analizziamo quelli che possono essere gli attuali tasselli o ripetiamo come un mantra quello che tutti sappiamo … se si vuole tenere in piedi un minimo di discussione penso sia meglio analizzare i dettagli altrimenti possono chiudere tutti i forum , che dici ?

Peterpann
Peterpann (@peterpann)
11 mesi fa
Reply to  tore110

Esatto

Bagna cauda
Bagna cauda (@bagna-cauda)
11 mesi fa
Reply to  tore110

Andare al Cagliari sarebbe una scelta di vita personale in quanto legata alle origini. Nulla a che vedere con i mercenari legati si al territorio ma del denaro.

Charlie66
Charlie66 (@charlie66)
11 mesi fa
Reply to  Bagna cauda

poi a cagliari si sono svegliati e hanno visto che in porta hanno cragno…

Charlie66
Charlie66 (@charlie66)
11 mesi fa
Reply to  tore110

il cagliari ha valutato che fra cragno e nonno sirigu gli conveniva tenere il primo, al di la della poesia di cui tutti ci riempiamo la bocca ma che poi quando è il momento di tirare le somme non interessa nessuno

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