Torino, le parole di Gillet, ex portiere granata, ed i ricordi in Serie A

Gillet: “L’addio al Toro? Il club decise di dare fiducia a Padelli…”

di Veronica Guariso - 20 Aprile 2020

Le parole di Jean François Gillet l’ex portiere granata, attualmente allo Standard Liegi. Il suo più grande rimpianto resta l’addio al Torino

41 anni e 631 presenze totali. Questi i numeri di Jean François Gillet, ex portiere granata attualmente allo Standard Liegi. La situazione attuale ha influito anche sul calcio belga: “Rispetto all’Italia qui possiamo uscire e andare correre per un’ora a patto che non ci si fermi sulle panchine. Il lockdown è stato allungato fino al tre maggio ma si prova a tenersi in forma. Per la ripresa del campionato in Italia la vedo dura. É vero che si tenta di portare a termine la stagione anche per evitare perdite economiche, però mi sembra difficile. É stato il primo paese europeo ad essere colpito duramente dal virus. In Belgio ad esempio abbiamo avuto più tempo per prepararci“, ha detto a Tuttomercatoweb.

Continuando poi sulla Serie A e sui migliori portieri: “Ho parlato con Proto e mi ha detto che Strakosha è tanta roba… E poi ci sono i soliti Handanovic, Szczesny. Buffon ce la farà ancora anche a 70 anni. E poi mi piace Silvestri, protagonista di un’ottima annata col Verona“.

L’ex granata: “Tra i più forti non dimentico Cerci e Immobile”

Gillet, dopo le dichiarazioni sul coronavirus e la situazione attuale, parla poi della sua carriera: “Le mie più grandi soddisfazioni? Sicuramente il campionato vinto con Conte al Bari e poi aver giocato anche con Ventura allenatore. É stato positivo anche il mio primo anno in Italia al Monza così come conservo ricordi belli del Bologna e del Torino. Il mio più grande rimpianto è certamente essere andato via dal Torino. Dovevo restare. Ero tornato alla grande (dopo la squalifica, ndr) ma poi il club decise di ridare fiducia a Padelli che nel frattempo era andato anche in Nazionale. Quando la decisione non è di campo mi dà fastidio. Fui frettoloso in quella scelta, dovevo essere più freddo“.

E tra i giocatori più forti incontrati in carriera non possono mancare Cerci ed Immobile: “Cassano il più grande talento, per forza naturale, protezione della palla. Non dimentico Diamanti, Cerci, Immobile, Bonucci, Ranocchia. Per non parlare della Nazionale. Mertens, Hazard…

Jean François Gillet, Torino FC
Jean François Gillet, Torino FC

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Ultrà
Ultrà
7 mesi fa

non dimentico il Catania invischiato…nel calcioscommesse…senza nulla togliere all’impresentabile Padelli…

io
io
7 mesi fa

cazzata colossale avergli preferito Padelli !!!!